'SteFike, Acchiappa Mostri, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Questa Donna No, R-Esistenze

Le antiporno che non rispettano la libertà di scelta!

UntitledEra bello finché pensavi che femminismo sta per laicità e libertà di scelta. Poi vennero le fondamentaliste del pensiero unico e allora ogni tentativo di discussione tra femminismi è diventato una guerra di religione. Ogni opinione non allineata può essere oggetto di scomuniche. Si parla di porno e porno terrorismo e tra moraliste e integraliste del pensiero unico femminista si sono ringalluzzite anche un paio di squadriste che ne approfittano, come al solito, per sputare fango su chiunque, me in testa, perché pensarla diversamente proprio non si può e dunque ecco che ogni idea diversa diventa ragione per motivare reazioni veramente sorprendenti. C’è chi alla notizia di un porno tour femminista reagisce annunciando la fine del mondo, chi dice che appresso arriverà anche l’invasione delle cavallette, chi immagina che ci saranno fior di maschilisti appostati a farsi seghe alla prima visione di zinna e si capisce lontano un miglio che non sanno di che parlano, perché se anche avessero visto un solo video che parla di pornoterrorismo o di porno femminista capirebbero quanto forte è il disagio che provocano, lo scombussolamento, giusto perché sovvertono l’immaginario porno/machista a più non posso.

Ma il punto è che qui si tratta della dignità della Tonna e se la dignità della Tonna dipende dal fatto che altre Tonne decidono per te in quale misura hai da scoprirti il culo davvero non c’è verso. Così le vedi sparse per la rete, a dare craniate contro i profili facebook altrui o a delirare sui propri status una, due, tre volte, e ci vedi l’ossessione, il moralismo, la sessuofobia, l’EreticaFobia, la puttanofobia, e pure un po’ di molesto schiffaramento perché se avessero altro da fare, invece che inventarsi il nome EmiliO per venirmi a dire che ullallà sto a fare (Io) un favore al maschio bruto, e trollare qui e là con l’ossessione e la paranoica convinzione che tra l’altro tutta questa faccenda dipenderebbe da Eretica (sempre io, l’origine del male… XDXDXD), forse ogni tanto produrrebbero qualcosa di serio, di sereno e che non strugge le ovaie dalla noia.

Il punto è che con questa gente non si può proprio parlare perché l’unica donna che per loro vale deve somigliargli, se mai hanno capito di che donnanza sono fatte loro, e se non gli somiglia giù bestemmie. Ammetto, giuro assai, che c’è chi non la pensa uguale. Stimo donne che mi porgono critiche e l’attimo dopo è già un sorriso. Stimo donne lontanissime da me perché immagino che questo sia anche il rispetto della libertà di scelta. Io lotto affinché tutte abbiano la possibilità di essere quel che vogliono essere senza calare su di loro un macigno normativo che corrisponde al mio punto di vista.

Cosa sarebbe il mondo se tutto procedesse secondo una sola scuola di pensiero, se la femminista tal dei tali ricoverasse in Tso tutte quelle che si spogliano, fanno porno, si prostituiscono, perché il contrario di malata è già puttana e lì dalla dicotomia santa/vittima e puttana proprio non esci, perché l’unico mondo che conoscono è giusto quello e non può essere fatto che così.

MjAxNC1jMjU5YmQ1YWQwODdjYmU2Cosa sarebbe il mondo se qualcuna obbligasse, per esempio, tutte quante a non sposarsi perché reputa il matrimonio un’altra, tra le tante, forme di prostituzione. Cosa sarebbe se obbligasse le donne a sentirsi felici solo copiando le sue scelte e le sue idee. Cosa sarebbe se l’unica cosa per lei valida sarebbe quella di donne tutte uguali, in divisa, a fare parte di una cittadella dove se non la pensi uguale sei scomunicata.

Le donne con le quali non ci può essere confronto sono proprio quelle che stabiliscono che avere un utero significa essere identiche. Sono quelle che stabiliscono anche in mio nome cosa significa essere donna. Quelle che mi dettano regole di comportamento e che vogliono legiferare anche sulla mia pelle limitando le mie scelte. Perciò il principio di ogni discussione deve essere laico. Rispetto, innanzitutto, invece che i quintali di veleno che certune ti scaraventano addosso perché non hanno altri argomenti se non la totale e costante, pettegola, sovradeterminante, delegittimazione.

Io non voglio leggi fatte a mia misura ma c’è chi vuole imporre leggi anche in mio nome. C’è chi domani vieterebbe il porno, la prostituzione, l’eresia, perfino i blog come il mio così come altrove avviene per quelle che se non hai eguale narrazione sulle donne quasi ti denunciano per apologia di un tot di cose. Stabiliscono confini entro i quali il tuo pensiero deve essere stretto. Non puoi consumare libertà di espressione e di ricerca e sono loro, di cui ho letto in questi giorni, che agevolano stigmi e toglierebbero diritto di parola a chiunque pur di continuare a dettare regole su regole in nome della salvezza delle donne, incluse quelle che non vogliono essere salvate affatto.

Così nascono le dittature. Proprio così. A partire da chi ha la presunzione di decidere quel che è giusto o non lo è in nome di chiunque. Ho già vissuto colonizzazioni patriarcali, religiose, integraliste d’ogni tipo. Quella femminista direi anche no. Il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo dovrà trovarsi un altro impiego. Perché la libertà di scelta abbiamo diritto di esercitarla tutte e se c’è chi non ha chiaro che autodeterminazione non significa “l’autodeterminazione così come te la impongo io” allora tornasse a scuola di femminismo perché non ha capito niente. Davvero niente.

E buona domenica a tutt*!

Ps: rassegnatevi, esistono i femminismI e non IL femminismo che coincide solo con il vostro ombelico. E poi imparate ad agire i conflitti con argomenti e in termini politici e non sempre e solo contro quella tal persona. 

 

Leggi anche:

 

Il porno è mio e lo gestisco io!

Il “pornoterrorismo” è una minaccia! (come potrebbe piacere alle moraliste?)

 

Le storie della Militante Antiporno (in ordine progressivo):

 

1] La militante antiporno e il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo

2] Il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo detta la Linea

3] Il Cpo e il Cie (Centro immatricolazione eiaculatori)

4] La militante antiporno e i cyberpenisti

5] La militante antiporno e Mario “The Punisher”

6] L’orgasmo sentimentale e la resistenza

7] Scuola di addestramento femminista

8] Scuola di addestramento femminista (2)

9] L’odio e l’intolleranza portano alla fine del CPO!

10] #MilitanteAntiporno: corso di rieducazione “Vero uomo non si nasce, si diventa!”

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Un pensiero riguardo “Le antiporno che non rispettano la libertà di scelta!”

  1. Sottoscrivo parola per parola. Ma pare che noi umani non siamo capaci di fare a meno di imporre idee: i fascismi escono dalla porta e rientrano dalla finestra prima ancora che se ne sia spenta l’eco.

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