https://www.youtube.com/watch?v=UsUxrMyWXeI
E’ un film di qualche anno fa. Lo consiglio a chi ama l’horror, perché ci sono scene esplicite e truculente. Ha vinto un po’ di premi, anche al Sundance Festival, e racconta la storia di una tipica famiglia americana, con padre avvocato di successo, moglie sottomessa, un figlio piccolo che segue l’esempio del padre, due figlie, una piccina e l’altra adolescente.
Nel bel mezzo della loro vita, apparentemente fantastica, piomba all’improvviso una donna che il padre trova durante una battuta di caccia. Viveva da selvaggia nei boschi e si esprime per versi. L’uomo annuncia alla famiglia di volerla civilizzare. La lega in cantina, come fa con i cani che tratta malissimo. La molesta, si becca un morso che le stacca un dito, e allora cerca la complicità dei familiari che gli garantiscono legittimità per tanta barbarie. La lava, la nutre, una notte la stupra, così fa il figlio il giorno dopo. Non finisce qui. Il padre ha stuprato la figlia maggiore che ora è incinta. La madre prova a ribellarsi e viene picchiata selvaggiamente. Una insegnante della figlia si rende conto del fatto che la ragazza è incinta e va in casa sua per parlare con i genitori. Il padre la picchia, la lega, la fa sbranare dai cani e anche da una figlia che lui ha sempre tenuto in una cuccia, a nutrirsi di pasti crudi, perché è nata con dei difetti fisici assai visibili.
Così la figlia maggiore, nel bel mezzo dello scannatoio, va a liberare la donna selvaggia. Questa va prima a sbranare la madre, giudicata troppo debole e incapace di difendere i propri figli da quel padre padrone violento e dal figlio novello stupratore. Poi va a uccidere il figlio e infine stacca dal petto il cuore del padre e se lo mangia. Libera la bambina tenuta legata nella cuccia, e questa le obbedisce perché la riconosce come capo branco. Prende per mano l’altra figlia piccola e le va dietro anche la ragazza incinta. La donna selvaggia diventa quella che si prenderà cura di loro e lo farà alla sua maniera.
A me il film è piaciuto, molto, perché si consegna ad una donna la libertà di essere selvaggia secondo un modello positivo, perché si descrive perfettamente una famiglia dominata da un uomo violento la cui violenza emerge solo poco a poco, via via che il film scorre. Mi è piaciuta l’idea di consegnare una ipotesi di giustizia alla formazione di un branco tribale capeggiato da questa donna selvaggia ma assai più civile di chi l’ha picchiata, torturata e stuprata.
Se c’è chi durante questo natale ha voglia di sangue, un bel pugno allo stomaco e scene che ti fanno sentire incazzata e impotente con una catarsi finale, vi consiglio di vederlo.
Ieri sera mi sono visto questo film,è degli anni 70,è molto duro ma rappresenta la triste realtà
https://www.youtube.com/watch?v=Ru3Q6cl72Cw
The Ward – Il reparto (2010) di John Carpenter.