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Quelli che ti spingono a consumare anche se non hai un soldo

Stasera sono incazzata nera. Ovunque io guardi vedo solo precarietà. Costa mangiare, costa studiare, costa perfino curarsi. Devi pagare alcuni farmaci che ti sono indispensabili ma per il ministero sarebbero superflui. La schizofrenia è tanta e tale che per quanto tu sia precaria, dato che il tuo reddito invece che essere zero è “1” devi pagare tutto, ticket che vanno un tanto al chilo. 80 euro per gli esami del sangue con qualche controllo in più. 40 euro per quella visita, ma quell’altro esame, che è più complicato e comprende l’uso di sofisticati macchinari che le aziende ospedaliere comprano grazie alle nostre tasse, costa molto di più. C’è gente che fa la fila, come se chiedesse l’elemosina, per non farsi cadere i denti, non fare scoppiare il cuore, non fare implodere l’addome e quel che a me pare è che chi fa politica con compiti istituzionali, inclusi gli assessori e i ministri alla sanità, non abbiano chiaro quanto è assurdo questo tempo e quanta gente non può neppure curarsi perché non ha soldi.

E non è vero che la sanità è gratuita, perché devi spendere per andare in ospedale, pagare il ticket e per le medicine o accessori vari che ti servono per campare. Il ghiaccio per una lesione al tendine o un legamento andato lo devi comprare. Devi pagarti a volte perfino la fisioterapia così come devi pagare garze, siringhe, e tanta altra roba. La chiudo qui perché se vado avanti spacco la tastiera. Dico soltanto che quando torno a casa e accendo la televisione, anche solo per vedere un cazzo di telegiornale, trovi pubblicità di prodotti che tu pensi siano fatti per gente che sta sulla luna. C’è il coso per sbiancarti i denti e io mi chiedo a cosa serve se non hai neppure i soldi per tenerli in bocca, i denti. C’è il coso per il prurito intimo e vorrei tanto capire che cosa te ne fai se non hai soldi per una visita ginecologica e per un farmaco che ti cura un’infezione. Poi senti gente in giro che dice che gli prude e ha rapporti non protetti e io immagino ‘stu prurito cosmico che contagia l’umanità e viene addolcito con una polverina o una cosa presa al supermercato che ha un effetto placebo e non ti serve a niente. Chissà se quando ti crolla il pene o la vagina ti concederanno un minimo di attenzione.

C’è una mia conoscente che pure per un mal di testa va al pronto soccorso perché secondo lei non paga. Dato che non è un codice rosso fa nottata e ne approfitta per socializzare con un mondo di gente che vedi lì ammassata, una barella accanto all’altra, con i lamenti che si moltiplicano e quando arriva il suo turno, dopo una decina di ore di attesa, deve comunque pagare il ticket e in più la fanno sentire una merdaccia perché le dicono che deve andare dal medico di famiglia o alla guardia medica. Dunque: il medico di “famiglia” oramai è diventato quasi una roba virtuale. Va in studio a fare ricette a comando una volta a settimana, al massimo due. La fila arriva in fondo alla strada, se ti va bene e piove, per stare all’asciutto, ti ospita il negoziante accanto sotto la sua verandina. Poi ti guarda come per dire “che sei venuta a fare”? E tu praticamente gli/le dici quello che ti serve. La diagnosi l’hai bella e fatta e quell@ fa la prescrivente di ricette di default o random e poi vai a fare coda in farmacia. La guardia medica è sempre fuori per urgenze, dunque cosa resta? Il pronto soccorso e va esattamente come dice la mia conoscente.

Poi, appunto, torni a casa, accendi la tv e vedi la pubblicità di un componente chimico che avrebbe il compito di igienizzare la frutta e la verdura. Guardi il tuo frigo e ti viene da piangere perché per rientrare nella cifra che puoi spendere certo non compri così tanta frutta e verdura che un altro po’ e le quotano in borsa. In tv vedi quella che si fa i capelli morbidi e lucidi e tu dici ma vaffanculo, tra un po’ li lavo col sapone. Vedi quell’altra che deve prendere ogni mattina un prodotto che una volta si chiamava yogurt e ora pare uscito da un’astronave con produzione aliena ad altissima tecnologia. Praticamente ti servirebbe per cacare o per mantenere le difese alte. Io dico: ma se non hai i soldi per comprare quello che ti serve e mangi un po’ a cazzo, come ti viene, per quanto ti sforzi di fare bene, cosa te ne fai dei fermenti vivi che ti camminano nell’intestino?

Che dire. Un’altro po’ e con la muffa di qualche residuo bellico che resta in frigo ci si fa da soli la pennicellina. Il mondo è pessimo e la gente fa fatica a sopravvivere e vedo un sacco di persone distratte che parlano d’altro. Vorrei sapere, sul serio, sono la sola che vede queste cose o c ‘è qualcun altro che non si tappa gli occhi?

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Comments

  1. Non sei la sola. Sono tornata a casa da lavoro, il mio bell’amato appagante lavoro di commessa/scaricatrice di porto/zerbino/tuttofare. E accontentiamoci. Sono presumibilmente felicemente accompagnata con un compagno che oggi ha scelto di fare una gituzza con un amico, quindi rientro che trovo luce spenta, cani e gatti affamati, fuoco da rincarare, cena da fare ma no, mi passa la voglia, salto il pasto ma sfamo le bestie così si rilassano e posso rilassarmi anch’io. Volevo dirti solo che se decidi di donare il sangue le analisi sono gratis, quindi oltre a fare una buona azione, se rientri nei giusti parametri coi valori puoi approfittare anche di questo piccolo servizio. Per i denti nulla, o sopporti, o chiedi un finanziamento o ti fai aiutare da qualcuno che tiene a te. Di medicinali non ne consumo mai, a parte l’odioso analgesico che prendo un paio di volte al mese per attenuare gli odiosi dolori mestruali(che ho attualmente). Sono vegana, frutta e verdura non mancano mai e anche qualche alimento che ai più può risultare costosetto, ma con quello che risparmio di origine animale rientro in ciò che in molti ritengono bio-chicchettoso. Mi piace, non provoca malesseri, e vaffanculo, faccio quello che mi pare nella vita. Ho buchi in quasi tutti i capi che indosso, che cerco di nascondere vestendomi a “cipolla” e i ferretti di 6 reggiseni su 7 rischiano ogni volta di bucarmi le costole. Comunque sì, hai ragione, qui è un continuo stimolo a spendere. Piacerebbe anche a me sentirmi “fresca”, come quando mi appargono queste belle ragazze a cui devo fare il conto, tutte curate, stivalate, delle unghie glitterate faccio a meno volentieri. Si tiene duro in prospettiva di poter condividere quei pochi momenti veramente elettrizzanti che ti scalderanno il cuore, in qualche modo, anche se in quel momento vesti un maglione sdrucito. Le emozioni non baderanno a spese. Un abbraccio

  2. Giova ricordare che i soldi pubblici amministrati in quel modo sono nostri.
    Che famo?
    Crto votiamo (e facciamolo, però), e poi 🙂 ?
    Sarà anche vero che non c’è niente da fare, però facciamo qualcosa di diverso dal niente.

  3. E diciamo che è terminata la sessione natalizia dei profumi costosissimi, di quelli che se li indossavi potevi arrampicarti sul tetto di un palazzo o gingillarti nuda sul letto. come la pubblicità del reggiseno che ti aumenta le poppe quando sarebbe buono una sana dieta e un pò di attività, ma i soldi appunto non ce li ha nessuno.
    Per non parlare di creme che eliminano la cellulite. se non mangi come ti viene la cellulite??????

  4. L’ha ribloggato su carlos276e ha commentato:
    al di la del buco

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  1. […] chiesto il racconto della propria precarietà. QUI un post che ne parla e QUI la discussione su facebook. Quella che segue è invece una storia che […]

  2. […] Quelli che ti spingono a consumare anche se non hai un soldo […]

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