Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, R-Esistenze

Il Tg1 viola la privacy delle sex workers

Meme Comunicazione a supporto di http://lucciole.org
Meme Comunicazione a supporto di http://lucciole.org

Servizio al Tg1 qualche sera fa. Non lo linko per evitare che siano ancora veicolate quelle immagini. Si parla di “degrado” a Genova e di un blitz delle forze dell’ordine in pieno centro dove avrebbero beccato una famiglia che affittava appartamenti a migranti e prostitute. Per la famiglia c’è stato il sequestro degli appartamenti e immagino varie denunce incluso favoreggiamento o sfruttamento della prostituzione. Le prostitute, invece, pur non essendo materialmente perseguibili, sono state intervistate di nascosto di modo che dicessero quanto pagavano d’affitto e come funzionava. Nulla di eccezionale che non fosse già stato riassunto dal cronista, però il Tg1 ha trasmesso questo video in cui sono state filmate in volto alcune prostitute, incluse quelle con cui chi filmava non ha neppure parlato. Senza alcun rispetto della privacy sono state perciò messe alla gogna di fronte a milioni di telespettatori.

A parte il fatto che è indecente e deontologicamente sbagliato riprendere persone di nascosto e poi trasmettere il video senza consenso e senza alcuna liberatoria mi chiedo di che genere di “tutela” parlano le persone che si dicono preoccupate del bene delle prostitute se poi violano la loro privacy e non consentono loro di svolgere una vita normale. Parliamo di persone che hanno famiglia, figli, normali quotidianità e percorsi che tengono ovviamente separati dal lavoro per lo stigma puttanofobo e criminalizzante che porta con se’. La gogna per le prostitute è una punizione orribile che è stata già denunciata in altri casi in cui per parlare di racket e sfruttamenti alla fine in tv finiscono sempre e solo i volti delle prostitute sgomberate o quelle riprese nelle strade.

Tutto ciò è orribile e quasi somiglia a quello che hanno fatto in Grecia dove le prostitute sono state schedate e riprese in video per una serie di orribili ragioni di cui potete leggere e ascoltare QUI.

Appena ieri si diceva di una via crucis contro la tratta a partire dalla quale qualcuno ha reso dichiarazioni abolizioniste in cui si faceva confusione tra tratta e prostituzione per scelta. Ho spesso scritto quanto e come si mischiano ordinanze razziste e antidegrado e cacciata delle prostitute dai centri delle città a cura di sindaci di destra e di centro/sinistra, indifferentemente. Quella cui si assiste sembra davvero una caccia alle streghe perché “tutelare” qualcuno significa innanzitutto non accostarlo al termine “degrado” e poi fare in modo che quella persona decida quando e come dovrà autorappresentarsi in pubblico. Non dovrebbe mai essere considerat@ come oggetto utile a fare audience per puro sensazionalismo e dovrebbe invece essere trattat@ come persona che ha volontà propria e proprio diritto di scelta.

Ecco: il diritto di scelta di queste persone viene violato a partire dal mancato rispetto della loro privacy. Smettete di violare la privacy delle sex workers.

Leggi anche:

Legalizzare la prostituzione è necessario. Lo chiedono i/le sex workers!

Voglio camminare a fianco delle madri, delle puttane, delle donne grasse – di Virginie Despentes

—>>>Il sito del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute: http://lucciole.org

—>>>il network delle organizzazioni europee composte da sex workers: http://www.sexworkeurope.org

Tutti i post, le traduzioni, le news sul sex working su questo blog a partire dalla tag Sex Workers

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.