Qualcun@, chissà chi, ha segnalato un post della pagina facebook di Abbatto i Muri perché conterrebbe nudità. Facebook poi mi dice che la mia tetta è pornografia. Impone di rimuovere tutti i contenuti simili e mi monitoreranno per un po’. Sicché se mi chiudono la pagina nelle prossime ore è perché facebook è bacchettona e perché la gente a cui non piaccio, infine, non potendo fare altro tenta la strada della censura. E questo è.
Non c’è da farne un dramma perché si sa che è così. La tetta, anzi, il capezzolo, a facebook non piacciono, neppure se si pubblica come rivendicazione politica che nulla ha di pornografico. Della pornografia si ha comunque una concezione un po’ retrò. A me quella dei corpi non dispiace. Ma è chiaro che chi segnala non ha neanche, a mio avviso, problemi con la mia tetta, semplicemente usa uno strumento di delazione per censurarti quando non ha altri modi per metterti a tacere. E’ un dispetto. Uno sgarbo. Una meschineria. Ed è di meschinerie che purtroppo sono fatte le “relazioni” controverse condite a furor di squadrism* su facebook.
Mi dicono che c’è chi segnala cose profondamente razziste, intimidatorie, minacciose, violente, atti di bullismo, violazioni della privacy, e non succede niente. Quella roba lì la gente bulla, violenta, razzista, fascista, se la rivendica perfino in nome del diritto alla libera opinione. La tetta, invece, non viene considerata una libera opinione e tantomeno si può esibire in libertà. A meno che non sia associata alla mammosità, all’allattamento. Cioè: la tetta o serve ad affermare un ruolo di genere preciso oppure è porno. Bella storia, no?
Se penso poi che, appunto, la segnalazione della foto di una tetta e del post allegato diventano il modo ulteriore attraverso cui c’è chi vorrebbe farmi stare zitta direi che questo dimostra come, in generale, strumenti di censura, perfino un certo stalking giudiziario, intimidatorio, usano regole, norme, giudici e giurie come cecchini per fare fuori chi ti sta sulle ovaie. Perciò la censura fa schifo, sempre.
Allora, il punto è questo, siccome il mondo non è chiuso su facebook, e morto un account se ne fa un altro, così come abbattuta una pagina se ne fa un’altra, diciamo che a chi vuole impedirmi la socialità, a chi vuole impedirmi di diffondere le mie idee, mando un sonoro vaffanculo. Fascisti, bacchettoni e sessisti, in fondo.
Si accettano scommesse su quali categorie di persone abbiano segnalato la mia tetta.
Questo è il post (con tetta in foto) rimosso: A tetta alta, ancora! (Avete rotto, e basta così!)
Buona giornata!

