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Nuovi patriarchi dicono: i veri uomini non vanno a puttane!

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Sapete che c’è in corso una discussione che vede partecipi un po’ di uomini, paternalisti, con l’istinto di protezione verso la donna fragile e indifesa, noncuranti della libertà di scelta delle donne che a volte non vogliono affatto essere salvate, che cercano, strenuamente, di educare i loro simili a seguire l’itinerario del buon patriarca.

Si esprime per stereotipi, dichiara preoccupazione per lo stato delle cose, intende riabilitare, forse, il genere maschile e parla degli uomini che vanno a puttane con un certo disprezzo. Pensate che la lotta abolizionista della prostituzione, quella che sovradetermina le stesse sex workers che fanno quel lavoro per scelta, è perfettamente funzionale al patriarcato. Ci sono donne che dividono gli uomini in più o meno veri maschi adeguati alla funzione di protettori delle donne. Ci sono uomini che raccolgono l’invito di codeste donne, battono il pugno sul petto recitando mille mea culpa, e poi sfrantumano i coglioni a tutti gli altri uomini definendoli nei modi più beceri: degenerati, maniaci, maschilisti, uomini che sfruttano le donne, cattivissimi, eccetera eccetera.

Torna in auge l’invito a regolare la sessualità degli adulti secondo principi distinti e dettati da una morale bacchettona, di modo che le donne possano essere tutelate da signori in doppiopetto ai quali, istituzionalmente, affideremo i nostri corpi affinché essi li proteggano.

Ed è la sessualità libera il problema. Lo scambio sessuo-economico che gravita fuori dal matrimonio non piace, giacché di matrimonio, che comporta lo stesso scambio e usa le donne per affibbiare loro anche i ruoli di cura, nessuno vuole parlare. E’ l’idea che le donne vivano il sesso per compensare lacune economiche che non piace. Ma la nuova idea pietosa, compassionevole, è che le donne sono tutte vittime, anche quando non sanno di esserlo o dichiarano a voce alta che non lo sono mai state. Gli uomini, invece, quasi per istinto naturale, sarebbero i maiali della questione, e perdonate il riferimento specista.

Il concetto terribile che sottostà alla maniera in cui viene impostata questa discussione è che l’uomo avrebbe una sessualità diversa, insensibile, la donna invece, parlando di sessualità, ce l’avrebbe legata ai sentimenti. Perciò l’atto sessuale a scopo di lucro non può che essere vissuto dalle donne con estrema sofferenza e dagli uomini con grande soddisfazione.

Questo concetto è quello che si presta mille volte, non solo a stigmatizzare le prostitute che di quello stigma e di quella vittimizzazione forzata, con conseguente cosificazione da parte di chi le tratta come oggetti quando dice di salvarle, possono perfino perire, ma si presta anche alla cultura dello stupro. Se gli uomini sono naturalmente fetenti, dal punto di vista sessuale, avranno milioni di attenuanti in caso di accusa di stupro, giacché sta nella loro natura. Dunque, seguendo questo filo di ragionamento, dovrebbero essere le donne ad adeguarsi a questo. Ecco perciò che tornano i “te la sei cercata”, “vestiti meglio”, “non mettere la minigonna”.

E se le donne continuano a trattare le questioni che ci riguardano seguendo lo stesso filone teorico che impone il patriarcato, siamo semplicemente succubi della loro costante imposizione e colonizzazione culturale. Può il patriarcato aver asservito donne alla propria causa? Certamente.

Ecco: questo è quello che penso degli uomini che si occupano di prostituzione sostituendosi e non dando voce alle prostitute e lanciando anatemi contro gli uomini fedifraghi che rovinano la categoria. Uomini che vedono il proprio pene come un nemico e sollecitano interventi repressivi. Un po’ come i preti d’un tempo che sanzionavano gli uomini che cadevano in tentazione. Possibile che il regresso culturale sia tanto e tale. A mio avviso si. E voi cosa ne pensate?

—>>>Segnalo la recensione del libro di Iacona, scritta da me per Il Garantista: Caro Riccardo Iacona, e se fossi tu il vero utilizzatore finale?

—>>>Segnalo anche questo intervento di Irene Chias: Per le femministe della differenza: ci avete prolassato l’utero!

Leggi anche:

Risorse:

—>>>il network delle organizzazioni europee composte da sex wokers: http://www.sexworkeurope.org
Tutti i post, le traduzioni, le news sul sex working su questo blog a partire dalla tag  Sex Workers

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4 pensieri riguardo “Nuovi patriarchi dicono: i veri uomini non vanno a puttane!”

  1. Ecco, e questi vecchi tromboni neanche si rendono conto che la loro idea di “matrimonio” non è altro che una forma di prostituzione legalizzata… a volte anche meno remunerativa di quella “illegale” 😦

  2. Nemmeno a me piace andare con una donna che in quel momento opera una “finzione” e preferisco stare con una donna che vuol fare esattamente le stesse cose che vorrei fare io per il puro piacere di farle insieme.Ma sono consapevole che non tutti gli uomini siano uguali(esattamente come non tutte le donne sono uguali!)per cui, se c’è chi ama la finzione, perchè dovrei impedirgli di vivere il suo film? E perchè dovrei impedire a qualsiasi donna di trarne profitto se evidentemente c’è anche un mercato?Certo, fossero tutti come me temo la professione sparirebbe ma per fortuna non sono tutti come me quindi bisogna farsene una ragione!Il problema semmai è procedere su due binari paralleli ovvero dare tutele e diritti a chi vuole liberamente fare determinate professioni e contemporaneamente mettere all’ergastolo e buttare la chiave a chiunque con inganno,violenza e ricatti manda delle donne a prostituirsi .Ed invece quel che capita è l’esatto contrario,chi lo fa volontariamente viene spesso denigrata o non ha riconosciuto nulla mentre chi è ridotta in schiavitù diviene quella da allontanare,quella che deturpa le strade e va pertanto allontanata e colpevolizzata.
    Mi pare ci sia poca logica in questo mondo…

  3. Mancano due fattori importanti in questo articolo:
    1) L’amore esiste, e dovrebbe essere proprio questo alla base del matrimonio.
    Dire che il matrimonio si basa su uno scambio e non su un sentimento va bene per alcuni, ma non per tutti…e gli “alcuni” per cui questo pensiero va bene, dell’amore e del matrimonio non hanno capito sicuramente nulla.
    2) Non tutti gli uomini sono automaticamente attratti da qualunque donna disponibile, in quanto portatrice di vagina. Esistono uomini che non vogliono fare sesso con donne che non amano, né gratis né a pagamento. Sarebbe l’ora che tante donne accettassero di non essere irrestistibili solo perché donne e se ne facessero una ragione.

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