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Figa socializzata (finché non c’è timbro d’appartenenza!)

1377180_10201658409255137_1595250282_nSulla socializzazione della figa e cose simili. Discussione tra compagni e compagne di movimento/centrosociale/gruppoattivista.

Lui. Lei. Si parla di sessismo.

Secondo me quello che vi frega è la monogamia.

Frega chi?

Voi donne.

Non ho capito.

Ma si… se uno guarda un’altra fate scenate… volete l’esclusiva…

Quindi saremmo “noi” che vogliamo l’uomo in esclusiva?

Si. No. Beh. Non dico tutte… ma l’altra volta c’era B. che ha fatto una scena assurda per ‘na cazzata.

Si ma che c’entra? A parte che a me è successo esattamente il contrario, senza generalizzare, e ti potrei dire che sono gli “uomini” che dicono di voler fare i poligami ma guai se a scopare con più persone è la donna… per dire… tu… se la tua ragazza vuole fare sesso con un altro che dici?

La lascio.

E menomale che siamo “noi” che vogliamo l’esclusiva. E perché? Paura del confronto?

Non lo so. E’ irrazionale. Mi piglia una cosa allo stomaco e mi va il sangue agli occhi…

Diventi anche verde? Tipo Hulk?

Sono geloso.

Ho capito. Come se fosse una cosa ineluttabile… Ma lei non ti appartiene. Può fare quello che vuole.

Si ma io la lascio. Non sto dicendo che mi vendico…

E ci mancherebbe… guarda, sei a tanto così dal giustificare il delitto d’onore…

Non dire cazzate. Non toccherei una donna neppure con un fiore.

Alla parola fiore la compagna scatta in posa di rivolta femminista.

Eccheccazzo ma è mai possibile che non c’è modo di parlare di queste cose senza arrivare ai soliti stereotipi sessisti?

Perché… che ho detto di male?

No, niente… appunto… siamo in topic. Si parlava di sessismo.

Ti posso dire che se lei mi tradisce con un’altra donna non me la prenderei. Anzi. Mi incuriosirebbe.

Sei pure lesbofobo…

Ma no… cosa hai capito…

Eccerto. Dai talmente poco valore alla relazione tra due donne che la guardi come cosa utile per fare arrapare te. Perciò l’appartenenza si trasmette di pene in pene. Se c’è di mezzo la vagina non scatta la cessazione d’uso della proprietà…

Non ho capito un cazzo… parli difficile…

Lo so. Scusa. E’ che certe volte mi illudo di stare in mezzo a gente antisessista… te la spiego semplice: la pensi come una specie di voyeur. Le due donne scopano e tu guardi dal buco della serratura.

Io non faccio quelle cose… comunque con te non si può parlare… sei la solita femminista.

Si si… ma in conclusione la storia della fine della monogamia vale oppure no?

Non rispondo alle provocazioni…

???

E se ne va.

Ps: Per fare un ripasso di argomenti a tema leggi qualcosina sul sessismo nei movimenti. Forse è utile. Forse. 😀

26 pensieri su “Figa socializzata (finché non c’è timbro d’appartenenza!)”

  1. Ok, è evidente che non si possa chiedere libertà senza concederla.
    Lui è palesemente un sessita ok, ma alla fine non capisco come si risolva la questione di fondo secondo Lei:

    1- La monogamia del reciproco controllo e del mutuo-terrore va tenuta?
    2- Si può invece puntare su una relazione basata sulla reciproca libertà? E’ fattibile.
    3- Oppure se Lui lascia Lei perché Lei fa sesso con un altro è a tanto così dal giustificare il delitto d’onore, però Lei è nella piena ragione a lasciare Lui se Lui fa sesso con un’altra?

    1. lei non ha mai detto di lasciare nessuno né ha detto di volere l’esclusiva. ha fatto tutto lui attribuendole uno stereotipo sessista sulla base di un suo pregiudizio. 🙂

      1. Sì no ma l’ho capito, non stavo attribuendo nulla a lei, lui ha espresso la solita opinione sessista “dovete darla – non dovete darla più se state con me”, lei invece a parte smontare l’ovvio concetto sessista di lui, non ha espresso la sua opinione, per questo chiedevo cosa ne pensasse lei. 🙂

        1. Lo chiedo non per la smania di puntare il dito o rinfacciare sessismi, ma perché l’argomento monogamia lo considero uno degli argomenti politici centrali della cultura e della società.
          Io credo che fondamentalmente possa esistere solo tramite un regime di co-dipendenza reciproca e mutua servitù imbottita di vari tipi sottili o meno di autoritarismo.
          Direi anche che è l’unica cosa che sento di criticare al modello sociale puramente keynesiano.

          1. Sono d’accordo con te, a parte l’ultima frase che non l’ho capita.

            Sul dialogo, LUI mi pare un po’ troppo macchietta, ma sarà che ciò la coda di paglia… 😀

          2. Ciao, mi pare che hai della monogamia una idea decisamente negativa e un po’ stereotipata. Si possono avere relazioni aperte come no, non per questo quest’ultime sono basate su terrore e controllo. Magari si basano su impegno e fiducia, oltre che sull’amore e l’affetto.

            1. Ciao #_#

              Riguardo all’idea, posso averla sul rapporto monogamico in sé, sicuramente non sugli individui che decidono di adottarlo come rapporto sentimentale e sessuale.
              Io ho un’idea negativa del rapporto monogamico perché lo trovo implicitamente o esplicitamente istituzionalizzato nel reciproco controllo, ma non vieterei mai a nessuno di agire l’amore e la sessualità come meglio crede.
              Contesto però la relazione monogamica a livello culturale come unica relazione in grado di dare soddisfazione sentimentale e sessuale.

              @Enrico

              L’ultima frase riguarda l’aspetto politico e socio-economico della monogamia.
              Dal New Deal fino agli anni ’80, il sistema economico in Occidente era improntato verso il capitalismo socialista (modello keynes), il modello teorizzato da Keynes poteva essere applicato solo fondandosi sulla famiglia monogamica monoreddito o semi-monoreddito, che è stata smantellata in favore del modello economico neoliberista che va da Friedman alla scuola austriaca.
              Credo che la questione fondamentale sia quindi ora superare la sfida di un nuovo socialismo economico redistributivo che prescinda dalla classica famiglia monogamica monoreddito.
              Ecco perché la monogamia è un argomento politico e non solo un argomento individuale ed intimista.

  2. Mah, neanche io ho capito a cosa mira questo post. Certi uomini pretendono libertà che non concedono ok, è la storia più vecchia del mondo. Ma quindi?

  3. Ecco, in questo ho discusso spesso con gli uomini. Ne ho conosciuti alcuni che esaltano il poliamore, ma solo perché immaginano esclusivamente se stessi o altri uomini nella situazione. Non so se proprio non viene loro in mente che anche la moglie/fidanzata(o la loro madre) possa desiderare di avere altri uomini, o se lo sanno ma lo rimuovono.

  4. Ma stiamo parlando di polisessismo o di poliamore?
    Non è che state confondendo i piani?
    Non è che si può desiderare una persona fisicamente senza mettere in discussione l’amore verso un’altra?
    Non è che alle donne viene insegnato che se desiderano un altro che non sia il marito sono delle puttane e perciò quando succede pensano di essere innamorate dell’amante oppure disinnamorate di quello che tradiscono?
    Non é che invece agli uomini viene insegnato che scopare ‘foresto’ è da fichissimi e così fanno sesso consumistico, senza rispetto, senza apprezzare davvero l’incontro?
    Lo so generalizzo, ma se ne può discutere?

  5. Adesso, va bene generalizzare per chiacchierare, ma sinceramente di uomini che non arrivino neanche a sospettare che la propria moglie, compagna, morosa etc possa desiderare di avere altri uomini credo che ne siano rimasti veramente pochi…

    Sul passaggio dalla potenza all’atto, beh, a me è capitato di avere un paio di relazioni nelle quali sapevo che lei aveva altre storie, e ho reagito in maniera molto diversa, nonostante fossi piuttosto preso in entrambi i casi.

    Quello che ho ricavato dalla mia “autoanalisi” è che probabilmente la mia reazione non dipendeva tanto dall’altra, quanto da come mi sentivo io in quel momento, cioè come stavo con me stesso. insomma, quando sono “a posto” riesco a vivermi serenamente e felicemente anche una relazione nella quale non sono l’unico con cui lei fa sesso, se per qualche motivo al contrario sono insoddisfatto, mi sento un po’ una merda, un buono da niente etc, ecco che scatta la dipendenza, ecco che ho bisogno dell’altra per sentirmi valorizzato e non sopporto che questa non rivolga le sue attenzioni eclusivamente a me. tipo ‘na madre… 🙂

    1. Peraltro il tuo ragionamento non mi sembra circoscritto al genere maschile, si può applicare anche alle donne..per questo mi sembrava inutile un post in cui semplicemente si punta il dito contro un immaginario uomo sessista, ecc. ecc.

  6. A me sembra che a molte donne sfugga un elemento fondamentale senza il quale la discussione è incomprensibile: quando un uomo si lamenta che le donne non la danno, non dice in generale! Quel che intende è che non la danno *a lui*! Che mi frega se siete state con mezzo mondo, il problema è che non siete state con me!

    Compresa questa cosa, vi accorgerete che anche la questione dell’esclusiva sì esclusiva no è completamente mal posta, perché se vi dico che dovete essere libere, è ovvio che intendo che dovete essere libere di trombare con me ogni volta che io ne ho voglia.

  7. Quindi un uomo che non accetta il tradimento con un altro uomo è “ad un passo dal giustificare il delitto d’onore”. Ed un uomo che accetterebbe il tradimento con un’altra donna è un lesbofobo.

    Mi dispiace, ma non ritengo di essere nessuna delle due cose. E penso che la Lei in questione voglia normare la sessualità dell’uomo sulla base dei
    – suoi gusti sessuali
    – suoi ideali antisessisti

    ideali antisessisti che nel concreto prendono forma nella pretesa di far convergere la sessualità maschile verso quella femminile e non viceversa. Ignorando, probabilmente di proposito, il fatto che la biologia gioca un ruolo fondamentale nel determinare le differenze tra le due sessualità.

    1. Credo ci sia un malinteso: nel primo caso si sono contratte due battute, è dopo che Lui dice “mica mi vendicherei” che Lei allude al delitto d’onore. Nel secondo, è per via della motivazione, la curiosità, che spinge a presumere lesbofobia, che a dire il vero in questo dialogo è molto presunta, considerando che Lui in fondo non ha esperienza di come immagina reagirebbe. E in effetti, non si capisce cosa c’entri il voyeurismo con il sessismo.

      1. Lui non ne ha esperienza, ma intanto reagisce all’idea, e la reazione è differente dal caso di tradimento con un altro uomo. Perché? Forse perché per ragioni biologiche il suo istinto animale non lo rende indifferente all’idea del seme di un altro uomo all’interno di quella donna che, probabilmente, vede che potenziale madre dei suoi figli.
        Ma no no, è senza dubbio lesbofobia.

        1. Mi sa che si stia dando troppo peso alla storiella; qui abbiamo una che trolla uno, per fargli notare i suoi automatismi, e anche per il gusto di trollare.
          Non credo che la questione sia se lei fa bene a trollare, o se tutte le cose che dice sono giuste, o se trollare è il miglior approccio comunicativo possibile (non lo è), la questione è che lei ha buon gioco a percularlo perché lui, appunto, reagisce automaticamente, senza neanche rendersene conto.
          Dopo di che, non conoscendo noi né lei né lui, direi possiamo definitivamente disinteressarci di loro e chiederci soltanto se da questa storiella possiamo imparare qualcosa su di noi oppure no.

          Le ragioni biologiche dell’istinto animale, invece, sono uno splendido esempio di pensiero pseudoscientifico. Pleonasmi a parte (che altri istinti ci sono oltre a quello animale? Istinto vegetale? Istinto minerale?), non abbiamo definizioni certe e condivise di istinto. Quel che abbiamo è una lunga serie di osservazioni di comportamenti, e le conclusioni a cui siamo arrivati nel corso degli anni. Queste conclusioni sono cambiate tante volte e cambieranno ancora, man mano che cambiano gli occhi con cui guardiamo quei comportamenti.

          Conosciamo animali che cercano di impedire che la compagna faccia sesso con altri e conosciamo animali che non lo fanno, conosciamo animali perfettamente monogami, altri perfettamente poligami, altri ancora un po’ sì e un po’ no, ad esempio monogami ma in cui ogni tanto lei o lui fa un giro da altre parti. Come facciamo a dire a quali di questi dovremmo assomigliare noi? Se osserviamo i nostri comportamenti scopriamo che sono così vari che l’unica norma è che non c’è nessuna norma.

          1. Troll politik e disinteresse.
            A che serve dibattere e confrontarsi su queste cose? Si spara nel mucchio e si scappa.
            Molto bene, avanti così.

            Poi però non lamentiamoci se la cultura non cambia di una virgola e l’etero-norma rimane intatta.

            1. beh scusa ma per come è costruito l’articolo non spinge la discussione in una direzione costruttiva. C’è un lui che risponde con automatismi e una lei che gli rinfaccia il suo essere sessista. Qui non vedo critiche costruttive alla monogamia, vedo l’ennesima accusa dalla donna (immaginata libera, liberata e felice) all’uomo schiavo del passato. Yawn.

              1. Scusate, ma il tema è il sessismo nei movimenti, non la critica alla monogamia ( poi vorrei capire il senso della critica alla monogamia ). La monogamia non implica il sessismo ( spero che su questo siamo d’accordo ). Io onestamente non vedo cosa si possa imparare da questa storiella e in che modo ci riguardi. C’è una credenza sbagliata, una volta fatto notare al Lui in questione che si sbaglia in che modo si arriva al resto? O uno capisce che ciò che dice è sbagliato oppure non cambierà modo di pensare. Come si “aiuta” una persona cambia di volta in volta, credo sia in larga parte un percorso individuale all’interno di un ambiente che sia di stimolo. Quello che è evidente è che mentre a essere anti-fascisti e anti-razzisti ( questo un po’ di meno ) ci vuole poco, il sessismo coinvolge direttamente, e soprattutto fornisce continue verifiche. La cultura poi è cambiata e pure di molto.

                1. Mah… secondo me la monogamia è in buona parte responsabile della violenza di genere, perché dà un senso di appartenenza (“lei è MIA”) che nel poliamorismo vero e proprio non ha posto.
                  Anche la poliginia e la poliandria hanno questi aspetti di possesso. Quindi, da parte mia, critico anche e soprattutto la monogamia.

  8. Credo ci sia una differenza anche a livello di stigmatizzazione sociale. Il tradimento – uso questo termine nel senso classico – di una donna viene sempre giudicato moralmente più grave, sia dagli uomini che dalle donne (non tutti/e, non sempre, ma è spesso così). Penso dipenda dalla cultura che ci portiamo dietro. C’è quasi una difficoltà a riconoscere che una donna possa avere un desiderio sessuale autentico, senza secondi fini, non legato alla propria vanità, al desiderio di vendetta verso il compagno, o a un non meglio specificato bisogno d’amore.

    1. Trovo che il post sia interessante soprattutto nella parte in cui lei gli contesta di ridurre il rapporto tra due donne a semplice circostanza arrapante. Questa circostanza mi ha colpito ed … affondato. Evidentemente ho la coda di paglia!

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