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Capaccio: regolamento contro le indecorose in minigonna!

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Cronache dai mondi proibizionisti e autoritari. Prima una buona notizia. Il Senato francese ha abolito la norma che puniva la prostituzione di strada. Era il pacchetto sicurezza di Sarkotzy. Ed è stata una vittoria delle/i Sex Workers in Francia.

In Italia invece ci si adegua al livello del dibattito che c’è attualmente in Europa e che tra abolizionismo e proibizionismo rappresenta una deriva scivolosa, una terribile china intrapresa in senso autoritario e fascista.

La lista delle città in cui si immaginano ordinanze contro le prostitute infatti aumenta. Si pensava alle multe a Bologna e un’altro regolamento cittadino (della polizia urbana) “per il decoro” viene approvato a Capaccio. Come per ogni altro regolamento o ordinanza si fa riferimento all’abbigliamento delle prostitute e dunque in qualche modo si vieta l’uso di abiti che “ricordino” quelli che indossa una sex worker. Orde di ragazze in minigonna immagino saranno multate e a questo proposito c’è una polemica in quella città.

Di quanto queste ordinanze e questi regolamenti siano normativi e censori della autodeterminazione delle donne ho detto in mille modi. Lo sono anche per quelle che tengono a precisare che loro no, loro sono perbene, e immaginano che vietare la prostituzione sia utile a lei e non a rinsaldare il patriarcato.

La foto che vedete in alto è Berlino negli anni 20. La Polizia misura la lunghezza delle donne e punisce quelle che non rispettano la norma. Mi pare che siamo allo stesso punto. No?

Leggi anche:

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La sezione Sex-Work di FaS

Dalla sezione Sex Workers di Abbatto i Muri:

Vitulazio: caccia alle streghe tra inquisizione e retate. Né sante né puttane. Solo donne!
One Billion Rising: le prostitute non ballano!
Riqualificare Napoli: rom e puttane rovinano l’immagine della città!
Voto la lista che candida le prostitute
The ‘Bitch’ Manifesto
Sul perché non mi offendo se mi danno della puttana – ovvero ascoltare, prima di sentenziare, non sarebbe poi così male!
Mestre: salviamo le prostitute! (E le prostitute non volevano essere salvate)
Lettera aperta sui danni del modello proibizionista per la regolamentazione dell’attività di sex workers
Sex Workers: “dichiarare illegale ciò che per alcuni è immorale è una deriva dittatoriale!”
Dell’obbligo di fare sesso nel matrimonio (la moglie è una puttana!)
Pratiche femministe: fuori i fascismi da casa mia!
Puttana si nasce o si diventa?
Le puttane sanno cucinare
Quello stigma sociale che pensa su prostitute e clienti

8 pensieri riguardo “Capaccio: regolamento contro le indecorose in minigonna!”

  1. Hai completamente ragione ma… t’invito a riflettere sul fatto che queste ordinanze o regolamenti sono largamente operazioni di marketing. I sindaci sanno benissimo che nella maggior parte dei casi gli eccessi non reggono di fronte al TAR. Ma intanto hanno fatto la loro campagna reazionaria (e non sono solo quelli di centrodestra, vedi cosa diceva Penati a Milano sui rom, mentre, a dire della Procura della Repubblica, intascava tangenti).

    1. Verissimo. E’ marketing istituzionale pure quello. Lo fanno sulla mia pelle quando dicono di difendere le donne oppresse e lo fanno sulla pelle delle prostitute per dare un contentino a reazionari e benpensanti. Il punto è che tutto ciò sta diventando legge in alcuni paesi europei dove si pensa che il modello Svezia, atroce, sia il massimo della evoluzione. E l’Europa stessa sta discutendo di una possibile determinazione cui poi i paesi saranno costretti ad aderire con ratifiche. Il marketing istituzionale mette assieme due istanze diverse che non a caso in america le sex workers individuano in una alleanza “infame”, così l’hanno chiamata, tra polizie, conservatori e femministe che hanno l’idea che il sex working sia da proibire anche quando è libera scelta delle stesse sex workers. 😐

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