Uno, due, tre, e gira, e volta, e salta, e inarca il bacino, e fatti cascare il capello di lato, ché fa più figa, e vai, e vai, e all’improvviso a lui si ammoscia. Tu sei lassù, come volessi pilotare un’astronave che decolla per andare sulla luna, e invece te ne resti poggiata su quel pene moscio.
Dunque, dovete sapere che il pene moscio poggiato su qualunque pezzo di carne, non fa un grande effetto. Per dire: se lui vuole abbracciarmi da dietro, e poggia il suo pene sul mio culo, ogni tanto pare che ti consegni un timido toc toc, fastidioso, perché non è una roba dura, sulla quale puoi strofinarti, desiderando che ti strusci fra le gambe. E’ proprio una roba moscissima che chiede appena appena il permesso. D’impulso, allora, ti viene solo di ritrarti. Vorresti mettere un cuscino, la coperta, il lenzuolo tra il tuo culo e il suo pene, ma lui insiste. Allora provi a perorare la tua causa. Glielo allisci con un massaggio fatto coi glutei, un po’ su e un po’ giù, sperando che si erga, divino, promuovendo la durezza come standard di comunicazione tra te ed esso.
Dopo vari procedimenti quello è ancora moscio. Dunque pare che ti si consegni affinché tu aggeggi per fare qualcosa di più serio, così, in men che non si dica, tu ti ritrovi a cavalcare come una amazzone, scuotendo il corpo che sovrasta il suo bacino, eppure parrebbe tutto inutile.
Rinunci, perché lui non c’è. Ti spiega che vorrebbe ma non risponde. la volta prima era andata così bene. Chiedi che è successo. Ti rendi conto che ha un problema di sobrietà. E’ ‘mbriaco, forse, o fatto di qualcosa. L’ultima volta tracannava una roba marroncina da una bottiglia, e avevi appena fatto in tempo a non sorbirtela perché fortuna vuole che anche durante le scopate il senno ti aiuta.
Così sembra essere finita una serata problematica, della quale probabilmente ho raccontato un po’ troppi dettagli, però almeno capite di cosa parlo. Quello che mi chiedo è: come si fa a vivere una sessualità decente con un uomo sfinito da sostanze o che quando ti guarda chissà cosa vede in realtà? Non so.
E’ finita che ho preso un sacco a pelo e ho dormito a terra. Sicchè avviso le altre. Fate attenzione ai cazzi mosci. Possono essere deleteri per la vostra autostima. Io sono ancora qui che mi chiedo come mai non abbia corrisposto la mia attenzione. Secondo voi avrei dovuto provare altre tecniche?
Ps: è una storia di (quasi) pura invenzione. Grazie a chi me l’ha raccontata. Ogni riferimento a cose, fatti e persone, è puramente casuale.
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Provare a fargli fare boing boing col dito forse… XD
Beh,tranquillizzerei l’amazzone disarcionata dicendole che, tutto sommato, nemmeno il proprietario dell’attrezzo ribelle, dopo tanta mosciaria, avrà una grande autostima di se!Può capitare e visto che non è una cosa impossibile penso non sia corretto farne drammi.E nemmeno pippe mentali del genere è colpa mia che non sono stata brava oddio avrà un altra ecc ecc.
Ehm, e quando si rivendica il sa-cro-santo diritto delle signore a dire NO all’ultimo minuto anche ad un uomo nudo che si strofina al loro corpo anch’esso nudo, allora?