'SteFike, Antiautoritarismo, Critica femminista, R-Esistenze

Otto donne al governo? Si, beh, e allora?

Evviva! Evviva! Abbiamo la parità. Ora nel governo metà stronzate le diranno i maschi e l’altra metà le femmine. Salvo poi che se critichi una donna per le sue scelte politiche si dirà che la critichi in quanto donna e poi interverrà la presidenta della camera a raccontare che il sessismo, e ‘sti maschilisti, e bla bla bla. Perché l’esigenza istituzionale è quella di sconfiggere le pause. Bisogna arrivare dritti al dunque. Sono un governo in marcia per procurare una erezione in cui si smetta di godere a metà. Sicché godranno tutti e tutte. Tutori, tutrici, paternalisti, matriarche. Donniste all’avanguardia, quelle che festeggiano perché un traguardo è raggiunto. Purché sia donna. Anche se non sappiamo cosa dirà o farà. L’essere donna è dato come positivo di per se’. Siamo ottime. Noi non possiamo fare male. Noi siamo le vittime per antonomasia. Siamo madri, creatrici… com’era la canzone di one billion rising? E mentre coltiviamo il mito della fattezza perfetta della donnità politica e istituzionale il resto del mondo crepa, combatte e per fortuna ha imparato a capire che donna o uomo, se ordini la repressione o se gli affari vengono fatti in favore dei più ricchi, non c’é alcuna differenza.

Perché insistere sul fatto che la figura femminile sia migliore, eccezionale, fantastica a prescindere, è come dire che fai un presidente nero e ti aspetteresti meraviglie. Ci sono lotte che sono state fagocitate – ed ecco perché bisogna riprendersele – da un pezzo di realtà donnista e borghese che poi le mette a servizio di poteri e neoliberismi vari. Così ecco la legge sul femminicidio in cui si legittima la repressione per i NoTav. Ecco leggi e decreti in cui ogni volta che si parla di donne spunta fuori la sorpresa repressiva, la miseria istituzionale, il trucco che ci viene propinato senza che a nessuno si dia modo di dibatterne.

Certe donne sono la prima linea che difende i potenti, qualunque sesso abbiano. Sono lo scudo che non si può criticare, spostare, a loro non puoi opporti, perché appena tenti di farlo arrivano brandendo il MIO dolore, la MIA sofferenza, la MIA precarietà, quella violenza che IO ho subito, e dopo aver silenziato ME e quelle come me, diranno che è in mio nome che loro agiscono. Ed è così che in tante, ME compresa, siamo state espropriate, sovradeterminate. Questo è lo scippo atroce che hanno compiuto. Questo è quello che continuano a fare. Questo è quello che mi fa incazzare più di tutto. Perché quella lotta è mia e me la riprendo. Non tollero che in un’epoca in cui è perfino inutile definirsi in termini biologici giacché siamo persone di genere indistinto, a nostra scelta, senza discriminazione alcuna, il termine “donna” diventi status dietro il quale si nascondono queste dinamiche di potere.

Assisto a tutto questo senza porre affidamento su nessun@. Diciamo che le lotte che mi riguardano sono altrove. Pur tuttavia bisogna ripetersi e smarcarsi per non essere strumentalizzate. Perché se quelle sono donne, io cosa sono? E in questi giorni tanto si  è parlato dell’eventualità che un ministero alle pari opportunità fosse concesso a questa o quella figura antiabortista, omofoba o chissà cosa. Ma se anche un ministero di quel genere fosse stato assegnato a una del Pd che poi applaude leggi moraliste, securitarie, repressive e liberticide e quando l’offendono su twitter vuole oscurare tutta internet, sarebbe stato meglio?

Questo governo è brutto tanto quanto quello precedente. Le donne, in veste di madri istituzionali, servono a legittimarlo. E quelle donne che celebrano questo dato come una vittoria non ho la più pallida idea di quale sia la direzione che stanno perseguendo. Io, che lotto per ottenere pari diritti, ma pari per davvero, per chiunque, non capisco come le donne che dicono di lottare per la propria “dignità” accettino di fare da puntelli legittimanti del patriarcato, perché è questo che siete. Siete puntelli delle peggiori istituzioni patriarcali e del peggio paternalismo esistente. Puntelli, complici di un neoliberismo che straccia diritti per la povera gente, privatizza, massacra, svende lo stato sociale e poi immagina che qualche femmina al governo possa far sembrare tutto un po’ più bello.

Vi regalo uno scoop: i governi di stampo patriarcale, perfino le grandi dittature, hanno elevato le donne ancora a rappresentare i regimi. Vuol dire forse che furono migliori? No. Chiedetevi il perché.

—>>>Basta strumentalizzare i corpi delle donne. Il movimento a tutela dei corpi delle donne non ha nulla da dire adesso?

[Post pubblicato anche su Micromega]

—>>>Leggi cosa pensano ministre e ministri a proposito di famiglia, aborto, gay

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33 pensieri riguardo “Otto donne al governo? Si, beh, e allora?”

        1. e allora bene per te perché tu ti senti perfettamente rappresentata. io no. e non penso che in generale le donne del pd o le renziane possano pronunciare il “noi donne” pretendendo di rappresentarle tutte quante. ps: nessuno ti ha detto che non sei gradita. 🙂

  1. Ma non vi sta mai bene niente? Se fossero stati tutti uomini o quasi avreste detto “non c’è rappresentanza femminile ecc.”. Criticare sempre a priori tutto è come difendere l’operato di una donna solo perché donna. Critichiamo quando ci saranno, perché ci saranno non ne dubito, argomenti da criticare, basta ritirare fuori sempre le stesse cose, ormai sviscerate a fondo, andiamo avanti. Soprattutto incazziamoci perché questo pese non ha ancora un ministero per le pari opportunità, un paese ultimo in Europa proprio in questo campo. Mi stupisce che questo articolo non sottolinei proprio questo punto.

    1. perché in quel caso, se avessimo avuto un bel ministero alle pari opportunità, poteva andarci bene tutto? Tipo che un bel ministero alle pari opportunità sarebbe stato utile a farci dimenticare le politiche economiche e neoliberiste che portano avanti i vari governi italici da un tot di tempo? sarebbe comunque stato qualcosa di utile a loro, di certo non a noi. e il fatto di non vedere le lotte femministe in termini intersezionali per cui l’unico nostro interesse dovrebbe essere quello di un ministero alle pari opportunità mentre il resto del mondo muore, direi che non mi trova d’accordo. https://abbattoimuri.wordpress.com/2014/02/15/danze-istituzionali-repressione-e-danze-che-ammiccano-al-potere/
      te la dico come la direbbe La PantafiKa:
      parlare di donnità oppressa senza considerare altre forme di oppressione non solo è inutile, ma costituisce a sua volta una forma di governance. basta guardare il mondo dal buco della figa! 🙂
      https://abbattoimuri.wordpress.com/2014/02/15/francia-video-antiviolenza-e-la-condivisione-acritica-di-contenuti-reazionari/

      1. E chi ha detto che con un ministero delle pari opportunità andrebbe bene tutto? Non averlo non è certo un bene, però. Criticare a priori un governo perché ha messo 8 donne facendogli un processo alle intenzioni è come dire che siccome ci sono 8 donne è il miglior governo della storia, sono entrambi discorsi inutili e preconcetti. Parliamo piuttosto dei singoli ministri, chi sono, perché non ci piacciono (se non ci piacciono). Io la cosa la giro così: ci mancherebbe che non ci fosse il 50% di donne! Il fatto che sia così non é nè positivo, nè negativo, è semplicemente il rispetto di una distribuzione statistica, ed era ora che qualcuno se ne rendesse conto. Detto questo, sono dispiaciuta che la Bonino non sia stata riconfermata, sono contenta che lo sia stata la Lorenzin che in questi mesi ha dimostrato di essere all’altezza del suo ruolo. Delle altre non so, non le conosco e mi piacerebbe saperne di più. Parliamo di persone, di ciò che fanno o che hanno fatto, a che serve tirare fuori sempre la stessa solfa? Parlare di “le lotte femministe in termini intersezionali” è solo una supercazzola di cui sinceramente faccio meno. Mi interessa di più parlare di problemi e soluzioni, di fatti concreti.

        1. Vabbè, se a te piaceva il governo precedente e tutto quello che ti interessa è stabilire se le donne che c’erano si sono o non si sono comportate bene, perdonami, ma quella a me sembra la cosa che dici tu.
          Io ho l’abitudine di definire i governi dal programma intero, e non mi interessa cosa fanno le “donne” in particolare per meglio rappresentare il branco di genere. Quello che è chiaro e lo è fin da subito è che le donne partecipano a legittimazione di un governo che continuerà le stesse politiche economiche, eccetera eccetera. Se per te non è così chiaro, pazienza. Spero non ne sarai delusa.

  2. Personalmente sono convinta che le donne possono essere carenti in molte cose, ma al governo ci dovrebbero essere al 90% donne. Non è una questione di femminismo, è che come gli uomini sono in genere più dotati per le scienze, per la meccanica, per la matematica, per gli sport competitivi… le donne sono sempre state quelle che fanno economia. Quello che noi abbiamo in più è la mancanza di testosterone. Non abbiamo la competizione nel sangue, non facciamo le cose ‘per vincere’ ma perchè sono utili, perchè le consideriamo giuste, logiche, convenienti, migliori per noi e per i nostri cari. Noi abbiamo la pietà e l’empatia che un uomo non potrà mai avere. Così se metti una donna alla guida di una azienda farmaceutica per fare un esempio, è probabile che non sacrificherà le vite di centinaia di esseri umani per un profitto momentaneo, perché le donne hanno la capacità di empatizzare con le sofferenze altrui e non uccidono malati vecchi e bambini come fanno gli uomini. La più grande dimostrazione di questo dato di fatto è che il 90% delle sofferenze che la razza umana si autoinfligge sono perpetrate dagli uomini, è una questione di testosterone non di colpa. Le donne, fin dall’età della pietra, hanno assunto il ruolo di fare economia all’interno della società organizzata, e ciò vuol dire crescere e gestire la famiglia e organizzare ed economizzare le risorse, e fornire sostegno psicologico grazie alle spiccate capacità comunicative ed emozionali (sono dati di fatto), gli uomini sono cacciatori, e tali dovrebbero restare. Il governo dovrebbe essere delle donne, è la natura che lo dice, e infatti dato che gli uomini con la loro prepotenza non rispettano la natura, tutti gli equilibri si sono spezzati e nessuno capisce più qual’è la direzione giusta per salvarci tutti.

    1. perdonami ma quello che hai scritto per me è veramente sessista. sono stereotipi. se dividi le persone in base al sesso e in base a quello ci attribuisci tendenze e caratteristiche io non so davvero che dire. saremmo superiori, più empatiche e pietose in base a cosa? quando? Come? davvero non siamo competitive? e davvero gli uomini sono portati per le scienze e le donne per l’economia (domestica)? davvero le donne non sacrificano umani per il profitto? davvero pensi che il male sia nel maschio? tipo tara genetica? la natura dice che il governo dovrebbe essere delle donne? uomini prepotenti per natura? ti prego. ‘sta storia della natura è servita per secoli a intrappolarci in ruoli di genere che non sempre abbiamo scelto. naturalizzare la tua idea del mondo e dividerlo in base a questi stereotipi è il primo passo per una della tante possibili forme di autoritarismo che si possono realizzare. c’era gente che riteneva che ad essere migliori in assoluto, per questioni genetiche o chissà cosa, erano i bianchi, sui neri, gli ariani, sugli ebrei. dividere il mondo in questo modo è veramente rischioso e non fa per me.

      1. Si davvero. E poi io cerco di ragionare su fatti oggettivi, è un fondamento del femminismo anni 60 il fatto che gli uomini è le donne siano uguali. Le donne e gli uomini sono diversi geneticamente e non si può negarlo. Non è come fare il paragone con razze o credo religiosi diversi, qui stiamo parlando di genetica. Le donne per natura hanno inclinazioni specifiche verso determinati compiti all’interno della società organizzata da milioni di anni, ho letto libri sull’argomento… Mi chiedi in base a cosa siamo più ematiche e pietose?Ma lo siamo no? Non credi? È così ovvio… Ma poi l’ho anche scritto! “il 90% percento delle sofferenze che la razza umana si autoinfligge è perpetrato da uomini”, pensa a tutti gli omicidi, le rapine, gli stupri, le guerre, le stragi di innocenti (dagli ebrei che dici tu, fino ai vari genocidi in tante parti del mondo) pensa alle violenze domestiche, nei confronti delle mogli, compagne, figli, risse da bar nelle quali ci scappa il morto, pensa alle violenze perpetrate dalle organizzazioni mafiose e criminali, lo schiavismo, la prostituzione, il lavoro minorile, le violenze perpetrate dai poteri statali, le varie dittature militari, pensa ai bambini soldato. Infine pensa alle mutilazioni genitali nei confronti delle donne in ogni parte del mondo, la ferrea volontà di opprimere il nostro sesso senza alcuna ragione, il divieto all’istruzione, alla parola… prova sommariamente a quantificare tutta questa violenza e dimmi se sinceramente pensi che più del 10% sia perpetrata da donne, basta una semplice ricerca su internet… , io ho formato questa opinione in tanti anni, informandomi, leggendo molto e pensandoci spesso, non è che mi sono svegliata stamattina con questa idea nella testa. Se sei pronta a tacciarmi in due secondi di sessismo almeno argomenta bene con fatti concreti come ho fatto io… e magari cambio anche idea.

        1. e quello a cui ti riferisci tu che femminismo è? quello della differenza? 🙂 ti invito a leggere qualcosa su transfemminismo, cultura queer, intersezionalità, perché potrebbe sorprenderti. il femminismo degli anni ’60 comunque ancora era fermo alla dicotomia uomo/donna. ora sappiamo che esistono tanti altri generi.

          poi: io ho scritto che il tuo commento è sessista, non che lo sei tu. non ti conosco ma quello che hai scritto per me è sessista.
          in quanto alle tue argomentazioni sostanzialmente si riducono al fatto che gli uomini sono geneticamente cattivi e le donne geneticamente buone. dici “le donne per natura” e non sarebbe come fare un paragone tra razze? e i gay per natura come sarebbero? le lesbiche? e le trans? sono più geneticamente maschi o più geneticamente come le femmine? secondo la tua teoria “naturale” in quale parte della lavagna possiamo metterli? tra i cattivi o le buone? basta il tuo sesso a classificare il tuo carattere?
          Se poi mi parli delle violenze, le guerre e tutto il resto, e mi dici che tutto ciò sarebbe avvenuto per predisposizione “naturale” invece che per questioni culturali, sociali, allora la soluzione per risolvere questi problemi quale sarebbe? Lobotomizzare i maschi? ucciderli alla nascita? rieducarli in quanto maschi e dunque geneticamente sbagliati? capisci che la tua teoria non porta a nessuna soluzione o a nessuna conclusione che non sia sessista?
          essere “vittime” non ci fa migliori. e il mondo è molto più complicato di così. molto più complesso. le cattive culture vengono veicolate da chiunque. e ti sorprenderebbe sapere quante donne partecipano organizzazioni criminali e come le donne agiscono quando dai ad alcune l’opportunità di fare guerre. le stragi di innocenti, poi, le hanno perpetrate anche le donne. O le naziste non sono mai esistite? In quanto alle mutilazioni genitali pensa che ci sono persone dei luoghi in cui quelle pratiche vengono realizzate che sostengono sia anche responsabilità di nonne e mamme che continuano a farsi portatrici di una cultura violenta.

          Ti lascio due cose da leggere. Forse possono essere utili alla discussione. E in quanto alle mie argomentazioni ci sono molti post in questo blog che se hai pazienza di leggerli ti diranno pressappoco perché io la penso così. 🙂

          Senza offesa, nulla di personale, e con il massimo rispetto comunque per ogni opinione che non mi somigli.

          https://abbattoimuri.wordpress.com/2014/02/20/non-ho-bisogno-di-mostrarmi-vittima-per-rivendicare-i-miei-diritti/
          https://abbattoimuri.wordpress.com/2014/02/19/ne-vittima-ne-colpevole-fuori-dal-tunnel-della-cura-familiare/

          1. Ok li leggerò e mi informerò meglio, ma per favore se vuoi chiedermi quale sarebbe secondo me la soluzione fallo e penserò a risponderti, ma non mettermi parole in bocca come lobotomizzare e uccidere alla nascita.
            Prima di darmi a nuove letture comunque vorrei puntualizzare solo che non capisco come si possa pensare che tra donne etero, uomini etero, uomini gay, donne lesbiche, trans siamo tutti uguali fra di noi eccetto con chi ci piace scopare. Sarà che io non percepisco il concetto di diversità genetica come un insulto, ma al contrario come una ricchezza. Per il fatto della violenza genetica degli uomini, mi dispiace ragazzi ma con tutte le eccezioni del caso, anche quella è un dato di fatto, come il fatto che la stragrande maggioranza delle violenze fisiche siano perpetrate da maschi nei confronti di altri individui, fatevene una ragione che dormirete peggio la notte. (e il fatto che si possa negarlo è oltre la mia comprensione logica). concludo dicendo che secondo me le ragazze dovrebbero stare dalla parte delle ragazze, essere obbiettive vabene, ma anche essere coese, è così che si creano le forse trainanti che cambiano il mondo (in meglio o in peggio) Basta, non voglio più abusare di questo spazio anche se la conversazione è stata interessante nonostante la enorme divergenza di opinioni solo su un blog oltraggioso come il tuo mi ha un po’ sorpreso dovermi mestamente correggere e giustificare. Ciao

            1. Questo blog è oltraggioso? 🙂
              Non ho francamente capito. Comunque siano molto distanti. Su tutta la linea. Il tuo è l’approccio da femminista della differenza che esalta la differenza biologica e addirittura attribuisce qualità o difetti per genetica. Se percepisci la diversità come ricchezza davvero non capisco come mai ti sforzi così tanto di fare apparire chiunque sia diverso dalle donne e dal tuo approccio in particolare in difetto. Gli uomini una massa di violenti e – cito – “le ragazze dovrebbero stare dalla parte delle ragazze”. sicchè si richiama alla coesione del branco. Diciamo che qui non diamo dei violenti agli uomini perché uomini e non siamo coese, a priori, con nessuna donna perché è donna. Le affinità politiche si trovano sugli obiettivi e non sul fatto che abbiamo tutte un utero.

              Infine, la mia domanda in relazione a gay, lesbiche e trans è perché voglio capire da te in quale casella li piazzi. Se i maschi sono geneticamente diversi e le donne pure, i gay come sono? E le lesbiche? E le trans? Sono più maschi o più femmine?
              Lo sai che una delle conseguenze della esasperazione del femminismo della differenza è non solo un certo sessismo ma anche una difficoltà ad accettare le trans come donne, perché donne lo sono, e a includerle nel movimento femminista?
              I generi sono più di due. La attribuzione di caratteristiche per tare genetiche non è un dato condivisibile e se c’è una scienza che afferma la diversità dei generi e che ci destina a ruoli diversi, a una educazione diversa, a livelli diversi, perché le donne sarebbero più portate a questo o quello e gli uomini ad altro, non è sicuramente una scienza meno discriminatoria di quella che sosteneva la diversità tra sessi per attribuire più valore agli uomini rispetto alle donne.
              Troppo da dire per un solo commento. Ma grazie per aver discusso con me. Ciao

    2. Ciao, sono un uomo e non ho la la competizione nel sangue, non faccio le cose ‘per vincere’ ma perchè sono utili, perchè le considero giuste, logiche, convenienti. Ho la pietà e l’empatia. Ti ringrazio di considerarmi “maschio/uomo” prima che persona 😉

  3. Wow. Quello che ha scritto Sonia è il sogno di qualsiasi integralista del Potere Maschio centopercento. Usa esattamente quel linguaggio.
    Di questo passo ogni tipo di contesa di potere basata sui generi potrà essere risolta comodamente su un ring: se dobbiamo tirarci addosso gli stereotipi e fare finta di discutere (non sia mai che si dichiari apertamente un conflitto, una volta tanto), allora è davvero meglio mettersi i guantoni. È più onesto e si guadagna tempo.

      1. adoro la matematica. Ho sempre avuto insegnanti di matematica donne. Il mio ex adora la moda. Io vado in depressione dopo 3 minuti in un centro commerciale. Lui non capisce nulla di matematica…ma l’elenco potrebbe continuate all’infinito 😄

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