Antiautoritarismo, Attivismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze

10 modi per essere un femminista migliore

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Da Intersezioni:

Articolo di Aaminah Khan, apparso originariamente sul suo blog. Traduzione di feminoska, revisione di Eleonora.

Chi dice che sono sempre negativa? Lasciando perdere quello che scrivo sul blog, le dichiarazioni furibonde su Twitter e le arrabbiature quando la mia squadra di calcio non sta vincendo, vi assicuro che sono in grado di essere ragionevole, costruttiva e anche – assicuratevi di essere sedut@ per quello che sto per dirvi – piacevole.

Potreste avere l’impressione che odi gli uomini. Non è così. Gli uomini mi piacciono! (Alcuni uomini mi piacciono davvero tanto, se capite cosa intendo – e sono sicura che abbiate capito, perché la mia frase aveva la delicatezza di un ubriaco ad una serata di gala [ndt: abbiamo evitato l’uso dell’espressione elefante nella cristalleria in quanto ritenuto specista, così abbiamo coniato una nuovo modo di dire]). Quello che mi fa impazzire è la misoginia. Quello che mi fa schiumare di rabbia è l’appropriazione del movimento femminista da parte di uomini che o non sanno cosa stanno facendo o stanno deliberatamente cercando di trarne profitto.
Diciamo che sei un esemplare del primo tipo – ben intenzionato, ma non abbastanza consapevole su cosa comporti essere un femminista. Sei nel posto giusto! Ho intenzione di smettere di urlare per un tempo sufficiente a dirti dieci cose che puoi fare per essere un femminista migliore, un alleato migliore e – diciamocelo – una persona migliore.

1.Lascia perdere i tuoi preconcetti
So che hai un sacco di preconcetti su che cos’è il femminismo e su quale possa essere il tuo ruolo nel grande schema delle cose. È perfettamente normale – tutt@ noi abbiamo dei preconcetti sulla vita basati sulle nostre esperienze precedenti. Ma è necessario lasciarli perdere tutti quando si entra in uno spazio femminista. Il femminismo è un movimento che si basa in gran parte su esperienze vissute dalle donne. Se non sei una donna, puoi provare empatia, ma naturalmente non puoi dire che sai cosa abbiamo passato. E non c’è nulla di male! Sostengo molte cause anche se non mi riguardano o toccano in prima persona. Nessun@ sta dicendo che non puoi essere femminista. Quello che stiamo dicendo è che devi seguirci nel farlo, perché questo movimento riguarda il modo in cui le strutture di potere influenzano la nostra vita in modi che potresti non riuscire nemmeno a percepire dalla tua posizione. Vieni a mente aperta e sii pronto a imparare, e non solo ti troverai di fronte a un mondo completamente nuovo, ma sarai molto più in grado di comprendere ed elaborare quello che vedrai e sentirai.

2. Preparati ad ascoltare. A lungo
Probabilmente hai molte tue idee che desideri condividere. Vuoi dirci perché gli uomini agiscono così come fanno, e come pensi che si possa cambiare questo comportamento. E c’è spazio per fare questo nel contesto femminista… fino a un certo punto. Ma per la maggior parte del tempo, abbiamo bisogno che gli uomini ascoltino. Voglio che pensi a tutte le donne che si vedono negata la possibilità di parlare da uomini di tutto il mondo – donne a cui è impedito di ottenere un’istruzione, donne che subiscono mutilazioni genitali, donne a cui non viene permesso di lavorare, donne vittime di abusi sessuali, donne di colore, trans e queer, lavoratrici del sesso. Non meritano la possibilità di essere ascoltate? Non ti piacerebbe essere la persona che dà loro questa possibilità? Sembra una sciocchezza, ma è davvero, davvero importante. Se vuoi essere un alleato si tratta soprattutto di essere pronto ad ascoltare le nostre storie – e ne abbiamo tante. Così tante. Potresti tirare fuori un bloc-notes e iniziare a prendere appunti. Potrebbe esserci una verifica oppure no, dopo. Ci hanno messo a tacere per così tanto tempo. Lasciaci parlare. Per favore.

3. Non aspettarti un’accoglienza automatica
Sei un uomo di parola, giusto? Eccoti, pronto a rimboccarti le maniche e a sporcarti le mani combattendo per una buona causa. Se solo ci fossero più uomini come te! Il fatto è – non prenderla sul personale – che abbiamo visto un sacco di tipi come te, che parlavano come te, erano entusiasti quanto te… che ci hanno prevaricato nelle discussioni, ci hanno zittite, avvilite e hanno usato il nostro movimento per trarne profitto. Ci vuoi far pesare di essere un po’ preoccupate? Ci vuoi far pesare di essere sospettose quando gli uomini cercano di entrare nei nostri spazi, non importa quanto apparentemente buone siano le loro intenzioni? Sotto le mentite spoglie del “femminismo”, gli uomini hanno molestato sessualmente e violentato donne di cui avevano guadagnato la fiducia, hanno usato le loro posizioni di influenza per intimidire e mettere a tacere le donne (Hugo Schwyzer, ve lo ricordate?) e farla franca addirittura in caso di omicidio. No, probabilmente tu non fai nessuna di queste cose – ma non possiamo esserne sicur@. Quindi preparati a ricevere un po’ di ostilità. Abbiamo dovuto imparare a nostre spese ad essere diffidenti con gli sconosciuti che portano doni. Se lavorerai duro e ti comporterai bene con noi, ti accetteremo col tempo.

4. Non aspettarti un trattamento speciale
Questa è una cosa che molti uomini faticano ad accettare, e a ragione – arrivano da una posizione di privilegio totale, nella quale le loro idee e opinioni hanno automaticamente un peso maggiore in virtù del loro genere. Potresti anche non rendertene conto, ma la tua mascolinità ti dà enormi vantaggi là fuori nel vasto mondo. Se vuoi essere un femminista, devi essere pronto a rinunciarci. È difficile. So quanto è difficile, perché ci sono stati momenti in cui ho dovuto farlo anche io. A volte ti sentirai offeso o maltrattato. Ti troverai a chiederti perché ti stai mettendo in discussione, se le persone non riconoscono i tuoi sforzi. È la tua posizione di privilegiato che parla, e devi imparare a mettere tutto questo da parte se vuoi fare le cose per bene. Benvenuto in un nuovo mondo, amico. Goditi l’uguaglianza!

5. Non parlarci addosso
Un sacco di uomini si offendono per questo, ma devi imparare a morderti la lingua. Questo è il nostro movimento. Siamo liete che tu sia qui al nostro fianco, ma devi accettare che non sarai mai al centro della scena. Quello spazio è riservato alle donne con reali esperienze vissute da condividere. Se ti viene voglia di parlare mentre una donna condivide la sua storia… non farlo. Non c’è modo più semplice di far arrabbiare una femminista che cercare di raccontare la sua storia per lei, o presumere di conoscerla meglio di lei. Ti assicuro che, non importa quale sia la situazione, non ne saresti in grado. Non hai vissuto la sua vita, non hai visto quello che ha visto o sentito quello che ha sentito, e non è possibile che tu, un uomo, possa capire al 100% cosa vuol dire essere una donna. Non sto dicendo che non ti è permesso di parlare. Sto dicendo che devi aspettare il tuo turno. Negli spazi femministi, l’esperienza vissuta di una donna ha la precedenza sulle tue idee di uomo. Siamo naturalmente esperte nel campo, sai? Lasciaci parlare.

6. Non restare in silenzio di fronte al sessismo
I tuoi amici scherzano sullo stupro. Ti fanno sentire a disagio, ma non dici nulla, perché non vuoi essere ”quel tipo d’uomo” – quello che non ha senso dell’umorismo, che fa il censore tutto il tempo. Sorridi goffamente quando il tuo migliore amico dice alle donne di andare in cucina, anche se pensi che non sia poi così divertente, e ti lasci trascinare in discussioni che disprezzano le donne, anche se non era tua intenzione. Ecco, questa cosa deve finire. Se vuoi fare qualcosa di concreto – e immagino tu lo voglia fare – questo è il modo migliore per iniziare. Combattere il sessismo quando lo vedi. Dì ai tuoi amici che quegli scherzi sullo stupro non sono divertenti. Alza gli occhi al cielo alle battute del tuo amico sulla cucina e digli che sta facendo lo stronzo. Quando vedi delle molestie per strada, fatti avanti e dì qualcosa. Sii l’uomo che non lascia che altri parlino male delle donne alle loro spalle. Sii l’uomo che non accetta il “se l’è cercata”. Non riesco a sottolineare abbastanza quanto tutto questo sia importante. Le tue intenzioni non significano nulla se non le sostieni coi fatti. Aiutaci, amico. Usa la tua voce per qualcosa di buono.

7. Non proporci mai, mai, la “spiegazione virile”
Stai parlando ad una sex worker, che ti sta raccontando la sua versione di come sia la sua attività professionale nel posto in cui vive. Ti sembra che vi siano alcuni dettagli sbagliati – forse hai capito una certa legge in maniera differente da lei, o fatichi a credere che la polizia sia così ostile. Le dici che non pensi che le cose stiano così, e procedi a spiegarle la realtà nel modo in cui la vedi tu. Questo è un esempio di “spiegazione virile”, e non dovrebbe sorprenderti se in tale occasione la reazione della sex worker sarà più che irritata. So che alcuni di voi lo fanno involontariamente, ma è necessario che vi accorgiate quando lo state per fare e che vi fermiate. La “spiegazione virile” fa deragliare le discussioni, banalizza le esperienze vissute delle donne ed è semplicemente maleducata. Pensi davvero di saperne di più sulla realtà del lavoro sessuale della donna che te ne stava parlando? Lei lo vive. Tu hai solo visto un documentario in TV. Non ha bisogno che le spieghi com’è la sua vita realmente.

8. Non dirci che dobbiamo calmarci
Penso di aver mantenuto un tono abbastanza pacato finora, ma il più delle volte, se sto parlando di giustizia sociale, sono abbastanza incazzata. Questa è la risposta naturale all’essere stata discriminata in quanto donna nel corso di tutta la mia vita. So che la rabbia può essere molto dura da affrontare e un po’ scoraggiante, ma ha le sue ragioni, ovvero che a) la realtà dell’esistenza in quanto donna nella nostra società è piuttosto dura, e b) essere messi di fronte a verità spiacevoli e brutali è molto scoraggiante per forza. Potresti essere tentato di dire qualcosa come ad esempio che indorare la pillola aiuta ad ingerirla. Il fatto è che non stiamo cercando di farti ingerire alcuna pillola. Stiamo cercando di cambiare il mondo, e non si cambia il mondo con la dolcezza (credimi, anche Gandhi era un vecchio stronzo manipolatore – nessun attivista è mai pacifico quanto può sembrare). Come mio padre amava dire: la persona ragionevole si adatta al mondo, la persona irragionevole adatta il mondo a sé; quindi, ogni progresso dipende dalla persona irragionevole. Siamo donne irragionevoli, e stiamo adattando il mondo a noi stesse, perché è così che si ottengono le cose. Chi ci dice di calmarci si comporta da ‘censore dei toni’, e se desideri una spiegazione del perché questa sia una cosa terribile da fare, clicca su questo link e preparati a sentirti come se venissi schiaffeggiato ripetutamente da diverse donne arrabbiate contemporaneamente. Oppure prendi per buona la mia parola e lasciaci essere arrabbiate quando abbiamo bisogno di esserlo. Fidati di me, è meglio così.

9. Amplifica, empatizza
Se su un blog trovi un bel post sui diritti delle sex worker in India, condividilo con i tuoi amici. Se qualcuno che conosci sta condividendo le proprie esperienze in quanto donna trans che affronta il sistema medico, ritwitta senza pietà e incoraggia le persone a seguirla. Se, per esempio, una giovane donna musulmana coraggiosa che conosci scrive sul suo blog un post meraviglioso che trovi davvero utile, diffondilo a tutte le persone che pensi possano trovarlo interessante. Gli alleati sono grandi amplificatori – contribuiscono a diffondere il nostro messaggio in modo che raggiunga il pubblico che potremmo non essere in grado di raggiungere in altro modo. È qualcosa di molto prezioso. E anche se potresti non essere in grado di capire quello che abbiamo passato e che cosa vuol dire essere quelle che siamo, quando condividiamo le nostre esperienze ascoltale empaticamente. Significa molto sapere che, anche se probabilmente non sai come ci sentiamo, ti interessa sapere che abbiamo sofferto e persino ti addolora. Sii lì per noi. Marcia con noi. Ascoltaci parlare. Vieni ai nostri seminari e dì a tutti i tuoi amici di venire. Partecipa alla creazione di spazi sicuri per noi perché ti interessano veramente la nostra sicurezza e il nostro benessere. Sii la grande persona che sono sicura sei in grado di essere. Questo è quello che fanno gli alleati.

10. Non mollare quando il gioco si fa duro
Non se: quando. Perché sarà duro, te lo posso assicurare. Sarai costretto a rivalutare quasi tutto quello che hai sempre creduto di sapere sulle donne e sul femminismo. Imparerai a conoscere esperienze che ti sono totalmente estranee. Probabilmente ti sarà chiesto di abbassare la cresta qualche volta quando farai qualche casino. (Non preoccuparti, siamo tutt@ incasinat@, ma dobbiamo ingoiare il boccone amaro. Per fortuna, Internet ha una memoria molto corta). E una volta che avrai cominciato non potrai smettere, perché anche se lo vorrai non potrai più chiudere gli occhi di fronte alla realtà, dal momento che li avrai aperti. Questa è una guerra che molte di noi non avrebbero voluto intraprendere. Non posso dirti quanto sia faticoso per me combattere per i miei diritti umani fondamentali giorno dopo giorno dopo giorno. È stremante e faticoso e, ad essere oneste, dannatamente demoralizzante a volte. Non sperimenterai sulla tua pelle tutto questo, ma potrai sperimentare abbastanza da farti chiedere perché ti ci sei buttato, in primo luogo. Ecco perché: perché l’uguaglianza conta. Questa roba non è una sorta di astratto dibattito accademico. Questa roba riguarda il modo in cui circa il 50% del mondo è costretto a vivere a causa di un sistema che ci considera cittadine di seconda classe. Non è sbagliato? Non è odioso? Non dovrebbe cambiare? E non vorresti essere una delle persone che realizzano il cambiamento?

Il femminismo è un compito di importanza vitale. E’ difficile, è incasinato e spesso ingrato, ma è anche molto, molto necessario. È necessario per tutti i motivi che ho detto e ridetto su questo blog decine di volte. È necessario, perché quando non ci dedichiamo a questo compito, le persone non solo soffrono – ma muoiono a causa della nostra inerzia. E non sono solo le donne a venirne colpite – ma ogni uomo criticato per aver scelto di stare a casa con i suoi figli, ogni uomo che ama i lavori artigianali più dello sport, ogni uomo che abbia mai pianto in pubblico, ogni uomo che non è arrogante e sicuro di sé abbastanza da spianare la propria strada nella vita come se fosse il padrone di tutto ciò che vede. Potresti essere uno di quegli uomini.
Se lo sei, tutto questo non riguarda solo noi, riguarda anche te. Riguarda un mondo in cui tutt@ possiamo essere liber@ di esprimere i nostri generi come vogliamo, senza affrontare il giudizio o la discriminazione per essere semplicemente quello che siamo. Voglio vivere per vedere quel mondo. Sono sicura che anche tu lo vuoi. Quindi benvenuto a bordo, amico. Sono contenta che tu abbia deciso di unirti a noi. Insieme salveremo il mondo.

Aaminah Khan opera a supporto dei rifugiati, è scrittrice e appena può attivista per i diritti umani. Vive nel Queensland settentrionale. 
Segui Aaminah Khan su Twitter: http://www.twitter.com/jaythenerdkid

 

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