'SteFike, A Tetta Alta, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

A tetta alta, ancora! (Avete rotto, e basta così!)

tetta

Ora basta. Questo non è uno psicodramma personale. Questa è una rivolta politica. Mi sono rotta le ovaie di gente che ha reso il dibattito femminista una vera merda. Gente autoritaria composta da chi un giorno scriveva (scherzando, ah ah) che bisognava spararmi prima che io aprissi bocca e poi parla di malattie mentali e TSO (da destinare a me) perché non sono una femminista allineata. Gente che non fa altro che insultare e che finge di essere libertaria e poi patologizza chiunque non interpreti le cose come loro intendono. Mortificano qualunque sforzo, qualunque ricerca e sono sempre lì a praticare dileggio e a umiliare le persone con toni e parole da acide comari invelenite e piene d’odio.

E se fai la battaglia per i diritti delle sex workers saresti pro/puttanieri o addirittura saresti collusa coi papponi. E se parli con i genitori separati saresti pro/violenti. E se dici che la vittima di violenza dovrebbe poter autodeterminare il suo percorso senza imposizioni autoritarie da parte dello Stato e saresti una merda umana. Sostanzialmente chi non è d’accordo con voi sarebbe un@ criminale. Questa è la sintesi del vostro discorso “politico”. E i vostri post? Sempre in cerca di mostri e demoni. Veri e propri musei degli orrori in cui brandite la pelle altrui per motivare il vostro integralismo. Viene da chiedersi: ma chi siete? Da quale caverna o antro virtuale integralista siete usciti? Dove risiede esattamente la vostra coscienza libertaria e femminista? Non oso dirlo ma un pensiero vago eppur ce l’ho.

Mi avete insultata per mesi. Sono stata troppo spesso a testa bassa a incassare perché ho altre priorità. C’è gente che solidarizza con me in silenzio perché vi legge, che credete, ma ha paura di beccarsi i vostri insulti e di finire alla gogna come me. E’ questo il vostro modo di fare femminismo? Raccontando un sacco di cazzate e istigando odio contro chi non la pensa come voi? E poi state lì a questionare sul fatto che i grillini e gli antifemministi e tizio e caio sarebbero cattivi? Ma, tanto per dire, che cazzo ne sapete voi dei “grillini” tutti insieme? O considerate il mondo diviso per categorie ristrette e razze? E io che penso a voi che siete CiGIeLlini o di SeL dovrei allora dire che tutti quelli della CGIL o di SeL vi somigliano? Mi pare voi siate razzisti oltre che autoritari. E che minchia ne sapete di tutti gli antifemministi? Pure io sono critica verso un certo femminismo che non mi piace. Vuol dire che siccome non sono allineata con i femminismi filo/istituzionali allora sarei misogina? E infatti è quello che vomitate. Per voi il mondo o è come lo ordinate oppure te ne vai al rogo. E invece no. Ci sono persone diverse ovunque al mondo, qualunque sia la categoria che voi pensate bisogna esiliare dall’umanità. Perché altrimenti i nazi che collauderebbero volentieri forni per infilarci dentro tutti i grillini e tutti gli anti/uncertofemminismo siete voi, data la vostra idea di una eugenetica politica che corrisponde a un vostro ideale di purezza. I puri, naturalmente, quelli superiori, sareste voi.

Voi che vi alleate con gente omofoba, antiabortista e sessista in nome della difesa delle donne e dei bambini. Voi che linkate gente fascista e transofoba per dare contro alle sex workers. Voi, in perenne ronda indignata da tastiera, si, voi che vi alleate ai peggiori autoritarismi legittimando carcere e repressione e fottendovene, dall’alto della vostra posizione borghese, di chiunque abbia problemi di precarietà. Voi che usate parole e intenzioni pietose per salvare le puttane dissimulando la puttanofobia che si legge in tutti i vostri ragionamenti. Perché siete crociati, inquisitori, un branco di fanatici con indole e pratiche da bulli che vanno farneticando deliri e minchiate sul web e i pochi ragionamenti sensati che proferite sono composti da parole d’ordine che scippate a chi le pensa, studia, le inventa, a chi fa ricerca, cose serie, dopodiché giocate a fare i femministi per ricavarvi un ruolo in uno dei tanti posizionamenti identitari “nobili” che oggi vi consentono di spalare merda e indurre odio contro qualcuno.

Sentite a me: di femminismo non avete capito un cazzo e umanamente mi sembrate persone pessime. Lo so perché io ve l’ho chiesto, gentilmente, in ogni modo, di finirla e voi no. Non ve ne fotte niente di quello che consegue al pestaggio mediatico che realizzate. Pensate di essere migliori di quelli che sparano porcate sulle donne, sui gay, sulle lesbiche, sulle trans, ma non è vero. Un tempo andai a litigare con certa gente incazzata con le femministe e litigai anche tanto, perché io le cose le affronto di persona, non chiamo il papà/Stato e non delego, potendo farne a meno, ai tutori, e quelli che ogni tanto spalavano merda su di me capirono che dietro questo cavolo di nickname c’è una persona, con una vita, una famiglia, tante cose da fare, precarietà, problemi, urgenze, e finalmente parlammo da persone a persone. Diverse per tante idee ma da persone che considerano l’altr@ per quel che è. Così hanno smesso e ho smesso anch’io di considerarli diavoli per quanto persistono le diversità. Loro perciò questa cosa l’hanno fatta e voi invece no. E non lo fate perché pensate di essere migliori, animati da nobili ragioni, invece, scusate tanto, ma siete peggio, perché di là c’era gente che aveva guai e disperazione, a volte, da gestire, cose umane che voi integralisti non potete capire, ce l’avevano con il mondo intero e avercela con il mondo per incazzature pregresse non è una ideologia rigida. Infine se smetti il ruolo supponente di chi ritiene di essere Dio e ascolti andando oltre gli urli, poi quell’incazzatura passa e si ragiona da esseri umani.

Invece voi non avete neppure questa possibile ragione a motivarvi. Dietro i vostri insulti c’è solo la netta convinzione che voi siete migliori in assoluto e il mondo debba andare così come dite voi, perché, per l’appunto, rivestite il ruolo di crociati, freddi, fanatici, come certi antiabortisti che in nome di un bene superiore farebbero qualunque cosa. Voi siete solo lì a brandire una bandiera che vi darebbe il diritto di recitare il vostro mantra esistenziale e imporre la vostra visione morale, ristretta, sul mondo ma il punto è che avete scambiato il segno femminista per una croce.

Non lo è. Guardate meglio. E’ roba laica. Libertaria. E se volete trasformarla in religione avete sbagliato tutto.

In quanto alle minchiate che andate dicendo in giro, inseguendomi in ogni dove anche se non desidero parlare con voi, specifico che:

io non dialogo con chi usa le spranghe. Incluse quelle virtuali. Gli squadrismi mi fanno abbastanza ribrezzo tutti. Dialogo con chi rispetta la mia diversità. Con chi non mi impone quel che devo dire, pensare, scrivere. Odio gli intolleranti. Odio gli integralisti, i patriarchi e i fanatici. Non dialogo con i crociati e gli inquisitori e con chi mi vorrebbe destinare al rogo. Questo è. Chi dice il contrario mente.

Farei poi i miei complimenti a quelle “femministe” che assistono alla mia lapidazione virtuale e magari pensano che tutto ciò sia normale. Complimenti perché ad alcune potrò anche stare sulle ovaie ma il fatto che riteniate normale tutto ciò è veramente allucinante. E poi ri-spiego anche che c’è gente ossessionata dall’idea di dedicarmi un po’ di fango ogni mattina e che passa il tempo a insultarmi sulle bacheche facebook altrui e dice di conoscermi “da tempo”. Mente anche quella. E non solo.

Infine un invito: provate a dirmele di persona e guardandomi negli occhi tutte le balle che disseminate per il web. Spero vivamente ci sarete alla prima occasione pubblica in cui sarò presente. In ogni caso, davvero, avete veramente rotto le ovaie. Basta così. Basta davvero perché voi siete un branco e io viaggio da sola. Voi siete un branco e io una cagna sciolta. Basta perché mi date addosso da un anno e mi avete rotto. Perché il mio cervello ha bisogno d’aria e voi vi sucate tutto l’ossigeno e volete rinchiudermi nelle vostre grette prigioni culturali e morali. Perché alzo la testa, la tetta, tutto il corpo e non mi fate paura. Chiunque arrivi e dica cose che mi feriscono merita una risposta. E in ordine alle vaghe allusioni a denunce, io sono qui. Non ho un soldo per le spese legali ma vuol dire che farò colletta e spero di non dover togliere di bocca il pane a mia figlia. Io sono qui e faccio l’Eretica, come sempre. Tanto… cosa cambia? La femminista non allineata o la consegni in TSO o agli sbirri per svariati reati d’opinione, così mi piegano e mi addomesticano un pochino. Non sono sorpresa, perché voi non mi avete mai presa per il culo. Io i patriarchi li percepisco lontani un miglio. Troppi ne ho sconfitti in vita mia e a troppi sono sopravvissuta per non capire in quali tra i tanti, mille, toni e sfumature si presentano. Io vi ho capiti. Da sempre. E, in definitiva, non è forse così che si comportano i patriarchi?

Ps: Roderigo, giusto tu che sei quello a cui piacevano le “geishe femministe“, “borderline” lo vai a dire a qualcun altro. La tua supponenza e i tuoi toni melliflui, tanto per destinare stilettate di merda in maniera controllata, sono ridicoli e in ogni caso non nascondono nulla del paternalista e del patriarca autoritario che mostri di essere. E non nascondono neppure il tuo assoluto vuoto di contenuti, perché a parte gli attacchi personali tu non hai argomenti. Non ne hai.

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11 pensieri su “A tetta alta, ancora! (Avete rotto, e basta così!)”

  1. Ciao cara, ho seguito la vicenda un po’ da lontano, non perchè non sia solidale (e lo sono, eccome se lo sono), ma perchè in realtà il web mi sta un po’ stufando e ho limitato grandemente la mia partecipazione online. Non è il mondo reale, non è per gran parte gente reale, nel senso che se ti incontrasse non avrebbe coraggio e faccia di ripetere le cose che mette altrimenti in bocca al suo alter ego virtuale. Troppo odio, troppo astio e troppo poche le discussioni costruttive.
    Però ecco, non so se può aiutare, ma non sei sola, siamo tant* e il mondo è molto meno tetro e gretto del World Wide Web….

  2. Sono con te Eretica. Io non seguo molto il web e i social per cui capita che non mi accorgo di quanto alcuni/e siano spregevoli. Credo anch’io che nel mondo virtuale ci siano tante/i che si nascondono e sparano sentenze, sono dei pusillanimi, degli ectoplasmi … Io non ritengo che persone come te debbano perdere il proprio tempo prezioso per queste nullità . Ma se un giorno vorrai guardarli negli occhi di persona dimmelo che vengo con te. Non voglio perderei il match, non voglio lasciarsi sola.

  3. Seguo solo il tuo sito e, quindi, non ho letto i commenti contestati. Ma ti leggo da FAS e ricordo le tue passate peripezie. Ti dico solo che sono dalla tua parte e ti abbraccio.

  4. Sono capitato nel tuo blog per caso, ho letto qualche articolo e ora che capito su questo resto deluso. Mi piace come scrivi e anche come pensi, ma questo articolo non me lo aspettavo. Non so esattamente a quali vicende ti riferisci in alcune frasi ma quello che ti posso dire è questo: quello che tu condividi, che cerchi di comunicare, che cerchi di “far arrivare” avrà sempre un “target” ristretto di persone. Parlo di target di persone riferendomi proprio alla tipologia di queste, e non fraintendere il termine ristretto, che su 60 milioni potrebbero comunque essere tante. Io sono convinto che buona parte di quello che siamo dipenda per lo piu dalla genetica e da quello che c’è scritto nel nostro dna. Ovviamente durante la crescita siamo influenzati da quello che recepiamo, ma oltre un certo tanto non si va. Non ti puoi stupire se queste persone si comportano in un certo modo e se pensano in un altro modo. Non le cambi. Vuoi per orgoglio , vuoi per questo o quell’altro, continueranno per la loro strada. E continueranno a pensarla in una certa maniera. Certo, esistono persone più aperte di altre ma sono comunque poche e generalmente una volta arrivati ad una certa età per forza di cose ci si è gia costruiti un’identità che ormai è salda, e non si torna indietro. Si puo solo andare avanti e come la storia insegna l’uomo cambia a distanza di generazioni. Non puoi dare importanza agli ottusi. Un altra cosa che non capisco è perché tu ti definisca femminista se in tanti tuoi ragionamenti sembra che tu desideri semplicemente un equilibrio. Essere femministe significa essere la controparte dei tanto odiati maschilisti e viceversa. È la stessa cosa. Trovo entrambe le parti paradossali. È il parimerito quello che serve e a quanto vedo ci stiamo arrivando, non è una cosa che si ottiene dall’oggi al domani. Farà parte della storia dell’evoluzione umana.

    Ps. Sono pro parità dei sessi eppure adoro l’idea di una donna che mi prepara il pranzo felice di rendermi felice. Si sono un paradosso.

  5. Non seguo molto blog, social etc etc… ma eretica mi sembra degna di nota… intelligente, ironica, colta e poco allineata. Mi trovo spessissimo a condividere tanto di ciò che dice…. brava , un baluardo anti-idioti !!!!!!! love…

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