Malafemmina

Chiedi lo stipendio e ti rifilano l’elemosina

Ho bisogno di più tempo per raccontare com’è andata la sfilata dei bambini e quella delle più grandicelle. Quello che so è che per fortuna c’era Pleasure che mi fatto vedere il lato divertente della cosa.

La parodia del gruppo animazione non è stata granchè. Invece quello che abbiamo fatto con i bambini ha ridicolizzato tutto il resto. Sono stati bravissimi e bravissime. Hanno preso in giro gli adulti e le ragazze partecipanti. Hanno simulato una sfilata nella sfilata e alcuni di loro hanno interpretato la giuria e altri hanno fatto finta di sfilare.

Abbiamo deciso assieme cosa avrebbero dovuto fare e dire. Io ho dato l’input e loro hanno fatto il resto ed erano un fiume in piena. Quanto erano belli mentre elencavano le cose buffe che vedevano in televisione. Perfino la bimba timida, quella che viene maltrattata dai genitori, è diventata all’improvviso spigliatissima. Non so spiegarlo a parole. Bisognava vederli. Posso solo dire che hanno dato una lezione di parodia, ironia, intelligenza a tutti.

Pleasure d’altro canto, ha ironizzato per tutto il tempo sulla sfilata “reale”, quella delle adolescenti servite su un piatto d’argento ad un gruppo di uomini giudicanti che le misuravano, metro alla mano, e le valutavano come fossero cavalle o vacche da allevamento.

Il direttore del villaggio si è complimentato con me per il lavoro che abbiamo fatto con i bambini e poi è tornato alla carica per propormi di parlare di un impiego in un altro hotel oltre la scadenza del contratto (tra due mesi).

“Prima di qualunque chiacchiera vorrei vedere lo stipendio… che non ho ancora ricevuto!”

“Ma ti manca qualcosa? Puoi prendere tutto quello che vuoi, dal cibo alle medicine…”

“Veramente devo comprare le creme solari, mi si sono rotti gli occhialini da piscina e li ho dovuti ricomprare, ho dovuto attrezzarmi per venire qui e nessuno mi ha risarcito la spesa… e menomale che non ho vizi di sorta a parte quello di nutrirmi”

“Normalmente gli stipendi vengono dati a scadenza contratto…”

“Si? E in quale punto del contratto è scritta questa cosa?”

“Beh, è una cosa che tutti sanno!”

“Io ho sottoscritto un contratto precario dove mi si dice che mi è dovuto un tot al mese.”
“Ma non l’intera cifra. Possiamo anticiparti qualcosa se ne hai bisogno…”

“Non voglio l’elemosina. Voglio il mio stipendio. E’ già trascorso un mese e mi dovete 800 euro.”

“Non è possibile. Comunque ne riparliamo domani…”

Ed è così che lo yuppie figlio di papà che lavora qui per conto dell’amico del papi ha detto a me precaria che lavoro tutto il giorno per sopravvivere che mi molla qualcosina per farmi un favore, mica perchè me lo deve.

Ne riparleremo domani. Ora sono troppo stanca. Contenta per come è andata con i bambini e le bambine ma davvero stanca.

La mia collega di loculo/alloggio dorme. Io consegno la mia giornata al diario/blog e poi vado a dormire da Pleasure. Un lettino per due, ma ci si sta benissimo.

Buona notte!

NB: Malafemmina, diario di una precaria qualunque, è un personaggio di pura invenzione e un progetto di comunicazione politica. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale. 

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