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Grazie alle donne del Pd ci tocca difendere un “desnudo” leghista

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di Antonella

Il leader della Lega Matteo Salvini si fa fotografare a torso nudo per la copertina di un settimanale popolare da domani in edicola . La stessa copertina già da oggi circola ovunque sui social network.

Sorriso tra l’imbarazzato e lo spavaldo, cravatta verde, fitta peluria ascellare più vello toracico in bella mostra, dichiara di non chiedere i voti per la sua prestanza fisica.

In effetti no. Quelli più attenti lo sanno: di solito li chiede per affermare il diritto degli “italiani veri” (categoria da poco miracolosamente ampliata – guardaunpo’ – agli italiani del sud, per cui solo pochi anni fa invocava, ad esempio, tutt’altro che un lieto fine) a discriminare, colpevolizzare, emarginare, criminalizzare alcune delle fasce più deboli della realtà sociale di questo paese.

Salvini riceve critiche persino dalla base celodurista del suo stesso partito, quello delle canotte di Bossi esibite come un capo di alta sartoria: alcuni militanti gli rimproverano le pose non esattamente da macho e addirittura lui gioca a fare il tenerone e si scusa per il fisico: “lo so, dovrei andare in palestra”. Chiude con una frase che rischia addirittura di renderlo simpatico “vi aspetto domani in edicola, una risata allunga la vita”. Per fortuna abbiamo ben chiare nella memoria decine e decine di immagini dello stesso personaggio impegnato a diffondere messaggi non propriamente simpatici contrabbandati da presunta difesa della legalità e della normalità.

Sono “quelle” posizioni (che raccontano di una destra becera che avanza in tutta Europa e che andrebbe fermata con argomentazioni alte e forti), “quelle” idee che fanno ribrezzo e che andrebbero contrastate. Invece – e purtroppo – la ministra Maria Elena Boschi dichiara in una trasmissione TV che trova le foto del “Salvini desnudo” (così il titolo del settimanale) “imbarazzanti”.

Alle madonne imbalsamate del leader Renzi non bastava la spettacolarizzazione dell’uso&abuso dell’estetista. Ora ci mancava pure il body-shaming a carico di un uomo politico che osa esporre il corpo in maniera spregiudicata e furbesca! Boschi tuttavia non si limita a questo (cosa ci sarebbe di imbarazzante nel posare seminudi prima o poi vorremmo capire), la nostra compitissima bellezza completa il disastro comunicativo dichiarando che trova “più imbarazzanti le ultime foto di Salvini rispetto a quelle che ritraggono Enrico Rossi con una famiglia Rom”. Accostando le due situazioni, di fatto smantella quanto di buono in termini di messaggio aveva veicolato quella iniziativa del Presidente della Regione Toscana sui media. Se qualcuno pensava di no, ora è chiarissimo: foto di nudo e foto coi Rom… nessuna verità, tutta finzione scenica. Ecco. Bene, brava, bis.

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Salvini indifendibile. Per le sue idee e per il modello di società che propone. Boschi intollerabile, per aver rafforzato l’idea che l’esibizione di un corpo (stavolta maschile, evidentemente il moralismo di certa – presunta – sinistra ha confini solo nella più lontana galassia) sia da catalogare tra le azioni che sviliscono l’agire politico.

E noi umani qua. A guardare sconsolati il teatrino del nulla. Divisi tra razzisti di verde incravattati e statuine di cera troppo compite. Noi qua a sgomitare per spazi di libertà e bellezza che qualunque forza politica rappresentata in Parlamento sembra negare, oggi.

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