'SteFike, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Militante Antiporno, Questa Donna No, R-Esistenze, Satira

#MilitanteAntiporno: scuola di addestramento femminista (2°)

UntitledQUI per leggere la prima parte. QUI la seconda. QUI la terza. QUI la quarta. QUI la quinta. QUI la sesta. QUI la settima. Buona lettura con il seguito della storia!

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Bella, la volontaria letteralmente in fuga, lontana da Pinuzza, dal Comitato per la Purezza dell’Orgasmo e da Mario Il Castigatore si sentì dire:

prima o poi avrai bisogno di me… senza di me non saprai come fare… solo io voglio il tuo bene… solo accanto a me puoi sperare il meglio per te!

Era incredibile come per Bella tutto fu all’improvviso terribilmente chiaro. Quelle erano le stesse precise parole che le aveva urlato contro il suo ex fidanzato prepotente prima che lei gli rispondesse con una pernacchia e fuggisse via. Com’è possibile, pensava lei, che non si possa sperare in una idea diversa di comunità, senza gerarchie autoritarie, senza fidanzati violenti ma anche senza Pinuzze e Marii che ti dicono quello che devi essere e cosa devi fare? Come è possibile che per sopravvivere si debba contare sempre e solo su chi non fa altro che terrorizzarti, come farebbe una qualunque organizzazione a scopo di dominio, prendendo a pretesto qualunque atto violento, mettendoli tutti strettamente in relazione per aumentare il numero di crudeltà da riferirti così da indurti a chiedere protezione? Perché bisogna contare solo su chi ti intimidisce, ti controlla e non ti lascia libera di decidere sulla tua vita e sul tuo corpo?

Era tentata di tornare indietro per dirgliene quattro, poi invece ritenne utile andare a incontrare la VideoCamGirl assieme a tutto il gruppo di Anonymous Anti/Cpo e Anti/Cie (centro immatricolazione eiaculatori) per cercare di ripagare Pinuzza con la sua stessa moneta.

Serviva un’amica che andasse da lei a farsi istruire sulle gioie della sua particolare religione e dopo averla filmata, allora e solo allora, la VideoCamGirl e Bella avrebbero montato un video in cui mostrare a quali supplizi le volontarie del Cpo fossero sottoposte.

Vera non era una donna molto paziente. Stava ancora tra le volontarie del Cpo. Faceva le sue brave sessioni di terapie orgasmatiche virtuali riparative, sorvegliava ostinatamente gli impuri orgasmatici che osservano un manifesto con un corpo di donna nudo per più di due secondi, assisteva personalmente alla conversione degli impuri presso i Cie.

Le era molto dispiaciuto che Bella fosse andata via così accettò di fare quella cosa più che altro per dimostrarle che si sbagliava. Era casomai convinta che Bella avesse preso una gran brutta strada. Chiese a Pinuzza un ripasso nella sua scuola di addestramento e quella fu ben felice di accontentarla.

UnknownAl solito erano Pinuzza e Mario. Dove Pinuzza aveva bisogno di fare dire all’uomo come dovrebbe essere un bravo maschio faceva parlare lui dopo averlo, chiaramente, definitivamente indottrinato, e dove Mario aveva bisogno che una donna parlasse da donna affinché a lui non si rimproverasse una eccessiva intromissione nelle cose donnesche allora cedeva la parola a Pinuzza ovvero si serviva di un alter ego femminino attribuibile a una fonte assai vaga ma che lui citava continuamente come fosse origine di una sconosciuta bibbia femminista.

Il duo Pinuzza & Mario in ogni caso era una coppia rodatissima, perciò iniziarono.

Vera vorrei sapere innanzitutto se vedi ancora Bella… – chiese Pinuzza.

Io? L’ho sentita una volta sola da quando è andata via…

Fai attenzione perché è una brutta persona. Non costringerci a guardare con sospetto anche te. Ti consigliamo di non sentirla proprio più.

Ma cosa ha fatto di male?

E’ una persona malata di protagonismo… per il bene delle consorelle avevamo chiesto che cambiasse nome ma lei non vuole saperne di rinunciare alla sua identità…

E questo è male?

Vera… ma come… e me lo chiedi? Allora hai davvero bisogno di un ripasso. Senti, io so che tu sei in buona fede e voglio darti tutte le opportunità per raggiungere il vero sapere… mi rendo conto che il comportamento di Bella abbia creato molti disagi ma, credimi, ne verremo fuori…

Ne verremo fuori – fece eco Mario.

E ne verremo fuo…ri… – balbettò Vera che cominciava a rendersi conto dell’entità del problema.

Mario prese la parola:

Cara Vera, dimmi, vorrei sapere come ti definiresti…

Una persona? Un soggetto sessuato?

Pinuzza, vedi? Vera ha detto “sesso”…

Ho detto sesso… e allora? – chiese Vera.

Allora bisogna intanto che impari a recitare il giuramento…

????

simbolo cpoMario afferrò una croce con un cerchio nella parte superiore, che poi era il simbolo femminista con la scritta “In nome di Pinuzza“. Lo offrì alle labbra di Vera.

Cosa devo fare? – chiese Vera.

Quello che si conviene quando tu rispetti un ideale.

Cioè? Tu mi offri il simbolo come lo dovessi baciare…

Dovresti avvicinarti un po’ di più alla tua sfera spirituale…

Ed è spiritualmente, “in nome di Pinuzza”, che faccio eiaculare uomini sul web, per purificare i loro orgasmi?

Allora… ricominciamo da capo… credo ci sia un equivoco di partenza… – ed era Mario a parlare – tu cosa sei?

Persona?

No.

Come no… il femminismo non era l’idea radicale che le donne devono essere considerate persone?

Prima di essere persona tu sei una donna.

Non ho capito.

Voi siete donne…

Donne, si, ho capito. Ma non siamo persone come te?

No. Siete diverse.

???

Devi maturare una coscienza di classe… se non la maturi te la inoculiamo noi…

Io ho una coscienza di classe, come tutte le persone che vivono di precarietà…

feminismTu devi considerarti donna prima che qualunque altra cosa… perché tu credi di sapere cosa sei ma solo io so cosa è bene per te…

Ommamma… ma Bella aveva ragione… ma davvero tu speri di potermi manipolare?

Tu stai poco bene… Noi siamo qui per aiutarti…

Ma aiutarmi a fare che? A pensarla esattamente come te e quest’altra manipolatrice? Ma avete chiaro che la vostra si chiama violenza psicologica? E lo sapete che tutte le volontarie ne sono vittime?

Non sai cosa stai dicendo… è colpa di Bella, senza dubbio, ti ha influenzata negativamente… adesso anche tu ragioni come i maschilisti…

Maschilisti? Qui se c’è un maschilista, caro Mario, questo sei tu… e vorrei proprio capire, se io smetto di essere la vittima del porno che tu devi salvare per forza, a te resta qualcosa di interessante da fare nella vita o io devo farmi condizionare da te perché tu dia senso alla tua esistenza?

Mario scuoteva la testa, con lo sguardo un po’ infelice. Subito fece il suo ingresso Piero24, così chiamato perché quello era il suo nick da orgasmico impuro convertito anch’egli da Pinuzza. Piero24 disse una delle sue frasi tipiche:

Non c’è niente di male a fare la vittima. Non c’è niente di male a fare quello che la salva. Non c’è niente di male a fare. Non c’è niente di male a…

Vera lo silurò con lo sguardo e lui non potè non proferire un’ultima sillaba non ricbiesta:

– “Non“…

Pinuzza allora strinse i pugni e diventò paonazza. Mai prima di quel momento aveva fatto trasparire tanta rabbia. Fino a un attimo prima commentava con soavi frasi pretesche e dato che Vera non la assecondava si trasformò in una perfida iena. Tirò fuori di bocca un insieme di frasi sconnesse miste a bava, verde di bile, al punto che perfino Mario, che l’adorava, ne fu profondamente schifato.

Parole piene d’odio e senza alcun senso contro la VideoCamGirl, contro Bella e contro chiunque altra non la pensasse come lei. Vera intuì tra i tanti incomprensibili versi alcune colorite espressioni profondamente sessiste e ringraziò Bella per averle dato l’opportunità di essere testimone di tanta meravigliosa e divertente bellezza.

Fu fuori in pochi secondi, mentre ancora Pinuzza strepitava, Mario le diceva che il senso del femminismo sta nella pacatezza (quando egli lo disse Pinuzza urlò ancora più forte!) e Piero24 le disse che “Non c’è niente di male a essere pacate… ma non c’è niente di male anche a urlare… non c’è…

Vera fornì il video a Bella e alla VideoCamGirl e quando insieme lo montarono e proiettarono davanti il Cpo risero alle lacrime con grande imbarazzo per le volontarie del Comitato che ricevettero l’assoluto divieto a NON USCIRE MAI PIU’ e a NON PARLARE MAI CON BELLA, VERA E LE ALTRE.

(Piero24 disse in quel caso: “Non c’è niente di male a uscire… ma non c’è niente di male a restare dentro… non c’è…“)

E la storia continua…

anonymousfiche

Ps: E’ una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale.

—>>>Continua nella categoria Militante Antiporno per le altre puntate della storia!

Leggi anche (in ordine progressivo):

1] La militante antiporno e il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo

2] Il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo detta la Linea

3] Il Cpo e il Cie (Centro immatricolazione eiaculatori)

4] La militante antiporno e i cyberpenisti

5] La minitante antiporno e Mario “The Punisher”

6] L’orgasmo sentimentale e la resistenza

7] Scuola di addestramento femminista

2 pensieri riguardo “#MilitanteAntiporno: scuola di addestramento femminista (2°)”

  1. Quell’aspirazione all’illimitata libertà, se non è contemplata dall’amore degli uomini e dal desiderio che tutti gli altri abbiano eguale libertà, può far dei ribelli, ma non basta per far degli anarchici: dei ribelli che, se basta loro la forza, si trasformano subito in sfruttatori e tiranni. [Errico Malatesta, La base morale dell’anarchismo,].

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