Antiautoritarismo, Comunicazione, R-Esistenze

La #GrandeSorella ti osserva: chi ci salverà dai nostri salvatori?

Non posso neppure mettere sul titolo il nome della #Boldrini perché mi va in feed su twitter e a quest’ora ho difficoltà a relazionarmi con la Postale. Scherzi a parte la faccenda si fa veramente seria. Tutto iniziò alla ricerca di anonimi che la minacciavano, e fin lì ci siamo. Dopodiché la Postale è andata a fare la festa a due persone che hanno postato immagini fake, per prova, per mostrarne la fonte o chissà cosa, ma quella roba lì non ho capito in che modo si inserisce nel capitolo delle minacce. Voglio dire: se siamo al timore che ti sospendano l’account di twitter se fai un commento critico alla Boldrini (basterebbe un bel ban, in caso) e se la sorveglianza sul nome Boldrini è così puntigliosa, allora non avevo torto quando dicevo che le conseguenze di quella discussione pubblica sarebbero state un minimo disastrose.

Di fatto siamo alla fase in cui c’è l’assalto ai blog. Blogger condannati per responsabilità su commenti scritti non da loro, oppure per istigazione a delinquere per altri commenti non scritti da chi gestisce. E poi c’è la parte che a me suona abbastanza comica.

I grillini sono stati vittime di persone che hanno crackato le loro password e hanno fregato le loro mail. Chiedono l’intervento della Postale e la Postale indaga sui commenti del blog di Grillo per vilipendio al Presidente Napolitano. Dopodiché c’è Grillo che dice che se gli chiudono il blog “resteremo senza democrazia“, il che effettivamente poco democratico tutto questo è ma Grillo dovrebbe sapere che tanto fare i legalitari poi legittima la repressione senza se e senza ma.

Andrea Colombo parla diun’involuzione disperata e dell’affermarsi di una dittatura autoritaria e insieme moralista” e io sono d’accordo.

Non è questo il modo. Ci vuole tanto poco, in nome di una presunta emergenza, per legittimare repressione e censure. E se di tutto questo non ci rendiamo conto direi che siamo totalmente rincoglioniti, tutti. Continuate pure a esigere controlli, sorveglianza, più tutori, per salvarvi dalle parole, dai pensieri e dalle immagini, e vedrete che vi ritroverete la polizia nelle mutande perché capiterà di certo anche a voi di pensare e parlare e quando lo farete poi vorrò vedere.

Vorrò vedere una campagna che per me è scontata: chi ci salverà dai nostri “salvatori”?

5 pensieri su “La #GrandeSorella ti osserva: chi ci salverà dai nostri salvatori?”

  1. Diceva Fabri Fibra (a proposito di recenti e simili repressioni), riferito a un’educazione forse appena oppressiva:
    “Invece di aiutarci noi potremmo anche spararci.”
    Ci sta anche in questi casi mi sembra 🙂

  2. premesso che io non credo a catastrofiche previsioni di grandefratellismo-sorellismo, mi sfugge qual è il criterio secondo cui la colpa sarebbe di Boldrini che ha reagito alla violenza e non delle teste di c* che hanno scritto-detto-illustrato violenze contro di lei, che non era peraltro certo la tipica rappresentante dell’oppressione al potere….

    1. non c’è una colpa. lei sta alimentando una grave disinformazione. nella sua posizione non dovrebbe farlo. sta evocando continuamente la necessità di più controllo. non va proprio bene.

      stamane su repubblica altre dichiarazioni di una leggerezza infinita. non si può restare in silenzio di fronte a questa cosa.

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