Massimo Lizzi e i “comportamenti borderline” dell’Eretica

Massimo Lizzi, alias Roderigo, blogger convertitosi da poco al femminismo integralista e moralista, tra i suoi tanti interventi contro di me sostiene che aver fatto presente a Se Non Ora Quando su twitter quello che scrivo QUI, sarebbe un “comportamento borderline“. In realtà tra me e Snoq ci sono stati pochi twitt, non un “assalto” e generalmente io non “assalto” alcun profilo twitter o pagina facebook proprio per niente. Si è trattato di uno scambio interlocutorio che succedeva ad altro scambio interlocutorio. Dicesi dialettica tra femminismi, cosa che Lizzi disconosce perché lui quelle che non concordano con la sua posizione le scomunica e basta.

Ma a proposito di comportamenti che lui definisce “borderline” allora dovrò ricordargli che più o meno molte tra le persone che gravitano sulla sua pagina e tifano per lui accompagnandolo nella costante denigrazione diretta a me sarebbero da giudicare allo stesso modo, lui compreso. A partire da lui, appunto, che già dai primi link che su di me produsse, immaginando dovesse interessarmi per forza la sua posizione, e non rinunciando mai a farla presente in ogni luogo possibile, “assaltò”, per usare un suo termine, pagine facebook, profili twitter (dai quali è stato bannato), includendo bacheche facebook di persone a me amiche presso cui insistentemente lui e altre persone sostenevano che bisognasse prendere le distanze da me.

C’è il signor Stefano che ha “preso d’assalto” bacheche facebook e perfino il mio profilo twitter da cui è stato bannato per raccontare al mondo un po’ di menzogne. La signora Rossana è una abolizionista della prostituzione e, sempre usando il punto di vista di Lizzi, ha preso d’assalto la mia pagina facebook per dirmi perfino che dato che supporto la causa delle sex workers avrei progetti imprenditoriali da pappona. Interventi sempre pacatissimi, of course, offese a parte. Poi c’è Wild Mauz che ha “preso d’assalto” pagine e pagine, gruppi facebook, bacheche di persone per raccontare, insistentemente, menzogne su di me. Ultimamente ha anche diffuso, lei anonima, la foto con la mia faccia e scritti sopra i suoi soavi pensierini. Poi c’è Cristina, compagna di merende di Wild Mauz, che in privato ridacchia con quella e poi arriva su Il Fatto Quotidiano a sfottermi e a insultare la mia intelligenza. Sono abolizioniste della prostituzione, fanatiche anche loro. Sul FQ c’era un altro che mi insultava e a leggerlo sembrava proprio l’alter ego di qualcuna di queste persone. Chi lo sa. Poi c’è tale signor Andrea che non perde occasione per dire che io sarei “venduta” perché non passo il tempo a fabbricare mostri per parlare di padri e la mia ricerca va oltre le demonizzazioni. Ci sono alcune, con le quali costoro interloquiscono, che avrebbero perfino scritto che FaS sarebbe “pagata” da organizzazioni criminali. Un “assalto”, a suo tempo, lo subii da Chiara, Barbara, e non mi ricordo chi, sul blog femminismo a sud. In privato, parlando con una del gruppo, dissero perfino che la mia amica era una “iena”. Si trattava sempre di differenza di opinioni. Poi c’è Katia, Carmilla, non so altre, inclusa la TK Brambilla che sembrerebbe essere un fake alter ego dello stesso Lizzi che interviene per legittimare, in quanto donna, quello che lui sostiene da uomo. Poi c’è un’altra signora che, tra le altre mille sue farneticazioni, ha perfino scritto che avrebbe fatto male a non avermi sputato un giorno che ero di passaggio nella sua città. Poi ci sono altre che leggono i “contenuti” sparsi da queste persone e vengono a insultarmi gratis, così, tanto per fare.

Queste e altre persone, che potrei citare tutte, una a una, non si conoscevano, credo, ma sono unite contro Eretica. L’ideologia anti/eretica, con istigazione all’odio conseguente, oramai è identica a quella contro neri, ebrei, gay e chi lo sa. Più passano i giorni e più mi si attribuiscono crimini e malefatte. Considerate che alcune di queste persone, soprattutto le donne, hanno scritto di me che avrei a che fare con criminali veri, salvo poi non poter dire chi sono perché se lo dicono, dato che criminali non sono affatto, si beccano una loro querela. E’ una discriminazione seria quella in atto a partire dalla loro modalità “d’assalto”, per cui il pettegolezzo, il sentito dire, la loro convinzione, si tramuta in infamia, le antipatie personali tramutano bugie in verità e infine eccolo costruito un mostro al quale si attribuisce qualunque cosa. Incluse le guerre puniche, la fame nel mondo, e chi più ne ha più ne metta. Se non è questo un tribunale dell’inquisizione e se non è questo un rogo virtuale allora ditemi voi cos’è.

Queste persone non esprimono solo il proprio legittimo punto di vista, ma mi hanno, nel tempo, presa “d’assalto”, o hanno preso “d’assalto” persone a me vicine, alcune delle quali ovviamente si sono anche allontanate o sono stata io stessa a staccare affinché le lasciassero in pace, e lo hanno fatto perché non concepiscono che si pensi in modo diverso da loro. Basti pensare alle gogne riservate ad alcune donne che mi hanno difesa. Tra le fiamme anche loro perché non hanno preso le distanze dall’Eretica. Nel forum di Lizzi qualcuna diceva che c’era l’urgenza di fermarmi, che quanto scrivevo io era pericoloso e dunque sono animati da questa missione sacra: sconfiggere l’Eretica con i post e questi metodi squadristi. Lui in una discussione aperta avuta nella bacheca di una persona scrisse che doveva “denunciare” perché ritiene, in cuor suo evidentemente, come tutti i fanatici fanno, che questa Eretica sia da smascherare perché nasconderebbe chissà quali crudeli intenzioni.

Quando io parlo di crociata, di linciaggio sul web e armata di bene lo faccio a ragion veduta. Sono questi i metodi e si perde di vista l’umano, perché per l’appunto, io, superando questa barriera, tempo fa, gli chiesi in privato, come lo avevo chiesto in pubblico, di smettere, date le conseguenze che questo determinava, perché non c’era alcuna ragione per fare quello che faceva. Ho chiesto varie volte pietà ma non c’è stato verso. Gli attacchi sono aumentati di livello e intensità, ad ogni nuovo post anzi aumentava l’offesa e gli attacchi sembrerebbero perfino legittimati.

Potrei raccontare altro. Mi fermo qui. Ma dica, dunque, signor Lizzi, al di là del fatto che io non patologizzo e psichiatrizzo la gente mai, non avendo neanche i titoli per farlo come so che non li ha lei, questi comportamenti, non le sembrerebbero “borderline”?

E non le pare che la gente che la segue e lei compreso, per essere così contrari alle sindromi psichiatriche, alle quali sono contraria anch’io, sono troppo propensi a parlare di “pazzia” o a destinare al “TSO” qualcuno?

Il punto è, egregio signor Lizzi, che lei guarda i fascismi altrove  (senza contare quello che dite dei grillini) ma non si accorge di quelli che avvengono sotto il suo naso e allora mi permetta di dubitare di un fatto: non è una modalità o una posizione politica che combattete ma combattete me, con ossessivo accanimento. Come scrivevo ieri, direi anche basta. Esigo delle scuse. Le esigo adesso. Da tutti voi.

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