Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze, Welfare

#Napoli: di quelle disoccupate aggrappate alle ringhiere

occupadonnePersone disoccupate, soprattutto donne, occupano il comune di Napoli. Indovinate? Sono state portate in questura.

Alcune sono ancora lì a resistere aggrappate alla ringhiera del balcone. Una si è proprio seduta sulla ringhiera a rischio di cadere e non vuole muoversi da lì.

Di questa emergenza vogliamo parlare o dobbiamo aspettare ancora che i movimentismi di donne classiste continuino ad anestetizzarci con priorità e agende politiche che non sono le nostre?

Dobbiamo davvero continuare a prenderci in giro con balletti, fiocchetti rosa, pratiche da borghesi? Dobbiamo ancora continuare ad inseguire i sogni di gloria di quella che è quasi dirigente ed esige che la massa smandruppata di disoccupate e precarie appoggino la sua richiesta di quota rosa perché infine vada a dirigere? E con quali risultati? Forse che le donne di potere si comportano meglio degli uomini?

Questa è battaglia di questo tempo e questo luogo. Siamo precarie, arrabbiate, molte disperate, a dipendere economicamente e a subire le conseguenze di questa dipendenza e stanno ancora a prenderci in giro.

Guardatele un po’ queste donne ché se tiri fuori la testa dalla tua dimensione casalinga per rivendicare diritti subisci repressione. E ancora stiamo qui a parlare di tutele a salvaguardia delle “donne”?

Tutta la mia solidarietà a queste donne e se siete a Napoli portate loro anche un abbraccio grande da parte mia.

Update: occupazione a quanto pare conclusa con denunce per interruzione di pubblico servizio e perfino per procurato allarme… dove non riesce a stroncarti la disoccupazione può la repressione. Della serie: bisogna che tu stia zitta sempre e comunque. Ditemi che altro modo avevano queste donne perché si parlasse di loro… avrebbero dovuto darsi fuoco?

Leggi anche:

La prima violenza sulle donne è dello Stato

Rivendicare il diritto (violato) al dissenso e all’autodeterminazione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.