Antirazzismo, Comunicazione, R-Esistenze, Satira

Non è Razzismo (lezione di semantica razzista)

Dedicata a #Zaia [LEGGI], al quale va tutta la mia comprensione e la mia umana solidarietà. Capisco che non tutti al mondo possono riuscire a vedere chiaro quanto avviene attorno a noi. Infatti giusto per questo posso consigliargli una oculista d’eccellenza che putacaso oggi è anche Ministro per L’Integrazione. Sono certa che il povero #Zaia ne trarrà grande giovamento.

Non è razzismo (lezione di semantica razzista)

Un filippino massacrato di legnate nella capitale. E’ razzismo? No. Lo chiamano AntiBuonismo.

Una trans straniera trascinata per i capelli nella periferia di Roma. E’ razzismo e transfobia? No. La chiamano Ronda Antidegrado.

Un campo nomade tra le fiamme per conto di solerti cittadini residenti. E’ razzismo? E’ pulizia etnica? No. E’ disinfestazione.

Un innocente sbattuto in galera per stupro, messo alla gogna sulle prime pagine di tutti i quotidiani, poi rilasciato perché con quello stupro non aveva nulla a che fare. E’ razzismo? No. E’ “tutela delle NoStreDonne”, scritto tuttattaccato.

Una prostituta straniera relegata in periferia grazie ad una ordinanza della decorosissima giunta comunale e poi investita da un’auto in corsa. E’ razzismo? No. E’ azione pro-decoro.

Un bambino figlio di immigrati in punizione e senza pasto alla mensa scolastica perché povero. E’ razzismo? No. E’ “prima gli italiani e poi gli stranieri”.

Un cadavere di un immigrato a riva sulle coste siciliane. Voleva arrivare in Italia e in qualche modo c’è arrivato. E’ razzismo? E’ emergenza umanitaria? No. E’ “questi stranieri non possono venire a toglierci il lavoro e le NoStreDonne”.

Una immigrata rinchiusa per mesi e mesi dentro un Cie, un lager nel quale finisci solo perché sei di un’altra cultura ed etnia. E’ razzismo? No. E’ “l’Italia agli italiani e tutti gli altri in casa propria”.

Una ministra chiamata  Scimmia congolese“,  ”Zulù“, “Governante puzzolente” ,”Negra anti italiana”, “Faccetta nera“, “Un ministro Bonga Bonga”. E’ razzismo? Naturalmente no. E’ “bisogna finirla con il politically correct”.

Un bambino rom al quale vengono prese le impronte in piena notte. E’ razzismo? No. E’ “censimento degli zingari”.

Una donna musulmana alla quale una parlamentare di destra, italiana, tenta di strappare via il velo. E’  razzismo? Colonialismo? No. E’ “difesa dei diritti delle donne”.

Un gruppo di persone al quale viene impedito di pregare il proprio Dio e costruire la propria Chiesa. E’ razzismo? E’ intolleranza e integralismo? No. E’ “rispetto per le nostre tradizioni cristiane”.

Una norma che riempie le carceri italiane di stranieri solo perché senza permesso di soggiorno. Uomini dichiarati fuorilegge perché arrivano da altri Paesi. E’ razzismo? No. E’ “sgomberiamo le strade da questi negri che se sono negri sono tutti criminali” ed è dunque “lotta in difesa della legalità”.

Una donna straniera che viene trattata da puttana o da badante anche se ha due lauree e parla l’italiano meglio di troppi leghisti. E’ razzismo? No. E’ “giusta ricollocazione sociale di queste profittatrici della nostra bontà e della nostra umana accoglienza”.

Le nostre carceri sono hotel a cinque stelle. I nostri Cie sono dei comodi villaggi vacanze dove ad una certa ora spunta anche l’animazione con le canzoni per i bambini. Le guardie ai confini del mediterraneo a selezione degli umani, sulla base del colore della pelle, ci garantiscono di restare in questa bella terra così, felici, ricchissimi, nutriti, con un televisore al plasma a testa e le vacanze assicurate al mare.

Semmai vi capitasse di vedere un cadavere di uno straniero galleggiare, scusate la direzione del villaggio vacanze Italia, vi regaleremo una settimana gratis, pasti inclusi, per compensarvi di quella oscena visione. Vieni da noi, Villaggio AntiBuonista/Cattivista, e troverai le spiagge più pulite, di cadaveri, che tu abbia mai potuto vedere. Parola di Italiani. Italiani veri.

– La Banalità del Male –

– Sigla –

– Nausea –

– Vomito –

3 pensieri riguardo “Non è Razzismo (lezione di semantica razzista)”

  1. Tutto quello che hai scritto è vero. Mancando però delle risposte serie ai problemi alla fine chi si scontra ogni giorno con i problemi dell’immigrazione e degli immigrati poi si esaspera.

    Perché è un fatto, almeno quanto sono vere le cose che scrivi, che chi si trova a vivere in un quartiere dove viene lasciato solo in mezzo a persone che hanno problemi, che si portano dietro i loro problemi, poi non sa dove sbattere la testa e se la prende con chi è più “evidente”.

    Inutile raccontarsi storie ma che in certe zone delle nostre città se non hai le inferriate anche al quarto piano rischi di brutto è un fatto. E se è altrettanto vero che non ce la si può prendere con tutti indiscriminatamente è anche vero che neppure si possono nascondere problemi che esistono e hanno a che fare con l’ordine pubblico e il decoro. Quanto meno.

    Il “decoro” non è una cosa astratta: significa che il tuo appartamento che valeva il tuo futuro da anziana e quello dei tuoi nipoti, adesso non lo puoi vendere a nessuno neanche per quattro soldi. E magari neppure ci puoi abitare.

    Per questo la gente si incazza. E certo ad incazzarsi non sono quelli che vivono all’Aventino o ai Parioli, per fare l’esempio di Roma, ma chi vive a Spinaceto o alla Romanina, a 100 metri dal campo nomadi che “se vonno fa i nomadi facessero li nomadi, ma so 30 anni che stanno di fronte a casa mia!!!” (cito)….

    Qualche anno fa sentii un tizio accusare un treno locale di “uccidere i ciclisti”, perché questi non avevano pazienza di aspettare l’alzarsi del il passaggio a livello e attraversavano quando pareva loro. Avevano fatto anche una petizione per far chiudere la linea. Che chiaramente sarebbe stata sostituita dai pullman che notoriamente sono più parchi del sangue dei ciclisti. La colpa era davvero del treno?

    I falsi problemi sono quelli con cui siamo andati avanti per anni. E’ vero che dobbiamo proteggere i deboli, ma non possiamo farlo lasciando pagare il conto solo a persone appena meno deboli. Perché queste quando sono con le spalle al muro fanno come tutti: si proteggono.

    E danno ragione a chi offre loro protezione. Anche quando questa protezione è un’illusione.

    1. il razzismo italiano si fonda tutto su un errore logico molto semplice, che amplifica un singolo evento e lo pone come rappresentativo di tutta la comunità a cui appartiene il colpevole, e sul forcaiolismo che vuole giustizia sommaria e anche rappresaglie.
      Se una persona (sia essa bianca nera, femmina maschio, eterosessuale o omosessuale eccetera) è colpevole, si faccia il processo contro questa persona, un processo con un giudice una difesa e un’accusa. Senza giustizia sommaria per dare il contentino al popolino razzista.
      Un sacco di gente dice che gli immigrati devono andarsene perché rubano, si qualche immigrato ruba, non tutti, e anche qualche italiano ruba, dove li mandiamo gli italiani?

      Poi non capisco tutta questa paura per l’integrazione, io sono siciliano e nessuno qui distingue più un normanno da un arabo o un fenicio da un greco o un etrusco, l’integrazione c’è sempre stata, perché non dovrebbe esserci ora?

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