Trombatrice Precaria

Trombatrice Precaria: nove minuti e mezzo di sbracamento di cosce!

Mi facisti mali, capisti?” – disse egli mentre mi affliggevo dopo avergli dato una gomitata sulle palle. “Vossia scusasse” – dissi rivolgendomi afflitta al membro.

C’erano volte che incontrare certi uomini era una gara di box. AhiAhi, figghiuzzu beddu, se mi fai tutto il passionale e poi pare che ti scùzzoli, io che ci posso fare? Pigghiava e mi girava e arrivutava e mentre tentavo di infilare la mia mano dimostrandomi collaborativa finivo per fargli qualche livido.

Paralizzata, io sto, e aspetto che tu mi dia licenza di movimento.

Quella licenza non venne mai. Il mio compagno di trombata precaria aveva l’assillo del controllo delle posizioni. Ci fu un momento che quasi mi aspettavo la squadra per segnare le angolazioni. Fu quando la mia coscia sinistra fece crock che mi resi conto che non aveva la giusta proporzione delle distanze.

Vediamo: se io sono sdraiata a panza all’aria e tu mi sei, diciamo così, sul ventre, e c’ho una coscia che sbanda per afferrarti il culo e l’altra tu vorresti portarla ad altezza cranio, ti pare plausibile che io reagisca e ti dica “nun sugnu heather parisi“? Ché io lo so che tu c’hai la passione che ti esce dalle orecchie e se potessi mi smonteresti per riassemblarmi in una posizione a te più congeniale, ma iu, chista sugnu (io sono solo questa) e non è che mi puoi spanare l’apertura coscia più di tanto.

Poi, ad un certo punto, mi fece segno di posizionarmi quasi ai piedi del letto, le cosce all’aria, lui si mette in piedi ma piegato per stare alla pari, mirare, puntare, fuoco, e via, e alla fine le mie cosce sempre sulla faccia me le trovo. Anzi apprezzo i calli dei miei piedi, tutti e due, e sono tanto vicina da poter mangiare l’unghia dell’alluce destro che mi pare asimmetrico rispetto all’altro. Io perdo l’equilibrio e nella pressione della panza, più la spremuta effetto stantuffo, della fika, mi esce una scorreggia biricchina.

Non è romantico” – mi fa. “Mi rendo conto” – gli rispondo mortificata e affranta. Vulissi vìriri a ttìa (vorrei vedere te), però, a fare la sensualona, con la misura dei calli dei piedi sulla faccia.

Mi diedi una parvenza di dignità e orgoglio femminino, bastò uno scuotimento di criniera riccia per tramutarmi nella controfigura di una leonessa e mi riposizionai a fare una spaccata laterale, con minima rotazione del busto, e trattenendo il fiato nel caso un’altra pèreta volesse uscire.

Lui tenne strette le caviglie, fece due movimenti in fase discendente, se ne calò seduta stante, infine scomparve con un ohhh.

Vinisti?” (sei venuta?)

Che classe. “Diciamo di no… però considera che già mi nni ivu” (che già me ne sono andata).

E pirchì ‘un vinisti?

Perché l’acrobazia e la spaccata non agevolano…” – ancora avvertivo il dolore del crock sulla coscia.

Ti posso venire incontro?

Guardai come si guarda un venditore strambo, venirti incontro, come se fosse una negoziazione, ti dico mi hai spaccato le cosce e tu mi vuoi venire incontro?

Le altre con me sono sempre soddisfatte e rimborsate… ah ah

Pure imbecille mi doveva capitare. E’ vero che ogni tanto applico la regola del “se non parla è meglio purché funzioni…“. Perché a volte quelli che parlano di come faranno del gran sesso poi si rivelano cialtroni. Però se lo sentivo parlare prima forse mi sarei risparmiata la faccenda.

E la cliente insoddisfatta cosa fa? C’è un muro dove posso scriverti le referenze?

Noooo… mi rovini la reputazione… io con te ci devo proprio riuscire… ah ah

Ci

Veni ccà ca ti sistemu… ah ah

Ma cchi minchia sistemi? E cchi sugnu iu? ‘Un pirtusu ‘a riparari?” (ma cosa acciderbolina vuoi sistemare? e chi sarei io? un buco, una crepa da riparare?). E già me lo vedevo con cemento e pala in mano per murarmi viva la vagina.

Ti faccio un corso accelerato che ti serve la prossima volta: se voglio fare ginnastica vado in palestra. Per la venuta ci penso da sola. Arrivederci e grazie!

Trombatrice precaria a rapporto. Prossima volta voglio il curriculum. Approfondito.

NB: Trombatrice Precaria, è un personaggio di pura invenzioneOgni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.

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4 pensieri su “Trombatrice Precaria: nove minuti e mezzo di sbracamento di cosce!”

  1. grazie…qualche risatina ironica per iniziare la giornata fa un gran bene.Ho rivisto qualche momento della mia vita …quando ancora ero in attività(!) solo che allora non riuscivo a riderne.
    mi è molto piaciuto.scrivi ancora chè sai farlo bene.
    gabriella leo

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