#LibereTutte: la fica non può stare in galera!

INT-DAY-FOR-GENITAL-MULTILATIONQuello che puoi fare con la mia fica. Puoi toccarla, schiaffeggiarla, strofinarla, picchiettarla, penetrarla, morderla, succhiarla, leccarla. Volendo puoi anche parlarci, puoi soffiarci su e puoi guardarla con la lente di ingrandimento o senza. Puoi esplorarla, massaggiarla, palpeggiarla, scovarla. Puoi sottolinearne i contorni, disegnarla, ammirarla, annusarla e rivestirla. Puoi dedicarle un sacco di attenzioni, lasciarla al freddo indifferente, puoi servirtene per ottenere un piacere consensuale o puoi studiarla, in modo approfondito, per calibrarne le potenzialità. Puoi regalarle una coscia, un braccio, un dito, anche due, un dildo, un frutto, un ortaggio, un pene o un’altra fica. Puoi inventarti modi diversi per osservarla, diversi punti di vista, diversi modi di abbracciarla. Puoi invitarla a conoscerti un po’ meglio. Puoi apparecchiarla con nutella, fragole, gelato, panna, cibi deliziosi. Puoi rinfrescarla, bagnarla, puoi anche spalmarla di crema e unguenti. Puoi rivisitarla in una scultura che la ritrae. Puoi sognarla e raderla. Puoi pulirla, sparecchiarla, infangarla, allargarla, in una lotta di piacere, sporca, eccitante, passionale. Puoi coprirla, richiederla, concederla, celebrarla, elogiarla, dimenticarla. Puoi invidiarla, nasconderla, mimarla, custodirla, attraversarla. Puoi fare tutto quello che vuoi, purché io sia d’accordo. Puoi fare tutto fuorché violarla. Tutto fuorché modificarla, cambiarla, mutilarla. Perché mio il piacere, il desiderio, mia la scelta. Perché non sei tu a controllare la mia sessualità. Non sei tu a decidere quanti orgasmi avrò, se ne avrò, in tutta la mia vita. Perché è mia, mi appartiene, mio il corpo, mia la mente che lo usa per godere.

the-vulva-puppets-by-dorrie-laneNon riesco a immaginare quel che deve essere la sessualità delle donne la cui clitoride viene amputata. Non riesco a immaginare quanto deve essere grande il dolore di chi vede ricucita quella soglia, considerata peccaminosa, troppo indipendente per restare in balia di chi la possiede e può farne quel che vuole. Non riesco a pensare a bambine che non possono scoprire per la prima volta il piacere con la masturbazione. Né posso pensare al piacere negato alle donne mutilate affinché altri esercitino su di loro un potere. Non riesco a pensare ai corpi usati come oggetti, incastrati dietro cinture di castità definitive. Non posso pensare alla privazione, al calore, all’umore, di donne che vengono descritte come sbagliate fin dalla nascita. Sono quelle alle quali si dice che l’unico modo per proteggerle è tappargliela, la fica, tagliarla, segregarla, rubarla, perché non è l’uomo che deve rispondere della responsabilità delle sue azioni. Sono le donne che se hanno una fica se la sono cercata. Odio ogni ragionamento colonialista sulla mutilazione genitale, perché tale è, delle donne. Odio quelle, fasciste, che ne parlano per immaginare che da noi le cose vanno meglio. Odio quelle che lo fanno per esportare una civiltà che non ci è data. Odio chi usa questo argomento per veicolare islamofobia. Odio chi se ne interessa per realizzare una discriminazione tra culture o per eleggere l’uomo o la donna bianca e occidentale come salvatori e salvatrici delle povere donne afflitte. Non mi sogno di interferire, invocare guerre, esultare per divieti e censure, perché se poni un veto rimane un sommerso fatto di donne e uomini che praticano questa usanza che mortifica le figlie, le bambine, le ragazze. Non ho intenzione di apostrofare il dottore o la dottora che condivide quelle usanze e le praticano anche dalle nostre parti. Ma nessuno può impedirmi di dire che è un orrore, come altrettanto orribile sarebbe la mutilazione, con impedimento del piacere, sul pene. E’ un orrore ed è una imposizione autoritaria, un po’ come altre forme di costrizioni cui vengono sottoposti i bambini e le bambine quando non sono ancora in grado di scegliere. Perché nessuno dovrebbe scegliere per loro. Perché ricordo che quando nacque mia figlia non riuscivo neppure a tollerare l’idea che qualcuno le facesse i buchi alle orecchie per targarla come “femmina”.  In quanto ai bambini, io non conosco gli effetti della circoncisione. Non so se impedisce o meno il piacere di un uomo. Ma posso mettermi nei panni di una donna la cui fica viene praticamente messa in gabbia, rinchiusa, sfinita, costretta, in galera. E se una fica è in galera non si può non chiedere di liberarla.

#LibereTutte (le fiche del mondo)

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Comments

  1. Prima di tutto, condivido in pieno su tutti i punti, ottimo post! Sia sul fatto che è una pratica orribile, sia sul fatto che strumentalizzarla per i propri interessi è disgustoso.

    Secondo, riguardo a questo punto: ” In quanto ai bambini, io non conosco gli effetti della circoncisione. Non so se impedisce o meno il piacere di un uomo. “. La mutilazione genitale maschile non è lontanamente paragonabile a quella femminile, tuttavia a mio parere è comunque sbagliata in quanto praticata spesso senza anestesia, senza consenso (un infante non può dare consenso) e l’idea che sia “più igienico” è una leggenda metropolitana.

    Terzo, vorrei anche ricordare un terzo tipo di mutilazione genitale spesso ignorata ma purtroppo praticata tutt’ora e non in paesi lontani ma anche qui in Europa, che è quella praticata sui bambini intersex da dottori che decidono arbitrariamente se tale infante debba essere maschietto o femminuccia, spesso facendo pressione sui genitori, e ovviamente senza consenso della persona a cui viene praticata (ribadisco, un infante non può dare consenso)

    • hai ragione.

    • Per rendere paragonabile la circoncisione maschile alle mutilazioni e all’infibulazione femminili bisognerebbe che venisse reciso il glande, dove c’è il centro nevralgico del piacere maschile, oppure che lo stesso venisse cucito allo scroto per impedire un’erezione. Sembra un film dell’orrore detto così e di questo mi scuso, ma mi irrita pensare che qualcuno-a ancora la chiami con superficialità “circoncisione femminile” . Tommy hai ragione su tutto, le decisioni prese sui neonati intersex spesso impediscono loro di provare piacere nella loro vita adulta…

    • Solo per dire che non solo è più igienica la circoncisione, ma è anche provato che non toglie nulla al piacere e in generale viene praticata da un medico con il minor fastidio possibile per il neonato; non so come funzioni nello specifico dagli islamici.

      • Le mutilazioni genitali femminili sono legate a questioni tradizionali e non hanno molto a che fare con la religione. Infatti esse vengono praticate anche tra i copti che sono una confessione cristiana.

  2. Non so, forse il mio essere agnostico tendente all’ateo non fa di me una persona adatta a capire qualsiasi forma di religione ne tradizioni del genere. In questi casi credo che prima che liberare le fiche occorra liberare il cervello di miliardi di abitanti di questo pianeta. Che nel 2015 si debba ancora credere a testi “sacri” palesemente umani e che si debba anche prenderli spesso alla lettera a me pare assurdo. Poi, il come questa liberazione debba avvenire è un bel rebus. Non certo con gli eserciti. Però avevo letto da qualche parte in risposta alla recente ondata di roghi di libri “proibiti” che non sarebbe male se si ovviasse a ciò “bombardando” di libri, magari di quelli che in occidente non vengono più letti visto che ormai l’occidentale nasce “superiore” ed imparato! Restano poi comunque tanti dubbi su noi che vorremmo liberare loro ma a nostro modo siamo noi stessi ancora bloccati dalle nostre tadizioni e religioni. L’augurio è che un giorno si riesca ad essere tutti un pò meno creduloni e chissà che questo genere di post non dia il suo piccolo contributo!

    • Anch’io ateo concordo su tutto

    • Per me, se ancora esistono delle popolazioni che danno valore ai sacrifici umani o all’antropofagia, che pratichino pure queste usanze nei loro paesi (anche queste sono culture umane) ma non vorrei questa gente a casa mia. Per la stessa ragione, non voglio nel mio paese dei musulmani che non rispettino certi diritti sanciti dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, che a loro non vanno bene, come il diritto alla vita (sul quale fanno prevalere la jihad) l’uguaglianza tra uomo e donna, la possibilità di cambiare religione o la libertà di espressione (queste ultime negate dai reati di apostasia e blasfemia, puniti entrambi con la morte) e pretendano però il rispetto di quelli che fanno comodo a loro, come il diritto di asilo e l’uguaglianza civile e sociale rispetto agli europei.

      • Non voglio certo difendere una religione però, vorrei anche precisare che, non tutti gli stati in cui la maggioranza della popolazione è islamica sono così. E la prevaricazione sulle donne avviene anche se non in maniera così appariscente anche qui nell’avanzato occidente che solo a parole abbraccia la dichiarazione su citata.Per non citare Guantanamo o altri casi tipo Abu Omar. Insomma, da ateo trovo ridicole tutte le religioni ma questo è un discorso teorico che esula dalla capacità dell’essere umano di essere un bastardo a prescindere da religione, latitudine e nazione di appartenenza.

        • A parte il fatto che esistono ideologie che sono altrettanto fondamentaliste di certe religioni (lo statalismo giacobino o quello comunista ne sono degli esempi) comunque, tutta la comunità mondiale degli Stati (tranne quelli islamici) ha firmato la Dichiarazione Universale e anche se qualche paese firmatario a volte ne viola consciamente i dettami, sa bene di trasgredire a delle regole che ha accettato e questo fa la differenza. E’ pure vero che riguardo tali diritti, la situazione nel mondo islamico è molto variegata e confusa, con guerre religiose intestine che le altre religioni hanno superato da secoli. Purtroppo, quello che si vede ora è la riemersione (anche in Europa) di un fanatismo islamico che si credeva confinato nei libri di storia, una reazione dovuta anche all’eccesso di globalizzazione e integrazione economica che c’è stato nell’ultimo ventennio, cui ha corrisposto un’insignificante integrazione culturale. Ammesso che questa sia possibile (cosa in cui io dubito assai) essa avrebbe bisogno di tempi ben più lunghi per realizzarsi.

          • Articolo 5
            Nessuno sarà sottoposto a tortura né a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti.

            Ecco…come a dire che spesso le belle parole restano solo sulla carta e noi Occidentali prima di accusare gli altri faremmo bene a guardare prima di tutto in casa nostra.Avere il coraggio di fare ciò sicuramente aiuterebbe di molto anche quel processo di integrazione di cui parli ma se per anni, tu occidentale hai calpestato ogni diritto possibile ed immaginabile è difficile andar li e dire: ehi tu…devi aderire alla mia carta dei diritti! Inoltre non va mai dimenticato che molte di queste guerre islamiche sono “pilotate” da interessi stranieri occidentali e chi ci rimette è sempre la povera gente e tra la povera gente donne e bambini son quelli che patiscono ovviamente di più. Con questo non giustifico il fanatismo ma dico solo che, se chi è senza peccato dovesse scagliare la prima pietra quelli di sicuro non siamo noi…

    • Prima di aver studiato nello specifico questo fenomeno,anche io pensavo che fosse prettamente correlato alla religione,alla dominanza maschile. Invece tutto falso,non c’entra la religione,non è per pressioni da parte dell’uomo. Ogni regione e località che la pratica lo fa per ragioni intrinsicamente piu complesse. Ma ciò che tengo a sottolineare è un fattore ccomune a questa pratica,e cioè che viene raccomandato sollecitato richiesto e praticato da donne. Documenti,testimonianze raccontano come siano le donne le nonne delle case,le vicine di casa a fare pressioni perche la pratica venga perpetuata nel corpo della figlia non ancora infibulata/circoincisa(giacche esistono diversi tipi di circoncisione e infibulAzione femminile). Ancora piu frequentemente sono i padri delle bambine ad opporsi a qutesta barbarie,talvolta senza poter nulla perché le bambine vengono rapite dalle anziane,dalle nonne e portate nei boschi dove vengono mutilare. Specifico questo per sfatare il mito della religione. In tutti i paesi dove questa è una pratica divmffusa sono state prese misure come vietarla per legge,ma molti continuano a praticarlo perche è cosa gradita,a volte anche desiderabile da parte delle ragazze stesse,che si sentirebbero diverse altrimenti. È un fenomeno difficilissimo da comprendere tanto quanto da gestire, poiché le cause e le ragioni sono fortemente eterogenee e variano da area ad area.

      • Qualcosa ho letto anche io al riguardo ed effettivamente c’è stata una sovrapposizione storica dell’Islam che di fatto ha solo fatto proprio ciò che già era profondamente radicato.Da quello che ho letto poi,solo una pratica è ammessa dal Corano che a quanto pare è la meno cruenta mentre le altre sono condannate perchè troppo invasive e lesive. Ma nel calderone delle critiche di noi occidentali spesso buttiamo dentro tutto senza distinzioni.Personalmente resto dell’idea che solo con la cultra e l’accettazione i figli di chi oggi emigra in occidente potrà un domani far germogliare il germe di una intercultura diversa e nel giro di un paio di generazioni far si che queste pratiche restino solo un pallido ricordo.

      • Potresti fornire qualche fonte su cui informarsi sulla questione?

  3. anchio ho la stesa idea, che nn è giusto sottometere, un corpo, parte di un corpo, oppure il pensiero, ma sò che si vive in un mondo, di ogni tipo si sotto misione, esempio colonialismi, schiavismo umano, animale, infantile, ambientale, etc, etc. e anche la nostra educazione è strumentale perv far sopravivere questo stato di cose!!

  4. L’ha ribloggato su My Blog.

  5. L’ha ribloggato su Particella di cloro.

  6. holyghostpro says:

    L’ha ribloggato su Tube to be, video is existence.

  7. Mi é piaciuto. Mi sono permesso il reblog. Un saluto da “particella”

  8. Io personalmente derei FUOCO a queste persone che privano il piacere ad altri….

  9. L’ha ribloggato su "Strane cose", il blog di Ettoree ha commentato:
    Considerazioni sulla pratica dell’infibulazione, che condivido

  10. Io e la mia fica siamo d’accordo su tutta la linea. Il piacere è un diritto umano!

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