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Sono bisessuale: perché sono discriminat@ da etero, lesbiche e gay?

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La discussione parte da un messaggio che mi ha lasciato una ragazza. Dice:

“sono bisessuale e mi sono resa conto che non sono accettata né dagli etero né dalle lesbiche. ognuno mi vorrebbe solo di quella sponda. qualcuna mi ha chiamato traditrice, mi ha detto che non posso giocare coi sentimenti degli altri finché non capisco chi voglio essere. ma io so già cosa sono. sono bisessuale. perché la mia preferenza sessuale è discriminata da chiunque?”

Chiedo allora anch’io, perché? E mi rispondono in tante. Provo a fare una sintesi dei commenti per tenerne memoria ed estendere la discussione a chi legge il blog.

Qualcuna dice che esistono tante persone che

– “vogliono incasellare gli altri: stai di qua o di là, come se invece quelle come me e lei saltellassero da una riva all’altra del fiume Po(micio). Ecco, io ho da dire che ci sono anche altre caselle.”

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E poi:

– “La colpa è anche della cultura dominante binaria. Dobbiamo sostituire una cultura della fluidità e delle sfumature, non siamo bianchi o neri!”

– “Noi bisessuali siamo tra le categorie più discriminate, anche all’interno dell’ambiente lgbt. Io ti do 2 consigli, primo leggi il libro “Bi: Notes for a Bisexual Revolution” dove potrai capire molto da cosa nasce tutta questa discriminazione e come invece puoi riuscire a cavartela. Secondo, cambia giri, cambia ambiente, cambia frequentazioni. Le cose stanno cambiando anche per noi, ma quel pregiudizio è duro a morire.”

– “Perché spesso (NON sempre), gli etero sono omofobi…e perché purtroppo non tutti i gay (io sono gay) e le lesbiche sono liberi da omofobia interiorizzata.”

– “Quando ho fatto questa domanda mi hanno risposto che è una questione di affidabilità. Brutta risposta secondo me. Inoltre credo che per alcuni la bisessualità non esista. Le etichette ci fanno sentire meglio?”

– “Ci sono tanti motivi. Anzitutto molti, sia etero che gay, negano l’esistenza stessa della bisessualità, considerandola una fase adolescenziale che va superata. Poi ci sono molte ragazze (soprattutto adolescenti, ma non solo) che si dichiarano bisessuali senza esserlo per stuzzicare gli uomini, creando le classiche scenette delle amiche che si baciano da ubriache o flirtano alle feste e nelle discoteche, un comportamento di per sé innocuo che però disturba molto chi subisce discriminazioni a causa della propria omosessualità e vede “queste ragazzine che fanno le troie fra di loro per prendere più cazzi” (citazione testuale di frase sentita l’ultima volta che ho assistito ad una scena del genere). A questo si aggiunge anche la rabbia più o meno inconscia data dalla convinzione che i bisessuali abbiano una vita più facile in quanto possono godere di relazioni con persone dello stesso sesso ma mantenere anche la facciata eterosessuale senza soffrirne. Poi molti credono che la bisessualità maschile sia una maschera per nascondere l’omosessualità (“ma non è che in realtà sei solo frocio e non lo vuoi dire?”), quella femminile una scusa per essere promiscue o provocanti (“ma non è che lo fai solo per scopare di più/con più gente/per fare le cose a tre?”), o perché non si è abbastanza attraenti per l’altro sesso (“non se l@ piglia nessun@ quindi si butta sugli uomini/sulle donne”). Infine, visto che la bisessualità non è vista come un orientamento sessuale a sé stante ma come un’incertezza, un’incapacità di scegliere, i bisessuali sono ritenuti incapaci di legarsi affettivamente ad una persona sola secondo il classico modello di coppia monogama, e quindi vengono visti come eterni adolescenti che passeranno la vita collezionando rapporti occasionali oppure tradendo il partner perché una persona sola, sia essa dello stesso sesso o dell’opposto, non potrà mai soddisfarli appieno. Fonte: sono bisessuale consapevole e dichiarata fin dall’adolescenza (anche se per me il termine corretto sarebbe pansessuale, e in generale preferisco definirmi semplicemente queer) e ho sentito così tante stronzate e risposto a così tante domande idiote che potrei riempirci un’enciclopedia.”

– “Suggerisco un sito in cui trovi molti articoli belli e completi (sono in inglese, purtroppo nei blog italiani non ho mai trovato nulla di così completo): http://everydayfeminism.com/?s=bisexual

– “Ho partecipato ad un convegno sulla bisessualità presso la sezione giovani dell’arcigay di Napoli, era stata invitata come ospite Valentina Nappi e gli attacchi che le sono stati rivolti in quanto Bisessuale e pornostar mi hanno lasciata veramente senza parole. Si metteva in discussione la capacità dei bisex di provare dei sentimenti veri e onesti, perché ci sarebbe sempre questa presunta propensione al tradimento e al sesso “perverso”. L’atteggiamento generale era quello inquisitorio, con una forte dose di aggressività linguistica e con tutta una folta schiera di presunti “scienziati” o laureati tuttologi che pur essendo trans, lesbiche e gay, si esprimevano sul tema in maniera veramente discriminatoria. Alla fine della fiera, il seminario “Bisessualità Totem o Tabù?” ha solo dimostrato che quando l’eteronormativá diventa così pervasiva anche i movimenti trans, gay, lesbici iniziano a muoversi a ritmo borghese al suono del “noi non siamo queer!! siamo bravi, sani e monogami.””

– “Perchè tantissime persone hanno bisogno delle etichette, senza queste non possono vivere e purtroppo spesso le etichette funzionano solo se sono esclusive: o questo o quello, o rosa o azzurro, o lesbica o etero etc. Mi è capitato più volte di conoscere persone di qualsiasi sesso e orientamento che consideravano impossibile o assurda la bisessualità, il motivo principale è che non si vuol compiere lo sforzo di capirla, esattamente come non vogliono capire quando dico di essere pansessuale e in relazione poliamorosa.
Si parte dall’errato presupposto che una persona bisessuale debba essere promiscua o che semplicemente non sappia “scegliere”, che non possa essere come gli altri… è il solito comportamento del “odio ciò che non capisco”.”

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E voi sapete perché? E’ sessismo? E’ tutte le cose che sono state raccontate? C’è dell’altro? E perché queste culture così discriminatorie non vengono mai messe in discussione?

—>>>Mi segnalano questo post: Sono bisessuale e orgoglioso di esserlo

7 pensieri su “Sono bisessuale: perché sono discriminat@ da etero, lesbiche e gay?”

  1. io sinceramente sono etero
    ma mai mi sono mi sono posto pregiudizzi su gay, bisessuali ed altro
    e poi dici bene te…….qui in italia questo argomento non viene trattato praticamente da nessuno
    come se fosse una cosa da rimuovere e non credo che lo sia.
    bellissimo post che approfondiro’ molto volentieri.

    marcello

  2. Io sinceramente gli attacchi ai bisessuali non li capisco. Tra la gente che pensa che non esistano davvero e quelli che li criticano per inaffidabilità (la fiera degli stereotipi. Seguendo questo discorso le relazioni gay stabili non esistono perché gli uomini vogliono solo sesso e le lesbiche non fanno sesso perché le donne sono puuuuuuure lol)… Quant’è difficile accettarli senza fare i bigotti? Quella che considero la mia migliore amica è bisessuale e per questi pregiudizi trova difficile esprimere questa parte di sé e accettarsi come tale. Mi stupisco che proprio degli omosessuali contribuiscano a discriminare i bi. Secondo me alla base c’è anche il fattore risentimento perché loro possono “fingere” di essere etero. Ma bisognerebbe stare nella testa di un bifobico. E d’altronde se le donne possono essere misogine, suppongo che tutto possa accadere.

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