Acchiappa Mostri, Autodeterminazione, Femministese, Militante Antiporno, Questa Donna No, Satira, Storie

Il #CPO e il #CIE (Centro immatricolazione Eiaculatori)

UntitledQUI per leggere la prima parte. QUI la seconda. Buona lettura con il seguito della storia!

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Il CIE (Centro Immatricolazione Eiaculatori) fu concepito grazie ad un accordo tra Comitato per la Purezza dell’Orgasmo e Governo che mostrava di voler mettere in pratica serie politiche preventive e di contrasto alla pornografia e conseguentemente alla violenza sulle donne.

Idiosincrasia tutta governativa e del CPO era quella che la repressione coincidesse con la prevenzione, ma Pinuzza aveva idea che prima di ogni cosa bisognava fare tabula rasa degli eiaculatori impuri e dunque, poi e solo poi, si poteva procedere con un programma di reintroduzione di diritti minimi per quanti erano stati destinati ai CIE.

Complesso fu per lei tenere alto il morale della truppa di volontarie che, a onor del vero, procedevano spedite in esercizi auto galvanizzanti, unite e in ronda, a esplorare il territorio colmo di immagini che avrebbero potuto sollecitare orgasmi impuri. La volontaria capo, Costanza di nome, indicava decisa un manifesto dopo l’altro e propose una azione antisessista ad alto impatto. Ferme, con lo sguardo puntato contro chiunque si fermasse a indagare l’immagine della prorompente modella, fino a farlo fuggire a gambe levate.

Costanza aveva di suo uno sguardo adeguato alla missione, un po’ torvo in verità, e per ricevere l’incarico fruì della sua massima referenza: una denuncia di molestia e stalking da parte di un signore che veniva pedinato costantemente e che stanco della fissità dello sguardo della volontaria una volta si era perfino avvicinato per chiederle se stesse bene.

Reclutare militanti molto determinate d’altronde era un punto di merito del CPO. Non importa come, non importa quali mezzi userai, ma se riesci anche solo a procurare un orgasmo puro hai certo compiuto un passo avanti per il bene delle donne e di tutta l’umanità.

La seconda parte in genere è sottintesa perché il bene delle donne coincide sempre con il bene dell’umanità. Questo bisogna tenerlo bene a mente.

aranciameccanica3La terapia riparativa sostenuta dentro i CIE era abbastanza dura ma indispensabile. Gli uomini che si eccitavano di fronte alle immagini femminili soffrivano di una grave dipendenza e la sola concessione delle video/erotiche/chat fornite dalle volontarie per favorire una disintossicazione graduale non era sufficiente a farli guarire. Un ottimo programma di guarigione doveva perciò immaginare varie sessioni di lavaggio del cervello in cui la stessa azione della masturbazione fosse associata a immagini cruente.

Come per i percorsi didattici nelle scuole ma in maniera ancora più esplicita. Giacché l’analisi di Pinuzza infine la portò alla conclusione che dati gli scarsi risultati per ovviare al problema l’unica prevenzione poteva essere la castrazione chimica.

Aveva tentato basandosi su teorie un po’ strambe. Se togli via l’immagine del corpo nudo di una donna allora l’uomo smette con gli orgasmi impuri. A chi faceva osservare che certe culture religiose integraliste spingevano esattamente alle stesse conclusioni si rispondeva con un “non è la stessa cosa…!”.

L’orgasmo impuro però non smetteva, dunque l’idea massima di Pinuzza era quella di realizzare una soluzione radicale. Guai a te se ti si erge alla vista di una donna. Bisogna che tu guarisca, che ti ammosci, che in fondo somigli un po’ ad una donna, perché non vedi come è discreta quando si eccita la vagina? Non ne dà notizia a nessuno, stenta perfino a chiamarsi per nome, e quello si che è lo strumento massimo della purezza estrema.

– Volontarie in riga e recitate con me… la pornografia condiziona il cervello degli uomini… nascondere i corpi delle donne li guarisce perché sono malati per Dna… sapete bene che per risolvere il problema della violenza sulle donne in verità bisognerebbe rinchiudere a priori gli uomini… ma noi siamo democratiche, migliori e dunque gli daremo una possibilità. Siete con me?
– Con te! – ripetevano in coro.

Il ragazzo stretto nella sedia a digerire immagini terrorizzanti nel frattempo si pisciò addosso.

Ps: E’ una storia di pura invenzione. Ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale.

—>>>Grazie a Giusy per l’idea dei Cie e grazie a quante partecipano alla costruzione di questa satirica-fanta-storia corale.

—>>>La seconda immagine ricorda la Cura Ludovico del film Arancia Meccanica.

—>>>Continua nella categoria Militante Antiporno per le altre puntate della storia!

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3 pensieri riguardo “Il #CPO e il #CIE (Centro immatricolazione Eiaculatori)”

  1. Tra l’altro non so se avete notato, ma son proprio gli uomini provenienti dalle culture dove la donna deve essere coperta il più possibile, ad avere l’atteggiamento più viscido e laido nei confronti delle donne e a considerarle “oggetti di proprietà”. Chi glielo spiega alla Pinuzza?

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