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Lei gode con il bdsm e le “femministe” la chiamano “individualista”!

imagesDeliri che derivano direttamente dalle discussioni di questi giorni. A proposito di libertà di scelta, autodeterminazione. Perché certe affermazioni alla fine legittimano gente che passa il tempo a sindacare sulle scelte altrui e a normare perfino la nostra sessualità.

A Chiara piace il bdsm, parla di libera scelta e dice che si autodetermina mentre gode con un uomo, o anche una donna, che comunque la lega e qualche volta le fa male. Virginia si indigna e dice che Chiara deve avere moltissimi problemi perché “non è normale“, perciò passa in rassegna i peggiori stereotipi sulla sessualità vissuta con il bdsm e definisce Chiara né più e né meno che come fosse una malata.

Chiara si difende e dice che non ne può più di essere giudicata e che ci sono volte in cui nello stesso contesto femminista che frequenta si vergogna a dire quel che fa perché pensa di stare tra liberticide autoritarie con chiaro istinto repressivo. Virginia insiste sul fatto che a Chiara non dovrebbe piacere nulla di tutto ciò e che sicuramente avrà introiettato modelli maschili e patriarcali. “Tu sei convinta che ti piaccia ma in realtà non è così. Sei stata condizionata, sei vittima di un lavaggio del cervello, se tu ti rendessi conto allora sceglieresti certamente altro“.

Chiara già intravede il rischio di un Tso, per il suo bene, of course, e dice che se Virginia si riferirà ancora a lei come se fosse una donna incapace di intendere e volere abbandonerà la discussione. Virginia passa al contrattacco e dato che non è riuscita ad evangelizzarla e convincerla con toni gentili e pieni di preoccupazione per la salute mentale della interlocutrice sfodera con aggressività e brandisce un paio di argomenti in realtà non precisamente convincenti.

DSCN0338Il primo argomento è una citazione da una pagina scritta dalla femminista tal dei tali che sostanzialmente dice che la sessualità delle donne non sarà mai libera fino a che non si capirà che c’è un maschile e femminile relativamente al sesso. Dunque bisognerebbe recuperare il nostro differente femminile, pulito, puro, bello, “naturale”, illuminato e separarlo dal maschile sporco, violento, aggressivo e che farebbe di tutto per subordinarci. A questa prima argomentazione Chiara risponde che non crede alla differenza per natura quando si parla di sessualità e che le sembrano un sacco di stronzate. Lo dice gentilmente ma il senso è esattamente quello. Sicché Virginia, delusa perché non ha convinto Chiara a dichiararsi matta e neppure ad inchinarsi all’ortodossia femminista allora tira fuori la carta vincente e la sfida sull’argomento più militante che ci sia: il bdsm è capitalista, le dice, perché capitalismo vuole che tu faccia esattamente quel che pensi di preferire perché tanto il capitalismo non ti preferisce responsabile ma solo oggetto fruibile per ogni genere di business. Chiara risponde che ‘sticazzi, il capitalismo nelle scelte personali non si capisce quanto e come c’entra quando si parla di corpi e sessualità e che nonostante queste perle di saggezza continua a desiderare e godere soltanto le cose di cui sopra.

Virginia allora si fa veramente perfida. A questo punto ha già deciso che il pensiero di Chiara sia pericoloso se non per se’ sicuramente per tutte le altre e tira fuori l’argomento degli argomenti: tu sei responsabile per la vita di ciascuna e se racconti che il bdsm è così piacevole allora tutte quante potrebbero pensare che è una figata e poi, se qualcuna si fa male, l’avrai sulla coscienza, hai capito? Esistono le vittime di violenza là fuori. Non puoi essere così “individualista“, hai capito? Sicché tira fuori un paio di articoli in cui due non meglio definibili “pentite” raccontano come abbiano vissuto, praticando il bdsm, una pessima esperienza. Mostrare martiri utili alla causa è sempre un bene nelle discussioni portate avanti da Virginia. Ci fosse un cadavere da brandire a dimostrazione della sua tesi sarebbe una figata.

Chiara mette giù una faccina sorridente e le dice soltanto che Virginia ha un problema. E’ lei che ha un problema, lo stesso che la porta a interessarsi ossessivamente di quello che succede dentro le mutande di Chiara, lo stesso che la porta a farla sentire una merda se non dichiara di essere disposta ad una conversione.

Di questo tipo di conversazioni in facebook style se ne leggono a bizzeffe. Troverai sempre una Chiara che tenta di difendere le proprie scelte e una Virginia che fa di tutto per marginalizzare colei che non riesce ad aggiustare, normalizzare, normare, rieducare secondo la propria convinzione morale. La conclusione è che a quel punto per Virginia è diventata una questione personale, a Chiara comincia a rivolgere un bel po’ di insulti, riferisce in giro che sarebbe Chiara ad essere quella insultante anche se in realtà quest’ultima si fa i gran cazzi suoi e dopo un po’ Virginia sembra motivata a realizzare un branco, con altrettante e fanaticissime squadriste, per dare il tormento a Chiara descrivendola al mondo come un soggetto da non frequentare e con la quale non parlare. Le amiche di Virginia ripresentano né più e né meno che le stesse argomentazioni. Chiara risponde picche a tutte e perciò si decide che Chiara è una stronza egocentrica che “non fa rete” e che bisogna scomunicarla dal mondo femminista. Si possono mettere in rete le proprie scelte e i propri desideri? Si mettono in rete le esperienze ma nessuno mai dovrebbe avere il diritto di giudicarle e istituire in base a quelle un tribunale dell’inquisizione.

Quante volte ho visto accadere tutto ciò? Mille volte. Quante volte ho visto l’ostracismo messo in atto da persone così? Infinite volte. Questo è parte dell’umore che anima lo scontro in atto e anche di questi temi di nutre. Perciò, così come pronunciamo a chiare lettere la frase “fuori i preti dalle nostre mutande” bisogna dire forte “fuori le moraliste dalle nostre mutande“.  Non sei d’accordo, Chiara? 🙂

le esorciste

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9 pensieri su “Lei gode con il bdsm e le “femministe” la chiamano “individualista”!”

  1. A questo punto, io non mi metto neanche le mutande, guarda.
    Tutta ‘sta gente che pretende di guardarci dentro, mi smolla gli elastici, mi sciupa il pizzo…. e alla fin fine, che tu sia veteroscopaiola o neoputtana, se vuoi divertirti te le levi comunque.

  2. Virginia ha chiaramente un problema, ma anche Chiara se continua a frequentare e cercare un dialogo con lei. Benissimo la discussione e il confronto con chi non la pensa allo stesso modo, però così mi sembra decisamente sterile.

  3. che dire, la libertà fa’ ancora paura a molte/i….Penso anch’io che forse oltre una certa misura questo tipo di confronto diventa quanto meno sterile però posso anche capire che Chiara non voglia mollare e ribatta colpo su colpo… Forza Chiara! Virginia, forse il problema deriva dal nome che ti hanno imposto…. 😛

  4. laglasnost..ho scoperto questi tuoi articoli ieri e li sto leggendo tutti..che dire, se ci fossero più persone con il cervello che funziona bene come il tuo..meno male, sono contento che ci sia qualcuno che ancora non ha l’elettroencefalogramma piatto! 🙂

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