'SteFike, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Pensieri Liberi, R-Esistenze, Satira

Nuovo governo: scenari di un nuovo, possibile, ministero al #pariopportunismo

agenzia_ansia1Assisto attonita, come voialtri, al dibattito (ma è un dibattito?) di questi giorni che si svolge tra la segreteria Pd e il presidente del consiglio, e non so voi ma francamente non c’ho capito una figa.

Quello che ho capito è che c’è crisi, il segretario vuole un nuovo governo all’altezza (di cosa?), l’italiano medio pensa che il governo sta facendo male il suo lavoro (ma va?) e allora ecco il superman della politica che arriva a metterci in salvo tutti quanti. Lui. Da solo. Con il toto ministri/e che nel frattempo i media sparano, penso, per terrorizzarci.

Guardo persone che normalmente votano e le vedo un po’ deluse, perché non si capisce come e perchè debba essere il segretario di un partito, d’accordo con il quirinale, a stabilire cose sulle quali parlamentari, elettori ed elettrici, vorrebbero dire la propria opinione. Oltretutto c’è un equivoco di fondo: le primarie di un partito non sono l’elezione diretta del presidente del consiglio e dunque non si capisce come e perché l’investitura, spetti a qualcuno esterno (Monti docet)  al parlamento invece che a chi è stat@ votat@ per farne parte.

Insisto. Non c’ho capito una mazza e sento, come tanti tra voi, odore di presa per i fondelli. In tutto ciò permettetemi di condividere una considerazione a margine, e scusate la satirica veemenza:

Beddamatresantissima addolorata… ma se fanno ministra al #pariopportunismo qualcun@ a risarcimento delle offese (sessiste) ricevute c’è da difendersi prima che ci rimettano la cintura di castità “per il nostro bene“. D’altronde siamo solo “soggetti deboli” e bisogna “salvarci da noi stesse“. E come le fermi le fanciulle che vogliono trombare mentre matriarche e paternalisti indicano genericamente il pene come fonte del Male e del Terrore?

Giacché il governo che si suppone sarà scelto (non si capisce da chi) conterrà molte delle argomentazioni di queste giovani/vecchie piddine presumo che il nostro futuro sarà più o meno raccontato all’insegna del femminismo carcerario. Perciò prevedo:

– ancora pianti circa la fragilità delle donne, enfasi, pathos, siamo in emergenza, signore chiudetevi in casa ché c’è il corpifuoco, già che ci siete non mettete il naso manco dentro internet perché ci sono i bruTi e i caTivi.

– dal culo ignudo si passa allo stupro, dal porno si passa allo stupro, parlare di figa e sesso impunemente istiga lo stupro, si suggerisce un burka, nelle pubblicità soltanto madri di famigghia con figlioli in allegato, l’integralismo razziale sarà presentato con la posa della badante da apprezzare in quanto che lava il culo al vostro vecchio e siccome siete tanto gentili con lei vorrete liberarla per forza. Perciò via il velo ché con il velo poi confondi i nostri vecchi e spaventi anche i bambini.

– una maxi task force contro la grave emergenza che opprime le italiane sarà costituita da chi realizzerà un preciso piano di censura per immagini, scritti, film, con pretesa di revisione e tagli di trasmissioni e film dove le donne dovranno essere rappresentate nel pieno della loro realizzazione professionale, dove per professione si intende quella delle donne perbene, che hanno il pudore di coprirsi e di fare le zozzone solo in privato e con un solo uomo, amore della loro vita, con cui faranno tanti bei figli da donare alla patria e al capitalismo.

– una legge contro il sessismo online che renderà automatico il meccanismo di censura: appena nomini quella tal persona ti piomba in casa robocop che ti accoppa il pc e ti fa togliere il vizio di esistere. Poi ti scattano una fotografia e la piazzano su un registro pubblico online dando possibilità di insulto libero a chiunque. Sul sito potrete cliccare il tasto Donate, perché ‘ste donne sono concrete e allora ti spiegano che non basta solo l’insulto al sessista ma serve un aiuto concreto. Slogan del sito sarà “paga per insultarlo: un euro per dirgli fottutostronzotivenisseunaccidentiora” (:D).

– una legge abolizionista della prostituzione che per il bene delle prostitute le farà rastrellare e deportare, se straniere, dentro i Cie. Al limite le consegna al prete per rieducarle al badantaggio. Dopodiché si deciderà che per punire le disobbedienti il fisco chiederà loro l’equivalente XY di tasse in arretrato fino a dieci anni prima e le sottoporrà a corsi speciali di formazione in cui dovranno ripetere e imparare a memoria che “vendere servizi sessuali è peccato“. Poi una legge che vieti il bdsm perché, sorella cara, tunontirendiconto e c’hai il maschio introiettato che ti estirperemo con apposito esorcismo.

– dato che con la legge sul femminicidio, com’era prevedibile, le morte ammazzate non diminuiscono si dimenticherà apposta che quella legge l’hanno fatta e si dirà che serve altro, molto altro. Dunque si istituirà una ulteriore commissione che vigilerà le relazioni private con apposita telecamera venduta dalla società “più bella e sicura” che ti sarà installata comodamente a casa tua quando avrai soddisfatto l’obbligo di comunicare che vai a vivere con un maschio. Stacco pubblicità: puoi dotare anche casa tua di una stanza a prova di violento. Appena lui fa il deficiente tu ti ci chiudi dentro. E non dimenticare l’ossigeno perché sennò crepi. Nel frattempo interverrà l’esercito con compiti di recinzione, per motivi di sicurezza, dei corpi delle donne, e bombarderà il resto della casa.

Il ministero all’insegna di un +++ galera per tutti!

Riuscite a immaginare altro? Non so, io sarei vagamente terrorizzata…

Che non si parli mai di lavoro, reddito, casa, anche per le donne… no no, eh… sennò vi cascano i neuroni che dedicate al costante lamento anestetizzante che siamo costrette a subire. Dateci strumenti laici affinché noi possiamo autodeterminarci, nella direzione che vogliamo, senza imporci la vostra visione moralista e paternalista delle cose. Di religiosi al governo ne abbiamo già avuti altri. Ma quando la religione viene propinata da chi si dice laic@, io devo dirlo, a volte è perfino peggio.

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