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I fascisti e la libertà di espressione

eccoli

Sono gli stessi che obbligherebbero al silenzio persone che rivendicano diritti per le donne, i gay, le lesbiche, le trans, i migranti. Sono quelli che difendono il diritto di accoltellamento di un fascio contro un ragazzo di sinistra in nome di una ideologia della quale si nega l’esistenza. Fascisti che chiamano censori quelli che ricordano a costoro che la libertà di espressione non è libertà di ingiuriare e diffamare chiunque a seconda delle loro preferenze.

I tanti che hanno indossato il cartello Je Suis Charlie in chiave islamofoba e razzista immaginano sia corretto poter sputare merda sugli stranieri e ancora di più sulle donne che stanno dalla parte dei migranti. Così le donne che vanno a dare una mano a popoli del medio oriente diventano le troie dei musulmani, degli jihadisti. Ho letto immagini in cui si descrive il desiderio delle cooperanti di ottenerne uno grosso, e parlano del cazzo, portando avanti la leggenda colonialista e fascista delle femmine bianche che vanno con il nero perché quello avrebbe un pene enorme.

Le donne descritte come buchi da riempire, senza intelligenza, capacità progettuale, senza nessun’altra caratteristica che non sia quella di disertrici dei ruoli di genere assegnati. Tu non puoi uscire fuori dal ruolo di  madre e moglie. Madre e moglie in una famiglia etero e fascista e che collabora il patriarcato nostrano nel mettere all’indice quello straniero. Noi siamo meglio, dicono tante teste di cazzo che dimenticano che in Italia le donne subiscono violenza da parte degli italiani, possessivi, maschilisti, e per fortuna che esistono padri come quello di Vanessa che ricorda al mondo che la figlia non deve chiedere scusa a nessuno per qualcosa che ha subito e che non ha scelto.

Mi chiedo ancora, e scusate se ci torno su, cosa può spingere tante donne, davvero tante, e tanti uomini a dare addosso a due ventenni, due ragazze, in nome della “libertà di espressione”. E la libertà di scelta di queste due ragazze dove va a finire? E’ censurata, mortificata, negata. La libertà di scelta di quelle che non praticano fascismo e non parteggiano per i razzisti dove la mettiamo? Perché le persone che hanno riempito il web di stronzate ai danni di Greta e Vanessa sono razziste, hanno un problema con l’Islam, sono di destra, e sono anche sessiste, giacché riducono ogni giudizio sulle donne all’insulto che si riferisce alla sessualità delle donne.

Oh come mi fanno incazzare le pagine in cui le ragazze sono descritte come delle zoccole che vanno in cerca di un pene arabo. Oh come sono inferocita con quelli che mi dicono che quella sarebbe satira. Come vorrei urlare tutta la mia rabbia rispetto al fatto che non si possono umiliare così due ragazze, a prescindere dal fatto che abbiano fatto una scelta che voi condividete o meno. Non c’è giustificazione alcuna per tanto accanimento e se questa è la democrazia digitale di chi ritiene di poter usare il web per seppellire o far risorgere qualcuno c’è tanto di cui ridiscutere.

L’ho sempre detto che nella maniera di commentare di gente anonima e perfida c’è qualcosa di sbagliato. Di qualunque parte politica essi siano. Non sono critiche ma è il bisogno di personalizzare sempre l’offesa, come se tu e tu e tu conosceste quelle persone e le consideraste nemiche personali. Come se voleste sputare loro di presenza e tutto questo fa paura. Cosa succederà alle ragazze se tenteranno di vivere normalmente e di circolare nelle strade? Che tipo di trattamento sarà loro riservato? Quanti sono i fanatici che sperano di incontrarle per umiliarle ancora di più?

E se sperate che le percosse via web, la violenza estrema di certi contenuti, sia giustificata in nome della libertà di opinione state guardando le cose in chiave ideologica. Guardate meglio, mettetevi nei panni di queste ragazze, osservate il tenore dei commenti e poi ditemi se non bisogna ragionare di un cambiamento culturale in questo paese.

Avvilita, amareggiata e ancora solidale con le ragazze. Prego le persone che le offendono di non venire sulla mia pagina facebook a scrivere stronzate. Grazie.

Ps: le offese non sono tali solo quando sono dedicate a noi. Lo sono sempre. Sempre.

Leggi anche:

Greta e Vanessa, sotto assedio. Fortuna che l’Italia è un luogo privo di odio!

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Chiedete scusa a Greta e Vanessa

Basta con gli insulti e le illazioni!

Bentornate Vanessa e Greta! (non vi curate degli insulti)

3 pensieri su “I fascisti e la libertà di espressione”

  1. Questa cosa non fa altro che stressarmi. Ogni volta mi sorprendo che ci siano ancora i fascisti in questo paese, ma ancor di più mi sto sorprendendo di quanti insulti stiano ricevendo le due ragazze.

  2. Il problema maggiore non credo sia il “fascismo”… per arrivare a fare un gruppo del genere bisogna proprio essere dei coglioni. Ho sentito commenti fuori luogo anche da “non fascisti” uomini e donne…quindi il problema ce l’hanno in testa…schifo

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