“Non ho mai avuto un orgasmo” – mi dice lei mentre siamo in pausa in un giardino pubblico. Com’è possibile? Ma cosa ti hanno fatto? Cosa ti ha fatto la cultura tragicamente bigotta che ti hanno imposto? Cos’è successo? Hai avuto dei cattivi partner? Sai che bisogna stimolare la clitoride, vero? O il tuo orgasmo è vaginale? Insomma, tu ti tocchi?
Mi dice di no. Non si tocca, la reputa una cosa inutile. Non saprebbe da dove cominciare e in ogni caso non si ecciterebbe. Le chiedo se ha mai provato qualcosa che si avvicinasse all’orgasmo. Dice di si, forse, cioè, quando lui era dentro, lei aveva delle strane sensazioni, belle, piacevoli, ma l’orgasmo non è mai arrivato. Dico che forse a lei piace l’orgasmo a cosce strette, con lo strofinio delle piccole e grandi labbra, comunque non in quella posizione e senza stimolazione clitoridea. Risponde che non lo sa e mi mette tanta tristezza. Non perché io pensi che l’orgasmo sia una cosa indispensabile per chiunque ma, mi viene in mente, che la sessualità vissuta male è una delle cause di nevrosi più frequenti.
Tu come stai? Voglio dire, stai bene? Ti senti bene? Vivi relazioni soddisfacenti? E lei mi dice no. Sa che il problema non è il suo corpo o la sua faccia, perché comunque si ritiene sufficientemente attraente, e in giro ci sono uomini che sono soli tanto quanto e non direbbero mai di no, però il sesso passionale, quello che lascia sensazioni piene e che ti fa venire voglia di continuare, invece che quella reazione di distacco immediatamente dopo la sua eiaculazione, quello non l’ha mai provato. Mi chiede: com’è un orgasmo?
Come spiegarle che si tratta di sensazioni soggettive, che in quella zona le reazioni sono imprevedibili, puoi tremare, fremere, ritrarti e contrarti come se avessi l’epilessia. Per un orgasmo in tempi andati dicevano che eri ammalata di isteria, e parlo della malattia inventata, inesistente, che veniva curata con stimolazione e vibratori. L’orgasmo è calore, è rilassamento, è una pulsione fortissima nella vagina ed è una reazione infinitamente forte che avvolge tutto il corpo.
L’orgasmo è una interminabile carezza. Come spiegarlo a chi non l’ha mai provato? Come spiegarlo mentre penso a quelle che dicono che la sessualità non è fondamentale, che oramai bisogna pensare all’affettività, la cura, perché di sesso saremmo tutte sazie. Cosa ne sanno quell* che pensano che l’educazione dovrebbe essere sentimentale invece che sessuale.
Invece ci sono ancora tante donne che non sanno niente, o sanno molto poco, e si sentono a disagio quando si parla di sessualità in maniera esplicita oppure ti dicono timidamente che tutto quello di cui tu stai parlando loro non l’hanno mai vissuto.
Avete presente la vostra zona bassa? Trovate la vagina, in alto c’è la clitoride, più in basso ci sono le piccole e grandi labbra. Complessivamente io la chiamo fica. Guardatela allo specchio e toccate. Saranno le sensazioni a guidarvi. Fermatevi quando sentite che vi piace di più. Generalmente è la clitoride che produce più sensazioni, ma non è detto. Esplorate il vostro corpo, accarezzatevi, vogliatevi bene, amatevi. Se non conoscete i vostri corpi non saprete come guidare i vostri partner che forse non hanno grande conoscenza di quello che vi piace.
Toccatevi, senza vergogna, usate dildi, vibratori, quello che vi pare e mentre siete lì, sudate, a occhi chiusi, con i muscoli delle gambe che cedono e la vagina che pulsa freneticamente, non osate sentirvi stupide perché non lo siete. E’ tutto chiaro?
Con amore,
Eretica
Leggi anche:
- Giammai pompini al pene che sa di urina
- Ecco come ho appreso il sesso senza educazione sessuale
- Sono brutta e amo il sesso a occhi aperti
- Preoccupazioni materne (5°): “non titillarti la passerina”!
- L’orgasmo femminile, tra versioni politically correct e censura
- Il cunnilingus risolve la depressione
- Personale/Politico: perché le donne dovrebbero pronunciare la sessualità
- Amo la mia famiglia e porto un plug anale
- Un post della fica (la libertà della)
- Praticare fellatio non è “femminista”!
- Quel sesso sporco delle donne che non piace alle femministe moraliste
- Fellatio? Ovvio che si. Vieni che te lo spiego per benino…
- Del negoziare il sesso e le relazioni
- Sono puttana e me ne vanto
- L’orgasmo vecchio e grasso
- Erotic Grrlz
- Sesso a nascondino
Tante donne, purtroppo,
non riescono ad avere un orgasmo neppure da sole: sono completamente
anorgasmiche da sempre!
In tali casi chi sceglie una terapia sessuologica comportamentale ha, in
generale,se non ci sono seri problemi associati (cmq da valutare) i migliori
successi terapeutici.Solitamente er sempre. La stimolazione clitoridea è la
modalità più utilizzata e anche più efficace, in linea generale. Infatti le
maggiori innervazioni che procurano piacere con stimolazione prolungata si
trovano proprio a livello clitorideo. Ogni donna che ben conosce la sua
anatomia sa come stimolarsi per raggiungere piacere e sa anche come il proprio
partner potrà aiutarla.
Raggiungere poi l’orgasmo con il partner (anche occasionale)
in qualsivoglia modalità (anche con la penetrazione) richiede di norma – se da
sole diventa difficile – un percorso psicoeducazionale (a volte terapeutico) di
coppia (in tante situazioni particolari, anche individuale) sempre comunque mirato, cioè confezionato “su misura”, personalizzato , alla persona anorgasmica,
ovviamente sempre dopo attenta valutazione sessuologica per capire i motivi per
cui non si riesce a raggiungere l’orgasmo assieme al proprio partner. I motivi
infatti (diversi da donna a donna) vanno ricavati dalla storia personale,
psicologica e dalle esperienze sessuali riferite. Si tratta di capire che cosa
realmente blocca il raggiungimento del massimo piacere. In definitiva se
malauguratamente non si riesce da sole allora, giocoforza, conviene rivolgersi
ad un serio professionista: solitamente sessuologo clinico preferibilmente con
specializzazione anche psicoterapia. In alternativa al sessuologo tante donne
hanno trovato utile anche il “percorso di auto aiuto guidato”
presentato concretamente nel Manuale pratico del benessere delle edizioni
ipertesto, patrocinato dall’UNESCO