FinchéMorteNonViSepari

L’autoritarismo imposto

Mia figlia dice che certe volte io la disoriento. Vorrebbe le impartissi ordini chiari per darle un indirizzo obbligatorio. Dice che l’incertezza la fa sentire oppressa e che nell’indecisione serve qualcuno che ti guidi, con convinzione ma senza quell’autoritarismo che neppure a lei piace.

Pensieri grandi di una figlia oramai diventata donna che discute di relazioni e si confronta come io qui mi confronto con voi. Io ho avuto due genitori che non mi hanno lasciato scelta. Mi hanno imposto quasi ogni cosa e quel che ho guadagnato come libertà di decisione poi l’ho pagato a caro prezzo.

Con lei ho tentato di non fare lo stesso errore e come spesso accade in qualche caso ho sbagliato perché un genitore sbaglia sempre. C’è chi ti dice che non va bene il buonismo, il permissivismo, ma cosa c’entra, dico io. Ho detto chiaro che io ci sono sempre, qualunque cosa accada lei può contare su di me, ma non la obbligo a fare una scelta che non vuole fare.

O meglio, era lecito da piccola, se lei voleva lanciarsi nel vuoto io dovevo prenderla, ma poi i figli crescono e se sono grandi non si può non rispettare i loro desideri o ascoltare perfino le loro contraddizioni.

E’ un tema ampio, questo, ma quel che serve dire è che mia figlia, adulta, in questo momento un po’ incerta rispetto ad una questione di lavoro, sostiene che se qualcuno la obbligasse lei non avrebbe rimorsi, responsabilità, perché le relazioni a volte sono proprio così. Chi accetta di essere dominato/a può anche volerlo fare per non assumersi responsabilità e per poter meglio controllare colui o colei che poi finisci per additare come il tuo despota o la figura autoritaria di riferimento.

A volte serve immaginare di avere un muro/mostro/autoritario contro cui scontrarsi per poter vivere un po’ più leggere ma il fatto è che ad attribuire quel ruolo qualche volta sei tu che scegli sulla pelle di qualcuno che proprio non se lo vuole assumere.

Dunque ci sono persone autoritarie per scelta e altre che lo sono per ruolo imposto. Ci sono persone che subiscono l’autorità di qualcuno e persone che scelgono di viverci a contatto per meglio andare avanti.

Così pare sia divisa la nostra società. Tra autoritarismi imposti o scelti per delega anche istituzionale. Solo per la gente autodeterminata che vive nel rispetto della consensualità pare che non vi sia posto, dove per autodeterminata intendo anche quella che sceglie di essere “potente” ma avendo cura di verificare che l’altra persona sia d’accordo.

Infine la mia compagna di viaggio in questa vita dice che sta bene come sta e che se io osassi scegliere per lei mi ripudierebbe come madre. E dunque accolgo la sua riflessione e vado avanti.

NB: Marina è un personaggio di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale. Nel suo about dice “Vorrei parlare di violenze nella coppia, nelle relazioni, e tentare di riflettere insieme a voi su una cosa che troppo spesso vedo trattare in modo assai banale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.