Antiautoritarismo, Precarietà, R-Esistenze, Welfare

#Roma: 50 precari/e fermati perché il Pd esige solo applausi!

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Mentre Renzi parla alla piazza, semivuota, immaginando di dover avere sotto il palco solo applausi e senza alcuna critica, si vede la solita blindatura che per ripetere la bella esperienza che fu quel primo maggio a Torino, dove il servizio d’ordine piddino mostrò di avere molte cose in comune con le guardie, ha voluto darci prova di grande apertura e disponibilità. C’è Renzi che parla con il popolo nelle sedi delle trasmissioni televisive di canale cinque, parla con la gente delle sezioni di partito, forse, ma ha poca dimestichezza nel chiacchierare con chi gli dice che non è d’accordo con lui. Il Pd, in generale, mostra di avere una vaga intolleranza nei confronti di chi dissente, al punto che è necessario, come si vede dai filmati [qui, qui, qui], spintonare e dare manate addosso a ragazzi e ragazze che stanno lì con le mani alzate, per dire che il jobs act e poi il piano casa non sono per nulla graditi.

D’altronde i movimenti per la casa e contro l’austerity lo dicono da mesi, in piazza, che avrebbero voluto una soluzione, e se il governo a guida Renzi e in collaborazione con il Nuovo Centro destra, decide di lanciare un segnale che va proprio contro quei movimenti, con un articolo del piano che parla di privazione di diritti, acqua, luce, gas, per le persone che occupano una casa per povertà, significa che di disponibilità al dialogo con il “popolo” ce n’è proprio pochina. Il Pd saprà discutere con banche, grandi imprese e confindustria, sarà rispettosissimo nei confronti della Merkel ma di ragionare con la povera gente, la cui alternativa è finire sotto i ponti, non ne ha proprio grande voglia.

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Infine quello che si vede è un Pd che non tollera le contestazioni, soprattutto se arrivano da persone precarie, vorrebbe essere trattato da opposizione mentre sta al governo, vorrebbe raccontare di essere al centro di un tour di grande successo quando in piazza ha solo quel po’ di militanti e gente che fa campagna elettorale. Perché in altri comizi, sicuramente più affollati, non c’erano contestazioni, a meno che non ci riferiamo alle mamme di Tor Pignattara che hanno cacciato via Borghezio dal quartiere, perché evidentemente la gente ha qualcosa da ridire circa i provvedimenti del governo. E dunque ripensiamo a quello che è successo: abbiamo un governo non eletto che ci propina norme che ci rendono più poveri e precari, poi continua a dare una mano alle grosse imprese che hanno a che fare con la Tav e l’Expo’ (dell’Expo’ si parla nel Piano Casa), se la prende con chi occupa le case per bisogno, smantella lo stato sociale, privatizza, rende più difficile molte cose, e poi immagina di trovare solo tanti applausi?

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Sono 50 i fermati e le fermate – tutte persone precarie – in piazza a Roma perché dissentivano con le posizioni del governo Renzi. Tutti graziosamente messi alla gogna sui quotidiani perché il mostro in prima pagina non deve mancare mai. Togliendo quei 50 da quella piazza già semivuota quello che resta è molto poco. La gente di partito, il servizio d’ordine e un po’ di guardie a protezione. Prossima legge quale sarà? Quella che chi contesta in piazza qualcuno finisce in galera? C’è sempre il ddl presentato dal Pdl il maggio scorso, se non erro. Potreste buttarci un occhio. Perché la democrazia è un optional. Da ora in poi si può soltanto applaudire. Sappiatelo.

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