Antiautoritarismo

#Ucraina, fascismi, complottismi e lotte

Compagn* io ho un disagio. Di Ucraina non discuto perché davvero non ne so molto e a parte aver capito che c’è di mezzo un gasdotto che viene dalla Russia, passa dall’Ucraina, e rifornisce tutta l’Europa, non potrei dire altro. Però commento delle cose lette e sentite.

C’è chi dice, e non ho motivo di non credergli, che tra i manifestanti ci siano dei fascisti e che il pericolo sarebbe che i fascisti vadano al potere. Vorrei che mi spiegaste cosa intendete voi per fascisti perché per me fascista è chi ritiene di disegnare un mondo a propria immagine e somiglianza senza alcuna tolleranza per chi la pensa in modo differente. E’ fascista chi immagina vi sia un popolo di inferiori tra migranti, islamici, ebrei, persone di qualunque altra religione a parte la propria, tra gay, lesbiche, trans. E’ fascista chi immagina di poter imporre la propria morale su ogni altra persona e dunque ordinare che la società vada programmata secondo un pensiero unico che corrisponde al proprio.

Fascisti possono essere i metodi, le pratiche autoritarie, le finte democrazie, l’accentramento di poteri contro l’autodeterminazione di persone, popoli, identità. Fascisti sono quelli che immaginano che altra stampa o altro verbo non possa circolare a parte il proprio. Sono quelli che si organizzano in squadrismi per fare in modo che il resto del mondo taccia o quanto meno soffra molto e sia sufficientemente intimidito da non poter più diffondere altre idee. Fascisti sono quelli integralisti, fanatici, fondamentalisti, che immaginano la propria idea li giustifichi mentre fanno processi inquisitori, gogne, mentre restringono diritti, acquisiscono poteri, demonizzano gli avversari politici e definiscono una idea di mondo in cui c’è il bene e il male: Loro, ovviamente, sono il bene. Tutto il resto è Male. Fascisti sono quelli che vogliono insegnarmi come amare, fare sesso, quando e come avere figli. Fascismi sono quelli che si servono della scienza, in quel caso addetta al controllo sociale, per schedare, nominare e punire le dissidenze, le diserzioni dai ruoli imposti, le disobbedienze. Fascisti sono quelli che non tollerano dissenso e critica e che adoperano ogni mezzo repressivo, censorio, carcerario, per impedirti di dire, resistere e rappresentare un’altra idea possibile.

Potrei continuare ma il punto è che ho il timore che i compagni e le compagne collaborino a tutela di una diversa ideologia in una modalità che impedisce di vedere gli autoritarismi d’ogni tipo. Le cose che ho descritto accadono in oriente e occidente. Accadono sotto diversa forma in ogni posto della terra. Che l’occidente voglia mettere le mani sulle risorse d’oriente non significa che la gente d’oriente non soffra di oppressioni da parte di diversi dittatori. Che l’oriente voglia difendere quelle risorse dall’occidente non vuole dire che mentre sollecita nazionalismo, amor patrio, antioccidentalismo, non porti avanti politiche autoritarie. Ogni dittatura viene fuori anche dal fatto che si discute di un nemico esterno, di volta in volta differente, e quello su cui rifletto è il fatto che se non ci fosse la necessità predatoria di vari pezzi di mondo di accumulare e rubare ricchezze e risorse a destra e a manca forse si potrebbe dire che bisogna semplicemente rispettare l’autodeterminazione dei popoli anche nelle proprie fasi di resistenza e lotta.

Quando si ragiona in maniera preoccupata di un territorio in guerra in realtà si mette in scena la solita pantomima per cui si finge di occuparsi di morti quando in realtà ci si preoccupa di mettere in sicurezza le risorse. Ammazza piano, fai stragi senza fare rumore, umilia chi vuoi tu, fai a pezzi la dignità degli individui, ma rispetta i nostri accordi, dacci il gas, il petrolio, qualunque cosa abbiamo stabilito debba essere nostra, perché se non fai attenzione o se ti lasci strappare via il potere da chi negozierà altri accordi per noi svantaggiosi allora dovremo intervenire.

Qualunque sia la ragione per cui i capi di Stato sono graditi o sgraditi all’occidente state pur certi che a nessuno frega niente della vostra libertà. E’ un eterno braccio di ferro tra dittatoruncoli che ambiscono al potere e fanno patti con chiunque per essere legittimati a restare. Se dunque il prezzo è il gas sarà il gas che l’occidente avrà, dopodiché ciascuno continuerà a fare quello che vuole in barba ai diritti umani. Ma il punto è, infine, che non si può immaginare che la lotta sia tra santi ed eroi. I comunisti non sono migliori dei fascisti. Non lo sono di sicuro in quelle terre in cui hanno governato e governano talvolta ancora. E io mi chiedo come possa esistere ancora qualcuno, in questa fase in cui bisognerebbe ragionare di economia globale, che poi è l’unica cosa che impedisce al mondo di consumare guerre civili una dopo l’altra, perché non fanno bene al mercato anziché si, dipende dalle circostanze e dai prodotti in vendita, armi comprese, mi chiedo come possa esistere ancora qualcuno, dunque, che per davvero definisce le parti politiche come appartenenti a diverse ideologie quando in realtà l’unica ideologia che regna sovrana è il capitalismo che supporta, elegge, aiuta chiunque lo supporti.

Il capitalismo è lì che regna e guida gesta di chiunque e i dittatorini, i capetti di Stato, sono sempre e comunque alla sua mercè e al suo servizio, a usare repressione o a mettere mano alle armi quando c’è da rimercanteggiare e rinegoziare il prezzo di qualcosa. I focolai di rivolta, le rivoluzioni civili, la gente in piazza che mette a nudo il potere, che mostra il volto repressivo delle dittature o delle finte/democrazie, sono un sogno, a volte straordinario altre un po’ meno, ma è un sogno che spesso finisce per essere usato da chi si serve della tua passione civile per detronizzare un potente e piazzarne un altro. Questo vale sempre e comunque, che in piazza ci siano fascisti, comunisti, eccetera. Non sarà mica un caso che le uniche lotte “pure” e fortemente criminalizzate, anche in Italia, sono quelle difficili da cavalcare da chiunque perché legate ad una opposizione netta alla sovradeterminazione che il neoliberismo pratica quando decide di costruirti sulla testa, sulla tua terra, un’opera che tu non vuoi. Quel neoliberismo repressivo – pensate alla Tav – è infatti bipartisan.

Siate più laici, per favore, perché se davvero immaginate di poter delegare il futuro a una idea di mondo così tagliato in due, come se ancora fossimo nella mediocre fase della guerra fredda, davvero non ne usciamo. Non ne usciamo. Prima siamo consapevoli di quel che avviene in ogni pezzo di mondo, prima siamo consapevoli che dovremmo sprecare meno tempo nella difesa di qualunque dittatore e un po’ di più a rendere indipendenti le nostre rivoluzioni, e meglio, forse, sarà per tutti.

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