Acchiappa Mostri, Comunicazione, Violenza

A Velletri è caccia all’uomo/straniero/stupratore

A Velletri pare ci sia qualcuno che stupra e rapina o qualcuno che stupra e un altro che rapina. Non si capisce bene. Quel che succede, però, è che nonostante le rassicurazioni da parte delle istituzioni che dicono di avere tutto sotto controllo, a qualcuno sia scappato un identikit, anzi ce ne sono in giro per il web due differenti, dati in pasto a solerti cittadini che hanno attivato diverse pagine facebook – tutte seguitissime e strapiene di migliaia di like e condividi – per invitare a tutelare le “nostre donne”.

identikitstupratorevelletriLe frasi rassicuranti scritte da uomini e donne in quelle pagine possono sintetizzarsi in quelle screenshottate in basso o in altre che potete leggere voi stessi/e tra i commenti di qualche articolo pubblicato online.

Il fenomeno che vedete in atto è quello della caccia allo stupratore/straniero. Ché se l’accusa di stupro fosse stata diretta ad un italiano e soprattutto ad una persona ben inserita in quella comunità che nel ruolo di padre, marito, amico, fidanzato, ex fidanzato, conoscente, avesse inflitto quell’abuso, non ci sarebbe, immagino, tanta mobilitazione e al contrario sarebbe un bel ridire di “se l’è cercata“.

Quel che è fuori da te, a parte lo strumentale uso di questi fatti terribili per istigare un minimo di xenofobia, è anche catarsi ed è un bell’alibi sociale per non fare attenzione alle violenze che, per la maggior parte, avvengono in famiglia e proprio per mano di persone – italiane – che generalmente si dichiarano, di sicuro, contro la violenza sulle donne e danno prova di grande machismo per dire che le loro donne, di proprietà di stato/patria/patriarchi, quelle no, non deve toccarle proprio nessuno. Nessuno a parte loro.

A Velletri, dunque, vedi attualmente la gente in preda ad una fobia collettiva e questa fobia aumenta e viene alimentata da un modello di comunicazione che da un lato esalta la fragilità delle vittime, alle quali va certamente la mia solidarietà, e dall’altro sollecita la partecipazione da parte dei cittadini.

gruppocacciaallostupratoreChi l’ha visto è un programma che dovrebbe servire a cercare le persone scomparse e non mi era sembrato fino ad ora che potesse essere il megafono istituzionale per la ricerca di latitanti. Vorrei sapere se è compito suo realizzare identikit di persone accusate di crimini di vario tipo.

Vorrei sapere anche cosa distingue questa trasmissione da quelle un po’ più scatò (in palermitano means: trash) che vengono dirette magistralmente sui canali Mediaset.

E’ vero che si è detto che non dovrebbe essere diffuso l’identikit, ma chiedere in diretta ad una vittima la descrizione dell’aggressore è esattamente la stessa cosa, credo.

Faccio anche finta di non aver visto lo spot certamente involontario allo spray al peperoncino i cui rivenditori immagino in quella zona hanno esaurito le loro scorte.

Di fatto, adesso, ci sono due identikit diversi, uno dei quali fatti in questa trasmissione, da quel che ho capito, che girano incontrollati e che possono determinare vere e proprie tragedie.

Se questi gruppi di cittadini perbene, che sembrerebbero voler proporre una riedizione delle massicce, nonché paternaliste, cacce all’uomo portate avanti in qualche zona dell’India, riescono a mettere le mani su una persona qualunque che per caso somiglia anche vagamente a uno dei due uomini descritti negli identikit, poi che succede?

Posso dire che io ho più paura di queste ronde di “difensori” così volenterosi di “tutelare” le donne (italiane) che degli aggressori riconosciuti in quanto tali?

commentistuprovelletri

3 pensieri su “A Velletri è caccia all’uomo/straniero/stupratore”

  1. Negli screenshot ho letto delle istigazioni a delinquere. certi commenti che incitano alll’ omicidio e a cose peggiori soprattutto senza processo andrebbero segnalati alla polozia postale.

  2. è l’altra faccia della stessa infame medaglia: la moda allarmista e perbenista, la stessa voce che, poi, è pronta a dire che qualche donna non è “prudente” o “se l’è cercata”. Questo tipo di disinformazione sociale è espressione del sempreverde populismo nazifascista, la ricerca del facile consenso tramite argomenti falsi e di istigazione all’odio sociale. Si deve respingere questa roba senza fare sconti!

  3. Io trovo che queste cose siano allucinanti… metti che uno di questi che scrivono questi commenti tanto gentili incontra un tizio che somiglia solo vagamente a quell’identikit e che non c’entra una mazza? E poi chi ci dice che è sempre lo stesso e non sono due o più uomini diversi?
    I media hanno (o dovrebbero avere) una responsabilità sociale, dovrebbero evitare di diffondere l’identikit. Ma forse mi direte che parlo così perché non vivo a Velletri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.