[Intervista con l’attivista per i diritti delle sex workersLaura Lee, (Stormont Parliamentary Buildings, Belfast). © 2014 Matt Lemon Photography]
Anche l’Irlanda approfitta dell’ideologia vittimaria per introdurre norme criminalizzanti contro i clienti delle sex workers e dunque, di fatto, per rendere più complicato e clandestino il lavoro delle sex workers, in special modo quelle migranti. Ecco quello che succede in Irlanda. Grazie a Paolo della traduzione di un pezzo tratto dal sito del Research Project Korea. Buona lettura!
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IRLANDA DEL NORD – CHE COSA E’ LA CLAUSOLA 6
La Clausola 6 fa parte della legge dell’ Irlanda del Nord “Contro la Tratta di esseri umani e lo Sfruttamento e Ulteriori Disposizioni a Sostegno alle Vittime), proposta da Lord Morrow del Partito Unionista Democratico (DUP), attualmente il più grande partito dell’ Assemblea dell’Irlanda del Nord.
Con la Clausola 6, il DUP mira a “creare un nuovo reato di acquisto di servizi sessuali per ridurre la domanda per le persone vittime di tratta e per combattere lo sfruttamento” e modifica le norme sui reati sessuali della legge del 2008 con l’intento di criminalizzare tutti gli acquisti di servizi sessuali, indipendentemente dal consenso tra le persone coinvolte.
Il 20 October 2014, i lavoratori del sesso e i loro sostenitori hanno protestato contro la Clausola 6 di fronte al Palazzo del Parlamento di Stormont a Belfast, dove i parlamentari hanno discusso gli oltre 60 emendamenti proposti al progetto di legge.
Alla fine la Clausola 6 è passata con 81 voti a favore e 10 voti contrari.
Contro la Clausola 6.
La ricerca commissionata dal Dipartimento di Giustizia e realizzata dai ricercatori della Queen University ha scoperto che il 98% dei lavoratori del sesso che hanno risposto al sondaggio sono contro la criminalizzazione dell’acquisto di servizi sessuali.
“I Lavoratori del sesso temono che la criminalizzazione dei clienti porterà ad una potenziale diminuzione della sicurezza, peggiorerà le condizioni di lavoro e aumenterà i rischi di violenza e di altri abusi. Vi è poi la preoccupazione per la perdita di coloro che essi valutano come clienti ”dignitosi” e per il prevedibile aumento del numero di clienti violenti. Un’altra preoccupazione comune è che la criminalizzazione dei clienti porterà ad un maggiore coinvolgimento dei gruppi della criminalità organizzata e dei ‘protettori’ nell’industria del sesso.
Per i lavoratori del sesso la criminalizzazione dei clienti può significare che essi stessi saranno meno inclini a denunciare i crimini alla polizia per paura di incriminare se stessi o di essere coinvolti in procedure legali”
(Fonte: Ricerca sulla prostituzione in Irlanda del Nord, Rapporto Queen University Belfast )
Il Ministro della Giustizia dell’Irlanda del Nord David Ford ha commentato:
“La mia opinione è che il rapporto di ricerca solleva evidenti dubbi circa il raggiungimento dell’obbiettivo di Lord Morrow che condivido – che è quello di ridurre l’incidenza del traffico – che potrà, per contro, essere favorito dalla Clausola 6.
Credo inoltre che (la ricerca) fornisca elementi sufficienti per chi sia preoccupato del l benessere degli individui coinvolti nella prostituzione tali da giustificare l’opposizione alla Clausola 6 sulla base del fatto che abbiamo bisogno di più tempo per capire questo, quasi nascosto, fenomeno della nostra società e di più tempo per decidere quale sia la giusta via per il diritto e la politica futura. “(Fonte: Ministero della Giustizia)
Ford ha detto che il problema della tratta di esseri umani e della schiavitù umana deve essere separato dalla questione della prostituzione. “La ricerca ha stabilito che il quadro della prostituzione in Irlanda del Nord è più complesso e diversificato di quanto dipinto nel quadro generale . Non ho, però, rilevato alcuna evidenza che suggerisca che la riforma proposta da Lord Morrow possa ridurre l’incidenza del traffico (di esseri umani). Il rapporto contiene invece prove che suggeriscono che criminalizzare l’acquisto di sesso può creare ulteriori rischi e difficoltà per le persone, in particolare le donne, coinvolte nella prostituzione ” (Fonte: The Guardian)
In un comunicato stampa, l’attivista per i diritti dei lavoratori del sesso Laura Lee ha dichiarato:
“Dovranno i lavoratori del sesso in Irlanda del Nord dover aspettare decenni per ricevere le scuse , proprio come hanno fatto le donne di Magdalene? O forse che le scuse per una legge malfatta arriveranno dopo il primo omicidio, o dopo quarta aggressione grave? Staremo a vedere, ma nemmeno per un attimo si potrà fingere di non aver avuto gli strumenti a disposizione per migliorare le condizioni di un gruppo di persone già emarginato e stigmatizzato. I lavoratori del sesso soffriranno, e avrebbe potuto essere impedito dalle azioni coraggiose di pochi. Invece siamo stati delusi dalla vigliaccheria di molti “(Fonte: Laura Lee).
Dichiarazione dei lavoratori del sesso dell’ Irlanda del Nord sulla approvazione della Clausola 6.
“Noi, come lavoratori del sesso siamo devastati alla notizia che l’acquisto di sesso sarà criminalizzato in Irlanda del Nord attraverso una legge contro la tratta di esseri umani e contro lo sfruttamento. Questa nuova legge servirà solo a spingere il lavoro sessuale ancora più nella clandestinità e renderlo più pericoloso per i lavoratori del sesso più emarginati.
L’Assemblea dell’Irlanda del Nord non sta ascoltando i lavoratori di sesso che saranno interessati da questa nuova legislazione e le evidenze contrarie alla legge presentate dal Dipartimento di Giustizia . Il 98% dei lavoratori del sesso intervistati sono contro questa nuova legge e l’85% dei lavoratori del settore ritiene che non ridurrà il traffico (di persone).
Chiediamo all’Assemblea dell’Irlanda del Nord di riconsiderare questa legge e di tenere conto delle evidenze contrarie ad essa . Questa legge non ridurrà il traffico e renderà le condizioni di lavoro meno sicure “(Fonte: Ugly Mugs Irlanda).

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Risorse:
—>>>il network delle organizzazioni europee composte da sex wokers: http://www.sexworkeurope.org
Tutti i post, le traduzioni, le news sul sex working su questo blog a partire dalla tag Sex Workers
Molto triste notizia. Ma grazie per tradurlo.
grazie a te per l’articolo 🙂