Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, R-Esistenze, Violenza

Perché banalizzare la violenza sessuale sugli uomini?

Avete presente lo stupro? Ne sono vittime anche gli uomini, solo che se ne parla meno o, quando se ne parla, se ne parla molto male, banalizzando e sminuendo la faccenda. Vi avevo già parlato delle reazioni – da parte di donne – alla notizia di uno stupro subito da Shia LaBeouf. Stupro subito da una donna che, approfittando della sua temporanea immobilità, lo ha violentato. Questo è ciò che lui denuncia, non creduto, sbeffeggiato, insultato, perfino, perché non è stato felice di aver collezionato una violenza non richiesta, perché il gergo machista dice che gli uomini devono sperare uno “stupro” da parte di una donna e perché il gergo di alcune donne stabilisce che lui, anzi, avrebbe dovuto esserne felice. Se l’è cercata, gli è piaciuto, ergo non è stupro. Così il popolo ha sentenziato.

Poi vi sono i casi, che sono la maggioranza, di ragazzi e uomini che vengono stuprati da altri ragazzi e altri uomini. In quel caso, se si tratta di un adolescente, che subisce uno stupro di gruppo a cura di coetanei, la stampa stabilisce che di semplice bullismo trattasi. Un bastone nel retto per i media sarebbe bullismo. Ed è strano che se ne parli in questo modo, perché se una ragazza viene anche solo molestata, toccata, palpata, si parla di violenza sessuale. Perché mai un ragazzo che viene penetrato da un gruppo di persone, non dovrebbe sentire violato il suo corpo? E se questo gruppo ha penetrato e seviziato questo ragazzo infilandogli un compressore nel retto, al punto da massacrargli il colon, perché, ancora, i media lo chiamano “bullismo”? Parlo di un adolescente che ha paura ad uscire di casa, vive male ed è spaventato a morte. Qualunque sia il motivo per cui è iniziato il “bullismo” poi è sfociato in una aggressione sessuale, una punizione compiuta attraverso uno stupro, esattamente come abusate sono le donne vittime di stupri di guerra.

Poi leggo, finalmente, di una violenza che viene definita “abuso sessuale”: Il “finalmente” sta per “e menomale che per una volta l’hanno definito nel modo giusto”. Due agenti del carcere di Modica avrebbero abusato sessualmente di alcuni detenuti. Se non ci stavano li minacciavano di nascondere droga in cella per fargli attribuire un aggravio di pena. Perché i carcerieri hanno di sicuro un potere sui detenuti, e questo, mi permetto di dire, non mi pare dipenda dal fatto che i carcerieri siano uomini o donne, perché se penso alle orribili torture inflitte agli uomini reclusi ad Abu Ghraib, alla fine viene fuori che uomo o donna che tu sia, quando ti eleggono a sorveglianza di altri esseri umani, può accadere che abusi del tuo potere e lo fai soprattutto per ordire torture, violenze, a sfondo sessuale.

E’ pur vero che più spesso sono gli uomini in condizione di poter esercitare abuso di potere. Potete vederlo quelle volte in cui uomini in divisa ricattano le prostitute per ottenere favori sessuali gratis o quelle volte in cui funzionari di polizia vengono beccati perché pretendono sesso in cambio di un permesso di soggiorno. Le donne che sono in condizioni di svantaggio, quelle più ricattabili, sono comunque soggette a questo tipo di violenze, che siano in una prigione fatta di sbarre e cemento o in quella fatta di burocrazie e leggi razziste.

stuprocarcereAd ogni modo torno sulla denuncia di violenze sessuali compiute dalle due guardie carcerarie di Modica. Mi segnalano che la notizia viene data da un sito pieno di colori, schizzi di luce scintillante che mi pare sia adatto ad ospitare notizie di gossip. Il titolo è “poliziotti facevano sesso con carcerati superdotati“. Perché è facile, da una storia del genere, immaginare una trama pornogay. Ricordiamo che si parla di stupro, non c’è nulla di divertente, e che banalizzarlo non fa bene alle vittime, figuriamoci quanto gli fa bene fare diventare il tema un argomento di pubblico ludibrio.

stuprocarcere2Vi invito a leggere l’articoletto, guardate le foto allegate, e a leggete i commenti di uomini che, etero o gay, dimostrano di essere tutti quanti veicolo di cliché sessisti e di machismo. Il senso dei commenti è, più o meno: “che bello, mi faccio incarcerare, io sogno di farmi sodomizzare in galera, loro sono finocchie moraliste” e via di questo passo. Come dire che in realtà, tra tanta gente che poi si emoziona quando si parla di stupro, violenza sulle donne, violenza omofobica, violenza di genere, alla fine becchi chi ti fa ben capire che la consapevolezza su questo e soprattutto il livello di percezione della violenza, soprattutto quando riguarda gli uomini, è veramente basso. Voi che ne dite?

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