Antiautoritarismo, Antirazzismo, Comunicazione, R-Esistenze, Violenza

#Francia: dopo l’attentato ecco l’isteria collettiva e la spinta islamofoba

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Isteria collettiva attorno all’attentato al giornale satirico francese da parte di estremisti musulmani (?). Si riapre il percorso autoritario, stavolta europeo, attivato dopo l’11 settembre. Quante leggi razziste vedremo promosse e approvate in conseguenza di ciò? Quanta privacy sacrificheremo ancora in cambio di “sicurezza”? Quante norme repressive contro ogni tipo di dissenso ai governi passeranno prendendo a pretesto quanto è successo a Parigi? Quanta gente istigherà all’islamofobia? Quel che vedo è che perfino la “sinistra” insegue la destra estrema sui temi dell’immigrazione, pur di non lasciare vincere la Le Pen di turno. Di fatto, dunque, la sinistra, non esiste quasi più. Quasi.

L’11 settembre, gran brutta data per migliaia di persone, fu anche una data funesta per quel che riguarda i diritti civili di chi manifesta il libero pensiero. Si è come instaurato una specie di moderno maccartismo che sostituisce la caccia al comunista con la caccia all’islamico di turno. Non dimentichiamo le tante persone arabe torturate a Guantanamo per soddisfare il prurito machista dei governi Bush. Non dimentichiamo le leggi antiterrorismo promosse che hanno aperto il varco a una serie infinita di violazione della privacy a carico di chiunque. Tutti, salvo pochi eletti, sono colpevoli a priori. Tutti siamo sorvegliati, intercettati, controllati su internet, a prescindere dal fatto che abbiamo commesso un reato o meno. Siamo tutti considerati quali potenziali criminali.

Cosa potrebbe scatenare questa ondata anti-islamica oggi? Una caccia alle streghe. Una repressione su base etnica. La pretesa di generalizzare l’atto di pochi attribuendolo a una etnia intera o a tutte le persone che praticano una religione. Sicchè passeranno il tempo a giustificarsi e nonostante i musulmani paghino le tasse, lavorino e vivano pacificamente, per via della loro religione saranno perseguitati. La lotta all’Islam diventerà, forse, la nuova guerra di religione e il nuovo meccanismo di distrazione di massa di un’Europa con tanti Paesi al collasso economico.

Cosa c’è di meglio che discutere della pericolosità degli arabi invece che del problema economico che ci sta massacrando tutti? Non nego, certo, che vi siano frange di estremismo in ogni religione. Il fanatismo è diffuso a piene mani ovunque e in generale va contrastato, senza colonizzare le menti di chiunque e senza immaginare che il nemico stia in un intero popolo invece che in poche persone. In ogni caso, ecco, vorrei ricordare che la richiesta di “rispetto” per la religione è stata dimostrata in Russia, con l’arresto delle Pussy Riot per aver cantato dentro una chiesa una canzone giudicata blasfema. Ricordo anche che è impossibile manifestare un libero pensiero in Piazza San Pietro che vieni subito denunciato. Ricordo che in Italia, per esempio, è un po’ complicato fare satira o critica serrata che riguardi il Papa o la religione cattolica in generale, perché c’è chi ti può denunciare per il reato di vilipendio ad un capo di Stato (il Vaticano) o per il reato di offesa al senso religioso delle persone. Vale a dire che in Italia, in quanto a libertà d’opinione, siamo anche un po’ indietro nonostante ci siano varie persone, di religione cattolica, che insultano donne e gay senza che gli si possa dire alcunchè. Dunque ditemi: siete già pronti a criticare l’estremismo delle altrui culture? E facciamo attenzione a che non si verifichi la pretestuosa realizzazione di strumenti di censura e repressione a partire da questo fatto?

Per concludere, ricordo la bella critica fatta da Susan Faludi sulle conseguenze machiste del tempo della “Guerra del terrore”. Si è trattato di un vero e proprio ripristino del patriarcato con un backlash gender che ha riproposto la solita solfa dell’uomo protettore delle donne indifese e delle donne soggetti deboli che si affidano ai soldati, eroi, anche se vanno a sterminare povera gente altrove. Lei mette a confronto una rassegna stampa eloquente da questo punto di vista, con ritagli fotografici che rappresentano l’uomo che salva la donna in pericolo, il militare che parte, le dichiarazioni di dura difesa della nazione a cura di Bush e il ritorno al modello della vedova o della donna che attende in casa il soldato che è andato altrove per difendere la patria, Dio e la famiglia. Non mi sorprenderebbe perciò se si approfittasse della questione sulle donne musulmane da “liberare” per legittimare, ancora una volta, una guerra civile tra soggetti di diversa cultura.

Ovviamente, solidarietà alle famiglie delle persone uccise. Un po’ meno alle destre e alle persone che strumentalizzeranno questo terribile episodio per dire “vedete, avevamo ragione noi” e per proporre la repressione della libertà d’espressione di alcuni in nome della libertà d’espressione di altri.

Ps: rispondendo al alcune garbatissime critiche scrivo “io non nego il fatto che ci sia sempre un problema di autoritarismo da contrastare quando c’è un attacco alla libertà di espressione. Ma io non lo addebito a una cultura o a una religione. Guardate le leggi fatte in varie nazioni d’Europa che reprimono la libertà di manifestare. Guardate le mille querele fatte ai vignettisti che toccano il Papa, il Presidente della Repubblica, i politici, il governo, guardate quel che succede quando alzate la testa e dite quello che pensate nelle piazze e arrivano a reprimere il vostro libero pensiero con le manganellate. Non ci sono autoritarismi leciti e altri illeciti. Come quando la repressione di piazza in Turchia diventa oggetto d’interesse dei nostri indignati media e quando ti manganellano nelle nostre piazze invece i manganellati sono definiti “terroristi” per antonomasia. Gli autoritarismi sono trasversali alle culture e alle religioni. O li combattiamo tutti o diventiamo necessariamente quelli che supportano una mentalità che sposa islamofobia e razzismo.

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3 pensieri riguardo “#Francia: dopo l’attentato ecco l’isteria collettiva e la spinta islamofoba”

  1. Ecco,sapevo che qui avrei trovato una delle rare voci contro. Nel mio post di ieri ho citato la strage di 77 persone inermi compiute da un estremista cristiano in Norvegia.Mi sono chiesto cosa avessero detto i vari Salvini & company se in quell’occasione il resto del mondo non cristiano avesse detto “ecco…tutti i cristiani sono degli assassini,chiudiamo le chiese e limitiamo la loro libertà!”
    Naturalmente la gente non pensa. La gente ama essere manipolata esattamente come manipolati sono questi idioti. Discutendo sul web vengo sopraffatto da quanti invocano di tutto a cominciare dalle pene restrittive,chiusura di moschee e quant’altro dimenticando un piccolo particolare ovvero che gli attentatori sono francesi. Così come dimenticano il fatto che prima Al Quaeda e poi l’Isis sono state finanziati da noi occidentali.E dimenticano che tra gli assassini dell’Isis c’entra ben poco l’islam ma nelle loro file vi si trovano italiani,inglesi,francesi,americani ecc ecc.
    E molti fingono di ignorare che a qualcuno farebbe molto comodo metterci gli uni contro gli altri magari per far risalire il prezzo del petrolio e trarne lauti benefici.
    Ebbene…io penso che non voglio essere strumento di nessuno.Non è che se a degli idioti qualcuno ha fatto il lavaggio del cervello, per reazione, si debba consentire di essere a nostra volta lobotomizzati e messi in condizione di comportarci nella stessa maniera. Ma temo che sarà impossibile che ciò non accada.

  2. Le Pussy Riot sono state denunciate, non uccise.
    E in Piazza SAn Pietro è stato denunciato solo chi ha offeso i fedeli che in quel momento stavano LIBERAMENTE assistendo all’Angelus (O forse che adesso bisogna impedirglielo perchè alle Femen non sta bene?). MA non vieni ucciso.
    Ci sono anche tante persone che insultano i cattolici e non gli si può dire alcunchè, se proprio vogliamo. O forse che la libertà di insultare deve valere per tutti ma per alcuni più che per altri?
    In fondo se le Femen possono agire o se i cattofobici possono insultare è proprio perchè i cristiani non sono sullo stesso piano e solitamente si beccano gli insulti che quelli come lei gli lanciano ritenendoli colpevoli di credere in una fede “sbagliata”.
    Del resto ci sono anche gay che insultano persone non gay…se vogliamo continuare così…

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