Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze

Leghisti di centro/sinistra: autoritari e razzisti per bontà!

Leghisti di centro/sinistra. La loro emergenza è fatta di stranieri, prostitute e poveri accattoni. Di “pacchetti sicurezza” e ordinanze pro/decoro per ripulire le loro città da migranti mal tollerati, da poveri e da puttane (migranti pure quelle o anche trans) ne ho contati veramente tanti. Proseguono la gentrificazione e anche un piano anti/degrado perché i poveri, i migranti e le puttane in giro per alcuni quartieri fanno abbassare i prezzi delle ricche proprietà. ‘Sti sindaci sceriffi hanno problemi con le solite persone, quelle che non possono espellere, perché, fosse per loro, costruirebbero un lager, un muro e un Cie, in ogni angolo del loro paradiso. I senegalesi li fanno fuori presto. I rumeni, che hanno diritto di viaggiare in Europa, un pochino meno. Ma in generale vanno smontate le loro argomentazioni veramente ridicole. Qualunque persona loro vogliano marginalizzare c’è sempre un clan che vorrebbero sconfiggere.

Quando mandano le prostitute in periferia, al buio, a farsi investire o impallinare dai ragazzi in vena di puttan tour (con fucile) al sabato sera, dicono che è perché c’è il clan della puttanaggine. Se sono i venditori ambulanti allora c’è il clan dell’ambulantato. Se sono gli accattoni ci sarebbe anche il terribile clan dell’accattonaggio. Allora, dato che mi pare che non abbiano esaurito la loro raffica di provvedimenti discriminatori direi che dovranno un po’ prendersela con i cani che cagano per strada perché i vecchini possono scivolare e poi bisogna combattere il clan della cagata canina. Ci sono i piccioni, che infastidiscono i turisti che devono consumare presso i bar del centro, e ci sono i clan che mandano in giro ‘sti animali e lo fanno apposta per rendere invivibili le città. Ci sono anche i matti che ogni tanto ululano al vento, disturbano la felicità delle persone che vanno ad acquistare belle cose e poi c’è il clan della follia e bisogna rinchiuderli tutti. Ci sono le donne con il velo che spaventano i bambini e poi c’è il famoso clan del burqa che usa apposta queste donne per spaventar l’occidentale. E’ tutta gente da salvare, questa qui, badate bene.

In generale la società tipo che potrebbe piacere ai sindaci del domani, quelli davvero evoluti, sarà fatta di canili lager in cui ti basta non aver obbedito per un paio di richiami all’ordinanza e ti sarà tappato l’ano oltre a rifarti il pelo. I piccioni, neanche a dirlo, finiscono tutti in allevamento e saranno addestrati dal piccione kapò, sicuramente nemico dei sindacati, ad alzarsi in volo a comando e poi a concimare di bisogni i terreni del quarto Reich. I matti c’è da rinchiuderli tutti in speciali e modernissime strutture. Si chiameranno Centri di risciacquo della mente, perché in realtà è proprio un problema di igiene. E se lo sporco persiste allora si fa quello che si fa con i capi la cui tinta non viene via. Per i migranti bisognerà pensare a particolari luoghi con le sbarre dai nomi che dissimulano la reale intenzione. Potremo chiamarli Centri di identificazione ed espulsione o Centri pattumiere terroni. Che scema. Queste ottime produzioni della modernità le abbiamo già.

Per i migranti che l’Europa si ostina a ritenere cittadini uguali agli altri si penserà allo speciale centro di rieducazione cittadini europei. Se non hai i soldi qui non ti vogliamo. Se non sei “civile” come noi, qui non ci puoi stare. Le donne con il velo le chiudiamo presso un centro di brainwashing in cui si spiegherà loro che la vera libertà non può essere altro che la nostra. Agli accattoni e alle puttane possiamo destinare un unico luogo di sollazzo, misto, perché di questa gente degenerata non si distingue neanche il sesso. Allora si farà un posto in cui si insegnerà ai poveri a non disturbare i ricchi. Si farà anche un posto in cui si dirà che l’unica puttana buona è quella di razza ariana i cui servizi saranno offerti presso le “case chiuse”. Ho dimenticato niente? Ah si, un augurio a chi ritiene ancora che la destra sta a destra e la sinistra in questi cosiddetti luoghi di sinistra, perché, signora mia, niente più è al posto suo, ormai. Proprio niente.

Sapete qual è la verità? Che quello che oggi chiamate centro/sinistra è un coacervo di sentimenti nazionalisti, razzisti, neocolonialisti e securitari, repressivi, neoliberisti, ed è anche il luogo che investe e fa prosperare l’industria del salvataggio, quella fiorente industria in cui si armano le guardie per salvarti anche se non vuoi essere salvat@ e per tenere ricchi al sicuro, però sono troppo politically correct per dire che i poveri, i rom, i migranti, e le puttane gli fanno schifo e dunque dicono che bisogna “salvarli” così come bisogna salvare (da noi stessi) noi poveri dissenzienti anarchici e di sinistra (quella vera), bisogna salvare i cittadini della Val Susa che si ostinano a non vedere come fonte di progresso la Tav e in altri tempi, in Sicilia, bisognava salvare anche i cittadini di Cinisi, incluso Peppino Impastato, che si ostinava a combattere contro la costruzione di un aeroporto là dove non doveva essere.

Salvare tutta questa gente, donne incluse, non è una cosa semplice ma è pur sempre un lavoro. Vedi le task force per salvare le donne “deboli” da tutto fuorché dalla disoccupazione e poi consegnarle a tutori grazie a leggi che contengono norme repressive e di rinforzo per militari da spedire in Val Susa (il pinkwashing de noialtri). Vedi le organizzazioni “umanitarie” che stanno lì a sorvegliare i lager dei migranti e vedi il proliferare di carceri private.

Il nuovo detto è questo: noi che siamo di centro/sinistra non siamo come quegli altri che dicono che di alcuni bisogna avere paura. No no. Noi diciamo che bisogna salvarli perché ci sono sempre i “clan”, cattivi, a cui bisogna dare la caccia. Gli accattoni di espelliamo perché siamo buoni, così con le puttane, gli stranieri, i cani randagi, le donne con il velo, i piccioni, i matti, i dissenzienti, gli anarchici e quei residuati bellici di antirazzisti e antifascisti. E’ la bontà il motore di tutto. Non vedete, dunque, com’è bella la nostra democrazia?

Ps: ovviamente, dimenticavo, se non sei d’accordo con loro sei un po’ terrorista… no?

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2 pensieri su “Leghisti di centro/sinistra: autoritari e razzisti per bontà!”

  1. copio e incollo commento:
    “Il punto è che se non si ha chiaro quali sono gli autoritarismi contro cui combattere si rischia di perdere tempo a prendersela con chi non ha né ingegno né potere, distrattori di massa che prestano energie per fare in modo che noi guardiamo poco e vediamo ancora meno quel che c’è da vedere, e nel frattempo l’autoritarismo scorre, realizza inversioni semantiche per far sembrare più bello quello che bello non è e poi, se dissenti, aggredisce e dice che a sbagliare sei tu che vedi giusto e lucidamente tutto quanto. Quel che succede in questo tempo è un inganno. C’è chi non vede al di là del proprio naso e crede a quello che gli viene detto e c’è chi collabora, invece, anche dal basso centro/sinistrorso, a mischiare le carte e a difendere i/le potenti.”

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