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Mia nonna e mia madre, alla mia età, erano madri. Io no!

Tra 20 giorni compirò 26 anni. Mi dirai: “Cosa c’è di speciale nei 26 anni? Non sono nè i 25 nè i 30, è un’età di mezzo che non significa niente”. Per me il 26 significa essere “scampata” ad un’ aspettativa delle donne della mia famiglia, di mia nonna soprattutto. Quando la mia bisnonna aveva 25 anni ha avuto la sua prima figlia (femmina), per mia nonna è stato così e anche mia madre ha avuto me a 25 anni appena compiuti.

Negli ultimi tre anni mia nonna mi ha più o meno velatamente incoraggiato a proseguire “la tradizione di famiglia”: devi sapere che per lei la maternità è stata la cosa più importante della sua vita, ciò che ha dato significato ad un matrimonio combinato dove non c’era nè amore nè rispetto reciproco. Da che mi ricordo i miei nonni si sono portati rancore per tutta la durata del loro matrimonio, perchè mio nonno era un uomo molto chiuso e riservato che non ha mai saputo amare mia nonna come lei si aspettava che dovesse essere (è arrivata all’altare senza avere nessuna esperienza delle relazioni tra uomo e donna). D’altra parte prima di sposarsi si erano visti poche volte e sempre supervisionati da fratelli, genitori e cugini, quindi non c’era stata proprio occasione di conoscersi. Ma mio nonno aveva un posto fisso da impiegato e questo ai tempi bastava per poter dire di aver fatto “un buon matrimonio”.

Mia madre si è sposata appena ne ha avuto l’occasione per scappare via da una famiglia senza allegria, per cercare di costruire qualcosa di bello per sè. Purtroppo anche lei ha avuto un’amara delusione con mio padre, che era in tutto e per tutto uguale al suo. Quando è rimasta incinta di me, al quarto mese l’ostetrica si è accorta dall’ecografia che qualcosa non andava: purtroppo avevo una malformazione molto rara che avrebbe potuto condurre alla morte sia me che mia madre. I dottori le avevano consigliato di abortire, per salvare almeno la sua vita, ma lei, che è stata cresciuta in una famiglia estremamente cattolica, ha deciso di proseguire con la gravidanza.

Alla fine, dopo un parto cesareo al settimo mese di gravidanza (io pesavo solo un chilo e 300 grammi), due operazioni per “sistemare” il mio intestino e tre mesi in incubatrice ce l’ho fatta: adesso sono qui e sto bene, ma ai tempi non ci credeva nessuno, solo mia nonna, che ancora oggi dice che la mia vita è stato un” miracolo operato per intercessione di padre Pio” (e anche qui si potrebbe riflettere su come una banda di pretastri si nutra del dolore e delle sofferenze della gente).

Io sono convinta che mia mamma abbia fatto il meglio che ha potuto quando eravamo piccoli, nonostante la giovane età, nonostante il fatto che un anno dopo di me è nato subito mio fratello e che mio padre è sempre stato più che assente.

Ma io non voglio perpetrare delle dinamiche che non mi piacciono e che credo non siano positive per allevare dei figli, perciò sono contenta di non essermi fatta convincere. Ancora non ho deciso se mai vorrò avere dei bambini, forse sì, ma per il momento propendo più per il no e il mio compagno la pensa come me. Ci sono tante altre cose che voglio fare e progetti che voglio realizzare, ed avere un figlio (anzi,una figliA :)) non me lo consentirebbe.
Grazie per avermi ascoltato!

Ps: è una storia vera. Grazie a chi me l’ha raccontata. Se volete raccontare le vostre storie di maternità voluta, non voluta, pentita, sofferta, “non conforme” o, meglio, normale, scrivete a abbattoimuri@grrlz.net

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8 pensieri su “Mia nonna e mia madre, alla mia età, erano madri. Io no!”

    1. Parecchie mie amiche sono incinte o hanno già avuto figli a quest’età, poco più o poco meno. Forse sono state un po’ folli, alcune di loro non hanno un lavoro fisso e nemmeno il loro compagno ce l’ha…ma contente loro! L’importante è essere convinte della propria scelta, l’età non conta (a meno che non si abbiano 14 anni…). Anzi, per come ci vogliono precarie a vita oggi, l’osare fare un figlio pur consapevoli di tutte le difficoltà è un bell’atto sovversivo! 🙂
      Comunque anch’io quest’anno ne farò 26 e la prospettiva dei figli è ancora molto lontana…

    2. Ti rendi conto scusami di dimostrare la stessa mentalità chiusa delle nonne e dei nonni che vogliono che figli obbligatoriamente entro i 25 anni? o.O se uno vuole figliare a 26 anni nel 2015 io non ho niente in contrario. Ho amiche e amici che lo hanno fatto perché lo volevano e non sono persone che hanno subito condizionamenti culturali. Non li giudico né pazzi né anacronistici, stanno bene e sono contento per loro.

  1. siccome non si vede la necessità di fare figli cosi presto perche anche dal punto di vista biologico ce’ancora tempo tuttosommato é un peccato magari non fare esperienze diverse che poi sarebbero utili anche quando il figlio lo fai perché avendo aspettato potresti essere non più “preparato” che mi sembra un po’una cazzata ma più ricco di cose che hai fatto e con più curiosità anche da trasmettere…penso si intendesse questo ciao

  2. Mia madre alla mia età aveva già mia sorella.. I tempi sono troppo diversi per seguire le “tradizioni di famiglia”.. Una volta bastava poco per metter su famiglia, oggi molto spesso, anche se si lavora in due (utopia?!) non ce la si fa!

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