Precarietà

#9dic #forconi: commenti e report dalla piazza torinese

1460124_10202642067149986_834578067_nLa piazza di oggi, quella riassunta con le tag #9dic e #forconi, ve la sintetizzo attraverso gli occhi di chi c’era a partire da Torino. La discussione precedente aveva visto in condivisione articoli che parlavano di destra nei cortei o dietro l’organizzazione della cosa ma anche di altra varia ed eventuale complessità,  gente stanca la cui rabbia non poteva essere sottovalutata.

Due piazze torinesi: una in cui si parla di abbracci e applausi ai poliziotti che toglievano i caschi in segno di solidarietà e l’altra in cui la polizia lanciava lacrimogeni sui manifestanti.

Torino, per inciso, è la città in cui stamattina venivano arrestate 4 persone #NoTav. Ma questa è un’altra storia. Nel pomeriggio ci sarebbe stato anche un corteo del Gabrio per la “residenza subito” a rifugiati e occupanti che poi hanno finito per convergere sulla piazza in cui c’erano gli altri.

Aggiornamenti presi da qui, qui, qui. Per leggere qualcosa di compiuto con aggiornamenti e report potete leggere InfoAut.

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Da un report: “Porta Palazzo spettrale. Non una bancarella e negozi chiusi. Al blocco spontaneo degli autobus si è aggiunto un mini corteo corteo molto variegato che suona inno di Mameli. Viene lanciato un appello dal furgone: “siete italiani come noi, unitevi al corteo”.  

Le rivendicazioni sono state tradotte in arabo. Puntano poi verso Piazza Castello, al municipio. In presidio davanti al Comune, con applausi e abbracci ai poliziotti che si tolgono il casco in segno di solidarietà.

Fanno un minuto di silenzio per tutti coloro che si sono suicidati per la crisi e poi di nuovo applauso. Il presidio sotto al Comune si dissocia dai disordini in Piazza Castello.

Continuano a fare sentire in loop l’inno d Italia dal furgoncino. Continuano poi con interventi aperti. Interventi liberi anche di migranti, student*, rifugiat*, disoccupat*, cassintegrat*. Viene raccontata molta rabbia e stanchezza. Il presidio si sposta allora verso Piazza Castello.

lafamiglia

Altro report: “A Piazza Castello vedi tanti giovani. Blocco del traffico in centro a Torino perché gli altri due presidi convergeranno lì. In centro puoi sentire tanti cori da stadio. “Tutti affanculo andate tutti affanculo”. Zero migranti in piazza. 

Il presidio di Piazza Castello si muove in corteo verso via Po, poi torna indietro. C’è molta disorganizzazione. La Piazza si svuota e poi tutti sotto la regione a urlare”ladri”. Fa un certo effetto muoversi in una manifestazione di centinaia di persone senza riconoscere una sola faccia. I messaggi lasciano pochi dubbi sulla composizione della piazza. Cantano l’inno nazionale sotto la regione e davanti alla polizia. Si schiera la celere. 

1479039_10151909231984915_736874684_nCori da stadio contro la polizia. I questuanti di lotta comunista non si vedono. Quotidiano ufficiale della protesta è la gazzetta dello sport. Una parte della piazza parte in corteo in via Micca. Il corteo arriva quasi a Porta Susa. Ci sono migliaia di persone. Alcuni manifestanti apostrofano in modo negativo i negozianti che non hanno chiuso (una libreria). Molti altri sono già sotto il comune. I manifestanti stanno facendo chiudere le serrande ai negozi rimasti aperti in centro. Studenti di Torino (di organizzazioni di destra) si sono dati appuntamento nel pomeriggio in Piazza Castello. Ma le “parole d’ordine” sono diverse: tasse, italiani, casta, famiglia. Solita retorica. Testimonianza da Radio Black Out racconta di un sacco di lacrimogeni da via Arsenale contro spezzone di 1500 persone circa. In Via Po c’è un solo negozio aperto. Lo slogan che gridano i manifestanti è “Italia agli italiani”. A Piazza Castello vedi sassaiola fittissima contro forze dell’ordine e cariche e lacrimogeni. 

BbCgfBIIcAApC7A.jpg-largePiazza Castello è invasa dai lacrimogeni. Il corteo del Gabrio è arrivato sotto il comune dove c’erano già altri manifestanti e si è integrato. Rifugiati e occupanti entrano nella piazza già gremita accolti da un grande applauso.

La situazione è sfaccettata. Tanti ragazzini, comunque, in piazza perché “destra e sinistra non esistono più e questa è una manifestazione del popolo”. La piazza accoglie i rifugiati. La situazione sembra più strana ed eterogenea, in parte sfuggita al controllo degli organizzatori.

Ancora un report (di un@ compagn@):

lapiazzaLa piazza che ho visto io questa mattina era composta principalmente da giovani, apolitici e super incazzati. Tantissimi ultrà granata e della juve, ma anche tanti studenti medi, migranti di seconda e terza generazione e disoccupati.  Si, forse qualche (persona di estrema destra) c’era, ma super marginale e disorganizzato.

Ho visto personalmente un politico rappresentante di un partito di destra stazionare intorno alla piazza, attento a non farsi contestare. Sarà di destra, ma nella mentalità dei manifestanti rimane un politico “ladro”, e in quella piazza sicuramente quelli come lui non sono ben visti. C’era un furgone pieno di tricolori, da cui però ha parlato un senegalese in Italia da 7 anni che invitava alla rivolta applaudito da tutta la piazza.

C’erano gli ultras, che come ho visto fare in piazza Taksim in Turchia, oppure in Egitto e Tunisia facevano una cosa: difendevano la piazza. Allora, come sempre, le rivolte ci piacciono solo se le fanno gli altri paesi? C’era l’inno italiano, ma anche i cori “ladri ladri” e “tutti a casa”. Soprattutto c’era il coro “rivoluzione” cantato mentre si provava a respingere la celere per entrare in regione. I poliziotti si sono tolti il casco, è vero.

gabrioMa l’hanno fatto per provare a placare la piazza, e mentre un centinaio di persone li applaudiva, la stragrande maggioranza abbandonava piazza Castello dopo che aveva ricevuto lacrimogeni ad altezza uomo fino a 10 minuti prima. Oggi è esplosa una rabbia popolare come non si vedeva da anni, vogliamo dire che la rabbia è fascista? Io non credo.

Un@ altr@ compagn@ scrive:

Le persone che sono in piazza oggi a Torino per la maggior parte sono gente comune, che in molti casi non ha nemmeno ben chiaro chi c’era dietro l’organizzazione di questa manifestazione, era convinta di andare a fare una manifestazione apolitica, pacifica, senza sindacati di mezzo eccetera, e che nel momento degli scontri in Piazza Castello si è dissociata con il solito discorso: noi siamo pacifici – isoliamo i violenti dei centri sociali e i facinorosi.

salutioromanoUna buona parte è andata via dicendo che domani non avrebbe assolutamente partecipato, delusa da questi comportamenti che non condivide. Ciò non toglie che il volantino diffuso recitava “L’Italia agli italiani”, ci sono stati cori xenofobi ed è stato intonato più volte l’inno d’Italia, e ad occhi critici è evidente da che parte si schierino questi, nonostante molti signori nel momento degli scontri esordivano con “sono arrivati gli anarchici” o “i soliti dei centri sociali” quando evidentemente si trattava di ragazzini giovani assieme a esaltati, ultrà e persone dalla connotazione di estrema destra, che hanno tenuto atteggiamenti inaccettabili verso i commercianti che erano rimasti aperti perché avrebbero dovuto chiudere dato che “perchè se non guadagno io oggi non guadagni nemmeno tu”.

C’è da distinguere perciò tra quella che si può definire un’ “adesione volontaria” alle ragioni del movimento e la successiva chiusura dei negozi in segno di appoggio alla manifestazione. C’è stato un forte seguito perchè gli organizzatori sono riusciti a nascondere le loro posizioni politiche, e hanno posto l’accento su istanze populiste appoggiandosi a slogan contro la crisi che di questi periodi hanno molta facilità ad essere raccolti da una fetta bella grossa di popolazione, perfettamente coscienti del fatto che se si fossero palesati per le loro concezioni politiche non avrebbero ottenuto tutto questo seguito. Proprio oggi non può passare il messaggio “va bene tutto basta che la gente si mobiliti al di là del colore” perchè non è stato così, almeno a Torino.”

Altre opinioni su questo genere di movimenti potete leggerle qui.

Questo è quanto. Non aggiungo alcuna analisi. Tutto quello che si può dire adesso sembrerebbe superfluo e inadeguato. Immagino che analisi circoleranno nei prossimi giorni. Ve le segnalerò.

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Un pensiero riguardo “#9dic #forconi: commenti e report dalla piazza torinese”

  1. Un’altra manifestazione che finisce per essere soltanto dimostrativa. In generale io alle manifestazioni-show, stile sfilata e palloncini, non credo più. E non mi fido di quelle violente e facilmente bollabili. In una parola non credo che le manifestazioni siano attualmente uno strumento valido per cambiare qualcosa, al massimo possono sancire qualcosa di già ottenuto come sempre han fatto nella Storia, credo. Nello specifico, invece, a giudicare da questi stralci la manifestazione di ieri (che qui non ha prodotto nulla che io sappia) è abbondatamente – scusatemi- andata in vacca

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