Antiautoritarismo, Comunicazione, R-Esistenze

Rimozione del terrorista di destra e costruzione del mostro #NoTav

Immagine da L'Ombroso
Immagine da L’Ombroso

Vi pongo un quesito semplice. Quante volte siete passati da qualche stazione e avete visto una scritta NoTav? Io un sacco di volte. Come si fa a mettere una scritta NoTav in relazione ad un attentato? Mah!. Si è forse analizzata l’epoca in cui quella scritta è stata realizzata? Ieri? L’altro ieri? Un mese fa? Un anno fa? Io ricordo di essere passata da Bologna e di aver visto alcune scritte circa un paio di anni fa. Dunque sarebbe questa la prova regina che fa urlare i ministri all’attacco terroristico dei Notav o è semplicemente che in questo periodo di arresti e inchieste in cui si legge che certa gente di estrema destra, anche vicini a politici vari, progettava attentati e un mondo a misura nazista e bisogna spostare l’attenzione?

Come fa un ministro a urlare all’emergenza solo per qualche scritta sui muri? Come fa il governo a fornire un argomento così succulento ai quotidiani che sostituiscono la storia del terrorismo di estrema destra e della faccenda di mafia capitale con un argomento che amano da sempre?

lucatiamoCome avviene la costruzione del mostro? Proprio così. Prendi un attacco qualunque, attribuiscilo, a priori, senza alcuna presunzione di innocenza, a gente che di quella storia non sa un cazzo, ignora che gli accusati  NoTav arrestati per terrorismo, di recente, sono stati assolti e che l’accusa di terrorismo nei confronti di quel movimento è una stronzata enorme, e insisti, sotto le feste di natale, nel dare alla gente un elemento di preoccupazione che certo non lascia tranquilli. Chi viaggerà serenamente sapendo che si sarebbe un fantomatico gruppo terrorista NoTav che può incendiarti stazioni e treni? Dico, ma si rendono conto i ministri di quello che stanno dicendo? Davvero non se ne rendono conto?

Com’è che non hanno urlato “fermiamo il terrorismo… non ci intimiderete” quando si è scoperto che ci sono estremisti di destra che progettavano di ammazzare giudici e politici? Com’è che quel terrorismo, a mio avviso reale, non fa paura? Gli estremisti di destra che lucrano perfino sull’industria del salvataggio, sui Cie, sui migranti, non sono pericolosi? Ancora si continua a spostare l’attenzione su un movimento, pacifico, che ha l’unica colpa di essere chiaro nelle proprie rivendicazioni e di mettere in discussione, con argomenti seri, le scelte del governo e le speculazioni avvenute sui loro territori? Come si può insistere in questa narrazione tossica che reprime il dissenso con argomenti così Assurdi? Quanti Sole, Baleno e Pellissero dobbiamo avere ancora? Quanti Claudio, Niccolò, Mattia e Chiara dobbiamo vedere ancora in galera?

Io auguro un buon natale alla bella gente del Movimento NoTav e spero che l’attenzione negativa sia concessa a chi di terrorismo parla e a chi lo pratica davvero.

Ps:  Le foto sul sito di Repubblica (insieme a quello della Stampa e del Resto del Carlino) indicano scritte che coi No Tav c’entrano meno di niente: è la tag tajrr, diffusa a Bologna in più varianti: https://www.flickr.com/search/?tags=tajrr

 

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7 pensieri su “Rimozione del terrorista di destra e costruzione del mostro #NoTav”

  1. Perche l’ìntenzione in modo preventivo è già segnalato a chi dare la colpa, ed avere tutti gli strumenti necesari per andare a fare la guerra, analogo come in Irak, mandaron, prima le bugie e dopo le bombe.

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