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Voto la lista che candida le prostitute

Ho visto il programma di Formigli, su La7, Piazza Pulita. Non sto guardando quasi nulla del surreale dibattito politico tra i tanti cloni di Monti. Non mi appassiona nemmeno un po’. Sarà che probabilmente alla gente non gliene frega nulla di chi li prende in giro o sarà che la cosa più interessante di questo periodo televisivo, a proposito di politica, sono le imitazioni di Crozza, ma evidentemente c’è bisogno di argomenti sostanziali per sollevare l’audience. Tra presunte cancellazioni della Riforma Fornero, decapitazioni dell’Imu e gente che nel Pd straparla di leggi sulle unioni civili (giusto loro che nelle legislature in cui hanno governato le hanno bocciate, boicottate, a cura delle teocon e molto integraliste del Pd), a scovare il mostro anche tra il pubblico di Grillo che per quanto mi può stare antipatico di sicuro è più simpatico di chiunque del Pd, a fingere solidarietà per precari e precarie omettendo il fatto che giusto loro hanno appoggiato riforme su riforme per maciullare i diritti dei lavoratori, a fingere vicinanza con i movimenti, dimenticando i lividi della gente NoTav pestata con sommo gaudio di gente del Pd, e i lividi degli immigrati e le immigrate, rinchiuse nei Cie anche grazie al Pd, e delle puttane, le prostitute contro le quali sindaci Pd hanno fatto fior di ordinanze pro-decoro che le hanno confinate in periferia, a morire, in mano a chi al buio può fare loro di tutto, ieri sera si è parlato di calcio e mignotte.

Il cavaliere vince perché ha comprato un calciatore per la squadra che presiede. Dopodiché il Pd, sempre più patetico, e altre persone di aree antiberlusconiane, imbastiscono campagne moraliste perché il neo del Pdl quale sarebbe? Ma certamente le “mignotte”, secondo ciò che dice Feltri, con tanto di servizio di approfondimento nella trasmissione di Formigli dove la giornalista non si è vergognata di andare a chiedere lumi delle presunte prostitute in lista a una candidata che passa in gloria perché hanno scovato il video morboso e prurigginoso in cui lei, attrice, interpreta una parte in un film di Tinto Brass.

Spettacolare la risposta dell’attrice che dice che non ha mai rubato e che quello era un mestiere come un altro. Un film con Brass lo ha fatto la Sandrelli, anche, lo hanno fatto in tante, ed è stato deprimente il commento piccato della candidata del Pd Michela Marzano, che Oliviero Toscani ha spento con un “lei è molto professoressa“, che esigerebbe liste di donne con “curricula”. Così mi sento di nuovo rispedita a qualche tempo fa, quel maledetto 13 febbraio, le autoritarie e bipartisan Snoq e la divisione tra donne per bene e donne per male, la visione sessista, classista, discriminatoria, nazionalista, patriottica, fascista, transfobica (si, anche quella), di gente che le puttane, come da ordinanze dei sindaci del Pd, le vuole a margine e le attrici, a quanto pare, pure.

Vorrei davvero saperlo se nel Pdl ci sono prostitute in lista e mi chiedo, se questo è vero, perché non si palesino. E poi vorrei vedere quanti prostituti ci sono che stanno lì perché si sono prostituiti, corpo, testa, intelletto, a qualcuno per fare carriera, e vorrei si smettesse anche di fare una distinzione nei lavori di chi deve accedere in Parlamento giacché il Parlamento prima di diventare questa cosa orrenda in cui i tecnici vengono imposti dall’alto senza elezioni (e già dire questo oggi, in una visione distorta e classista per alcuni sarebbe populista… la democrazia e la partecipazione dal basso sarebbero populismo, ‘sti cazzi) era, almeno in teoria, una roba in cui l’operaio poteva candidarsi ed entrare a rappresentare i lavoratori.

Perché se il curricula che un candidato deve avere è la morigeratezza e la lunghezza delle gonne sotto il ginocchio stiamo fresche. Mi chiedo per davvero perché non facciano un partito delle prostitute, perché sia rivendicato con orgoglio un mestiere, uno dei tanti, ché essere suore non dà più titoli di merito che essere puttane. Puttana e intelligente non è mai stato un ossimoro. Moralista e presunta di sinistra invece si.

Perciò abbiamo in giro preti e suore che vanno a ravanare negli scandali sessuali o nelle scene ose’ delle candidate per screditarle, da bacchettoni e moraliste autoritari/e quali sono, e poi abbiamo libertari/e che non si capisce più di che partito siano. E c’è da chiedersi, e me lo chiedo da anarchica, libertaria, molto a sinistra: se la sinistra le prostitute non le candida e a momenti neppure le considera persone perché mai dovremmo considerarla sinistra? E perché mai dovreste votarla?

A questo punto val la pena lanciare una provocazione. Bisognerebbe dire: voto la lista che candida una prostituta, valutandola come persona intelligente, brava, e che magari la prostituzione la legalizzerà. Diventi questo un punto di merito e non a discredito ché di marchette per campare ne abbiamo fatte tutti/e. Perché il moralismo lo combatti con la sfrontatezza, la franchezza. Chiunque vada in giro con un microfono tentando di far vergognare qualcun@ per aver girato una scena hard o perché svolge una professione da sex worker dovrebbe vergognarsi. Le sex workers, ovunque siano nascoste, invece, non devono vergognarsi affatto.

1 pensiero su “Voto la lista che candida le prostitute”

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