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Bentornate Vanessa e Greta! (non vi curate degli insulti)

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Update: gli insulti, come si può leggere QUI, non sono ancora finiti. Anzi.

Greta e Vanessa non erano di certo partite per farsi rapire. I leghisti possono fare tutte le speculazioni che vogliono ma loro sono partite, come tante altre persone partono, per partecipare ad una iniziativa di cooperazione internazionale. Portare medicine, fare corsi di primo soccorso, offrire aiuto alle persone che ne hanno bisogno.

Da giorni leggo su di loro commenti atroci, spesso sessisti, che svelano un pregiudizio assoluto che riguarda le donne che non dovrebbero muoversi di casa perché metterebbero in imbarazzo e nei guai una società in cui gli uomini, armati di buon senso, dovrebbero riparare ai capricci delle viziatissime ed egocentriche volontarie in missioni di cooperazione internazionale. A me viene in mente che mai nessuno ha espresso simili commenti per Madre Teresa di Calcutta o per altre suore missionarie. Anche le suore, ogni tanto, vengono rapite, e quando se ne parla non mi pare di aver beccato atteggiamenti così misogini.

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Invece Vanessa e Greta, come altre prima di loro, non avrebbero dovuto muoversi da casa. Avrebbero fatto meglio a fare le mogli, le madri e le figlie obbedienti di una nazione che è pronta a tutelare le donne tranne quando occupano spazi che storicamente sarebbero spettati agli uomini. Fosse stato un uomo, due uomini, li avrebbero dipinti come eroi. Invece sono solo due ragazze, con il viso pulito e piene di buone intenzioni, tradite dagli ideali, forse un po’ ingenue o forse semplicemente lì a correre rischi che sono comunque frutto di una pressione atroce che l’occidente realizza sul medio oriente.

Ora c’è chi dice che queste due donne sarebbero costate moltissimo al bilancio dello Stato e c’è chi parla di furto, chi le insulta, chi le chiama zoccole, chi tira fuori la faccenda del Marò che in realtà non sono affatto stati “rapiti” ma sono prigionieri perché imputati di un reato. Non penso che serva un riscatto per liberarli. Penso che in quel caso servano altre azioni, forse, oppure non saprei. Il punto è che se i Marò vengono considerati la bandiera  vittimista di un contesto patriottico e destrorso, queste ragazze, invece, vengono considerate un fastidio, un intoppo, delle ragazzine capricciose che sebbene non siano andate ad ammazzare nessuno, come tanti medici, personale sanitario volontario, giornalisti, videomaker e fotografi, comunque, in questo tempo in cui la solidarietà è diventata un optional, classificata con il termine dispregiativo “buonismo”, sono considerate una sorta di vergogna nazionale.

E io penso: ma come, invece che essere orgogliosi di vedere delle ragazze così coraggiose e determinate, che non si sono fatte piegare in tanto tempo di prigionia e che hanno mostrato che per ogni cultura esistono parentesi intrise di fanatismo e zone con le quali è possibile colloquiare, invece che andare fieri di quel che queste ragazze avevano progettato di fare, le riempite di insulti? E già, perché in quelle zone, per alcuni, bisognerebbe andare solo con le bombe a fare piazza pulita di intere generazioni di umani considerate superflue. Peccato che non tutti e tutte la pensano così. C’è chi odia le guerre e prova a raccattare e restituire pezzi di umanità. E questo non è un difetto. E’ un pregio. Bentornate a Vanessa e Greta. E grazie.

17 pensieri su “Bentornate Vanessa e Greta! (non vi curate degli insulti)”

  1. non ce dubbi , la donna che si prende spazio , nei luoghi di guerra “autonomamente contro la guerra” NELLE DEMOCRAZIE DIVINE LE DONNE LIBERE SONO ,:STREGHE POCO DI BUONO…..NIENTE DI NOVO…… VANESSA E CRETA FANNO PARTE DI LOTTA CONTRO LA GUERRA COME LE DONNE DI KOBANE.

    1. La questione è problematica, perché è difficile diventare il simbolo di una “lotta contro la guerra” quando ti fai fotografare mentre ti ammanti della bandiera di una delle due fazioni in lotta, schierandoti automaticamente a favore di uno dei due combattenti.

      Io sono contento che siano state liberate, anche a costo di pagare un riscatto. Deploro inoltre tutta quella serie di commenti livorosi e osceni che originano dall’egoismo e dal provincialismo nostrani, nonché gli inqualificabili insulti sessisti.
      Rimane però il fatto che l’azione di queste due volontarie non rappresenenta un esempio positivo di intervento umanitario volto a diffondere una cultura di pace, come mi sembra che tu suggerisca. Altrove ho visto – ad esempio – paragonare il loro impegno umanitario a quello di associazioni come Emergency: il paragone non tiene. Emergency agisce con una etica di neutralità e equidistanza che le due cooperanti italiane non hanno dimostrato di abbracciare.

  2. E la gente che si lamenta perchè “Ora che abbiamo pagato il riscatto chissà quante cretine/incoscienti/viziate partiranno”?

  3. Finalmente il nostro Ministero degli esteri si è comportato degnamente. E’ stata davvero un’operazione brillante di cui dovremmo andare fieri. Ed invece. . . , brutte polemiche.
    Bentornate ragazze!!

  4. Essere o Non Essere Charlie. Solo poche ore fa tutti ipnotizzati dallo “scontro di civilita’”. Ma era davvero questo il dilemma? Non non sono certo. Mi pare che la nostra societa’ sia un tantino piu’ complessa del gioco del bianco e nero. Papa Bergoglio parlando da “uomo comune”, dicono gli ermeneuti del venuto dalla fine del mondo, afferma che se qualcuno offendesse la madre si prenderebbe un bel pugno in faccia. Da lui. Il Papa: fa l’uomo comune. Abbiamo comici che fanno i politici. Dicono qualcosa di sensato, serio, e poi… smentiscono: era una battuta, parlavo da comico, belin! Dicono qualcosa di razzista, controverso, scandaloso e poi… parlavo da politico! Non mi avete capito. I politici fanno lo stesso, al punto che non noti quasi piu’ la differenza con i comici. Questi sono i nostri Leaders. Quelli che danno l’esempio. Sono leaders post-moderni, fluidi. Ci sanno fare con le parole, simboli, segni. Con le responsabilita’ delle loro posizioni di potere quasi intoccabile. Giocano a fare gli uomini comuni. E con questi leaders, devo dire, anche gli uomini davvero comuni, noi, sembriamo parecchio corrotti. A prescindere dalle ragioni che hannno spinto queste due ragazze, come tanti altri, a fare le cooperanti. A prescindere dagli ideali, dalle idee, forse di Liberta’, forse di Solidarieta’, forse anche solo di sana volonta’ disapere di una societa’ diversa dal nostra, a prescindere dal condividere o no certe scelte coraggiose, dovremmo essere felici che almeno questa volta la vita ha vinto contro la morte, la sofferenza, la tragedia. La ragionevolezza, il compromesso, la politica, la diplomazia, insomma le parole, le chiacchiere, questa volta almeno non erano vuote di senso, un trucco, una polemica sterile ma sono servite davvero a qualcosa. Viva Greta e Vanessa!

  5. Ciao, anch’io sono sconcertata dalla cattiveria di certi commenti. Non sono degni di donne e uomini rispettabili. Anch’io vorrei aggiungere il mio BENTORNATE RAGAZZE!!! Alla faccia di questa gente che non sa, nemmeno per un attimo, mettersi al posto degli altri. Nessuna empatia. Poveracci. Miseria mentale.

  6. capisco questo articolo e anche io ho storto il naso nel leggere alcuni commenti sulle due ragazze leggendoli come ” dovevano restare a casa a fare le brave”.
    In realtà però si banalizza la questione leggendola solo sotto questo punto di vista” di genere” . C’è da considerare che le due ragazze appoggiavano i “ribelli siriani” , ovvero quelli che poi le hanno rapite, ovvero gente che in nome della religione si rivoltarono ad assad, appoggiati dall’occidente, e sempre in nome della religione stanno mietendo morti, quelli che stanno cercando di annientare kobane, dove partigiani e partigiane cercano di difendersi. Io sto con kobane, con chi disprezza il potere della religione.
    Inevitabilmente quindi non sto con le due ragazze.
    inoltre: se i due cittadin italian rapiti si fossero chiamati omar ed muhammed l’italia avrebbe fatto questo per riprenderseli? dubito.

  7. Che le ragazze appoggiavano i ribelli siriani dove lo avete visto??? Su Imolaoggi, il non quotidiano trash diretto da un ex leghista ripudiato persino dal suo partito…..Quando gli italiani impareranno a cercare informazioni veritiere e non vivere di riflesso ai mass-media sarà troppo tardi

    1. Come puoi scrivere un commento simile quando sotto il titolo del post campeggia una foto in cui si vedono le due ragazze abbracciate e avvolte nella bandiera dell’indipendenza siriana, oggi simbolo dell’opposizione ad Assad e adottata ufficialmente dal Free Syrian Army? La stessa bandiera che campeggia anche sullo sfondo della foto a destra.

  8. Il problema è dato dal fatto che sono due donne. Giuro, avrei voluto entrare in ogni monitor di coloro che hanno insultato per prenderli a schiaffi, aprirgli la testa e vedere se avevano ancora un cervello funzionante. Odio e cattiveria gratuita per due ragazze coraggiose, sono fiera di essere italiana solo grazie a queste donne grandiose, mentre mi fanno ribollire il sangue quelle che insultano sulla scia di quelli che io chiamo “esseri di genere maschile”, gli stessi che sostengono l’innocenza dei due “assassini fino a prova contraria (I marò)”. Una nazione civile le avrebbe accolte come eroine e qui da noi sono solo “pazze, incoscienti etc…” Un’altra occasione persa per fare bella figura! Bentornate Greta e Vanessa!!!

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