In Bosnia sta succedendo di tutto. Strano che i nostri media non gli diano risalto. O meglio, prevedibile. Dati i malumori che esistono anche in Italia, immagino temano sempre il contagio. Ne parlano poco, la notizia non è centrale e solo dove si osserva quello che succede in quei territori puoi leggere un approfondimento. Sintesi, secondo quello che emerge dai vari media:
Gli operai del cantone di Tuzla da mercoledì sono scesi in piazza. La protesta si è estesa in tutte le città del paese. Tanti arresti, repressione, feriti, scontro aperto con la polizia, i manifestanti avrebbero messo a ferro e fuoco, letteralmente, le sedi dei governi cantonali di Tuzla, Zenica, e a Sarajevo, dove si è dimesso il premier del cantone, avrebbero dato fuoco anche alla sede della Presidenza.
Avevano iniziato con una manifestazione di alcune centinaia di persone a Tuzla ed è diventato il più grosso movimento di protesta in Bosnia Erzegovina dalla fine della guerra. Partecipano migliaia di disoccupati, giovani, arrabbiati. A Sarajevo si parla di incendi che coinvolgono mezzi della polizia, la televisione riferisce di saccheggi e incendi a mezzi privati.
Manifestazioni anche a Mostar, Kakanj, Brčko, Sanski Most, Prijedor, Banja Luka, Gračanica, Bihać, Zavidovići e in altri centri. Leggo che: “Il premier del cantone di Tuzla ha dato le dimissioni mentre il Primo ministro della Federazione, Nermin Nikšić, ha dichiarato al termine di una riunione di emergenza che “i lavoratori lasciati senza i diritti fondamentali, come la pensione e l’assicurazione sanitaria, vanno distinti dagli hooligan che usano questa situazione per creare il caos.””
Ci si riferisce alla presenza di ultras che avrebbero approfittato del momento per creare caos. Tuttavia si scrive che: “La presenza all’interno delle manifestazioni di gruppi di ultras non è sufficiente per spiegare le dimensioni e la rabbia di una protesta che sta coinvolgendo diversi segmenti della società, in forme ancora contraddittorie. A Tuzla, ad esempio, diversi dimostranti hanno aiutato i pompieri nel cercare di spegnere l’incendio della sede del governo cantonale, diversamente da quanto avvenuto a Zenica. Anche la sede del governo del cantone di Zenica-Doboj, infatti, è stata incendiata. Qui però, come ha riferito l’agenzia di stampa Anadolija, i mezzi dei vigili del fuoco sono stati bloccati dai manifestanti.”
Gli operai di Tuzla hanno iniziato la protesta contro la chiusura di cinque grosse fabbriche, che hanno dichiarato fallimento dopo essere state privatizzate e aver richiesto l’aiuto economico delle istituzioni. Tanto malessere generale è così venuto fuori. Qualcuno dice “la gente non ha più da mangiare, ha fame, i giovani non hanno lavoro, non c’è più assicurazione medica, ai cittadini non sono garantiti i diritti elementari. Non può andare peggio di così.”
Elisa, riferisce:
“Io mi trovo a Tuzla e posso affermare con certezza che tutti i gruppi che hanno promosso la protesta oggi hanno contribuito a ripulire i danni provocati ieri. Hanno argomentato le loro posizioni attraverso diverse dichiarazioni e fatto richieste precise. Tutti invitano a riprendere la protesta da lunedì, pacificamente. Inoltre, per quanto riguarda Tuzla, le notizie date in televisione relative ai saccheggi erano false. Le persone che conosco e anche i gruppi facebook che danno informazioni sulla protesta avvertono di stare attenti a quanto viene detto in televisione. Ad esempio giovedì era stato detto che anche a Tuzla ci sono stati saccheggi e furti. La notizia non è mai stata confermata e anzi il centro commerciale che sarebbe stato saccheggiato ha messo una dichiarazione sul proprio sito internet che negava tali avvenimenti. Segnalo poi questo articolo di ricostruzione degli avvenimenti (è in francese). Oggi (sabato) La notizia del giorno è che è stato diffuso il Manifesto per una Nuova Bosnia e Erzegovina.”
E’ di ieri la diffusione della dichiarazione dei lavoratori e dei cittadini del Cantone di Tuzla (tradotto dall’inglese a partire da QUI). Così scrivono:
Oggi a Tuzla un nuovo futuro ha avuto inizio! Il governo [locale] ha presentato le sue dimissioni, il che significa che la prima richiesta dei manifestanti è stata rispettata e che le condizioni per risolvere i problemi esistenti sono stati rispettate. La rabbia accumulata è la causa di un certo comportamento aggressivo. L’atteggiamento delle autorità ha determinato le condizioni che hanno permesso alla rabbia di maturare e crescere.
Ora, in questa nuova situazione, vogliamo meglio dirigere la rabbia verso la costruzione di un produttivo e utile sistema di governo. Invitiamo tutti i cittadini a sostenere la realizzazione dei seguenti obiettivi :
( 1) Il mantenimento dell’ordine pubblico e della pace, in collaborazione con i cittadini, le forze di polizia e della protezione civile, al fine di evitare qualsiasi criminalizzazione, politicizzazione, e qualsiasi strumentalizzazione delle proteste .
( 2) L’istituzione di un governo tecnico, composto da esperti, non politici, persone, membri, non compromessi. [Essi dovrebbero essere persone] che non hanno avuto alcuna posizione in nessun livello di governo e dovranno gestire il Cantone di Tuzla fino alle elezioni del 2014 . Questo governo dovrebbe essere tenuto a presentare i piani settimanali e rapporti circa il proprio lavoro e ad adempiere a tutti gli obiettivi dichiarati. Il lavoro del governo sarà seguito da tutti i cittadini interessati.
( 3 ) Risolvere, attraverso una procedura accelerata , tutte le questioni relative alla privatizzazione delle seguenti aziende : Dita, Polihem, Poliolhem, GUMARA , e Konjuh . Il [governo] dovrebbe:
– Riconoscere l’anzianità e l’assicurazione sanitaria sicura dei lavoratori .
– Fare istanza di processo per crimini economici nei confronti di tutti coloro che sono coinvolti.
– Confiscare i beni ottenuti illegalmente.
– Annullare gli accordi di privatizzazione [per queste imprese] .
– Preparare una revisione della privatizzazione .
– Restituire le fabbriche agli operai e mettere tutto sotto il controllo del pubblico governo al fine di tutelare l’interesse pubblico, e avviare la produzione in quelle fabbriche dove è possibile.( 4) La equiparazione delle retribuzioni dei rappresentanti del governo con la retribuzione dei lavoratori del settore pubblico e privato (stessi stipendi).
( 5 ) L’eliminazione dei pagamenti supplementari per i rappresentanti del governo, oltre al proprio reddito, in conseguenza della loro partecipazione a commissioni, comitati e altri organismi, così come altre irrazionali e ingiustificate forme di risarcimento al di là di quelli che tutti i dipendenti hanno il diritto di ottenere.
( 6 ) L’eliminazione degli stipendi per i ministri ed eventualmente altri dipendenti statali a seguito della cessazione del loro mandato.
Questa dichiarazione è stata resa dai lavoratori e cittadini del Cantone di Tuzla, per il bene di tutti noi .
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