'SteFike, Femministese, Questa Donna No, R-Esistenze, Storie, Violenza

#Cyberstalking: due pesi e due misure!

Discussione tra amiche.

 

Step 1°]

– C’è questO tale che mi insulta e mi perseguita su internet. Lo fa da diverso tempo. Mi sta stressando l’anima.

– Cavolo, è stalking. Perché non lo denunci? E’ un molestatore. E’ sicuramente un violento. E’ uno stronzo che non finisce mai. E’ una pessima persona. E’ una merda umana. Mi trovi assolutamente solidale, guarda, sono con te.

– C’è un’altra persona che mi dice che sarebbe colpa mia, dice che l’ho provocato, ho scritto una cosa che lui non condivideva.

– Ma che razza di bastardo. Questa è colpevolizzazione della vittima. Questa è una cosa gravissima.

– Dice che mi sto inventando tutto. Che non è vero. Sarebbe solo paranoia.

– E’ come sempre accade. Quando tu denunci una violenza ti danno della pazza. Questa è la conseguenza di tanto maschilismo e tanta violenza maschile.

 

Step 2°]

– C’è questA tale che mi insulta e mi perseguita su internet. Lo fa da diverso tempo. Mi sta stressando l’anima.

– Secondo me il problema è che tu sei fragile psicologicamente. Dovresti capire perché ti procura tanto malessere. Dovresti ignorarla. Poi lei è una persona piena di problemi, è così, non ci si può fare niente, ha avuto una vita difficile. Ma tu cosa hai fatto per attirare la sua antipatia?

– Niente, ho scritto una cosa che non condivideva. Ma tu, perciò, mi stai dicendo che è colpa mia perché me la prendo troppo e perché in qualche modo l’ho provocata? E che me ne frega della sua vita infelice? Diresti lo stesso di uno stalker? Staresti lì a considerare i suoi difficili trascorsi o empatizzeresti subito con me?

– Vedi? Queste tue maniere di fare, effettivamente, non ti fanno amare moltissimo. Ma poi, vuoi mettere la violenza maschile con quella femminile? Non sono la stessa cosa. Ogni anno muoiono tante donne per mano di un uomo…

– Ma che c’entra? Siccome muoiono tante donne per mano di un uomo allora io devo subire la stalker problematica?

– Ma sei sicura di non esagerare con questa cosa? Magari lei è una che ha subito violenza. Forse dovresti valutare bene come la giudichi e poi tu, comunque, potresti essere più conciliante e relazionarti meglio.

– Ok, allora secondo te sarei paranoica, però gli insulti sono reali e lei può anche essere stata vittima di quello che vuoi ma qualunque persona che fa violenza è il risultato di quello che gli o le è successo nella vita. Non per questo smette di essere responsabile delle scelte che fa. Ancora però non capisco perché non riesci a empatizzare con me. Addirittura mi stai dando la colpa degli insulti e della persecuzione che subisco.

– Senti. Stai tentando di confondere le acque. Qui devi tenere presente quali sono le nostre priorità. Abbiamo una battaglia da combattere là fuori e le donne sono vittime di uomini violenti.

– E di donne moleste invece no?

– Lo vedi? Con te non ci si può parlare. Tu sei una stronza.

– Ah. Ok. Grazie dell’aiuto, eh!

 

Ps: è una sintesi di (quasi) invenzione. Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale.

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