Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze

Caro #Grillo…

Da Femminismo a Sud vi riporto questo scritto che riprende una questione che sta rimbalzando in ogni angolo del web e alla quale Grillo risponde dal suo blog.

Quel che aggiungo io è che la maggior parte delle persone che mostrano un identitarismo rigido sull’antifascismo basato sui nomi e non sui contenuti, alla fin fine non praticano alleanze trasversali antiautoritarie basate su obiettivi comuni e condivisibili ma più spesso le trovi a fare alleanze autoritarie trasversali, quel “fare rete“, che fa più figo a dirla in questo modo, in nome di un bene superiore che può essere la lotta contro la violenza sulle donne o sui bambini.

Alleanze in branchi o cosiddetti patti di genere – perché essere donne annullerebbe di fatto le identità politiche, le classi di appartenenza, le differenze sostanziali – che alla fine si scontrano sui metodi perché gli autoritarismi sono invasivi e fagocitano ogni cosa sino a che tu ti sottrai a quello schema agiscono ne più e ne meno che come ogni altra figura tutoriale di questo mondo.

E’ non è davvero questione di nomi di partiti. Non più. Puoi trovare una persona molto autoritaria iscritta nel partito più a sinistra e puoi trovare la persona più libertaria nel partito che sta più a destra. E’ questione di totale ignoranza su cosa sia davvero antiautoritarismo. C’è chi lo ha dimenticato. Ebbene: autoritarismo è quando qualcuno, per esempio, fa di tutto per metterti a tacere quando non è d’accordo con te. Quando ti mobbizza, ti diffama, ti calunnia, per demonizzare soggetti che non si vuole abbiano accesso al dibattito pubblico.

Quando si usa la censura per affermare la propria superiorità morale. Quando si pensa che essere bianchi, beige, viola, celeste, donne, uomini, sia meglio che essere qualcosa d’altro… L’autoritarismo è spesso dove non penseresti di trovarlo e allora il punto è che le identità rigide difficilmente accolgono al proprio interno persone che non seguano la linea e che non riesco a immaginare un dibattito con alcuni soggetti che non finisca per cozzare su questioni concrete. Ma non c’è nulla di cui sorprendersi, direi, rispetto alla modalità del fare spazio a situazioni altre. Perché i movimenti sono spesso trasversali. Lo è stato il movimento antimafia, per esempio, e credo lo sia ancora. Lo sono comitati territoriali che aggregano sulla base di un obiettivo condiviso. Basti pensare, per esempio, a quali soggetti, rappresentativi di che identità politiche, sono raggruppati trasversalmente nell’asse NoPas. Perché anche per loro, mi pare, sono più importanti le “persone“, no? Così per dire. E buona lettura!

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Guarda, caro #Grillo, ti scrivo perché frequento un sacco di amici e amiche grillini/e che al momento sono imbufaliti/e con te. E dunque: non è per i racconti che riferiscono di sprangate, che per taluni individui sarebbero un chiaro segno di democrazia e che certamente in questo caso si può dire che siano montature mediatiche e gesti di facinorosi che tendono a dare una cattiva immagine di costoro. Non è neppure per la strage di Piazza Dalmazia a Firenze, perché un pazzo può capitare a tutti/e e se uno dietro lo sfoggio di un condiviso interesse per il fantasy coltiva in cuor suo l’idea di immolarsi per la propria causa non è mica colpa di nessuno. Di fanatismi, tutto sommato, è pieno il mondo.

Non è davvero neppure per il nome in se’. Bravi ragazzi. Brave persone, sicuramente. Ma é per “immigrati tornatevene in casa vostra” e “tempo di essere madri” e “gay e lesbiche” non possono mai essere genitori e dio/patria/famiglia e quel filo di nazionalsocialismo che permea il programma politico e il maschio e la femmina alfa come modello di genere e la posizione un minimino poco laica sulla legge 194 e affini. E’ che sono teneri, porelli, perché sostanzialmente per loro il mondo è diviso in bianco e nero, senza spazio alcuno per la complessità, ché pensano che stiamo ancora al tempo della guerra fredda e vedono communisti dappertutto quando io è da decenni che non ne vedo più e chissà se ne ho mai visto un@. E’ che se non la pensi come loro non è che manifestino un così tale evidente rispetto per la diversità.

Ed è questa “mancanza di rispetto”, è l’autoritarismo di spranga insito in chi immagina che la propria idea del mondo sia l’unica possibile, più che altro, a preoccuparmi. E’ il machismo di chi si adopera per rendere vigorosa la presenza dell’unico uomo, il leader, in barca, a nuotare nello stretto di messina, sul balcone, sulla piazza.

Comunque anche se aprivi a un@ del Pd che dice che dare mazzate ai #NoTav va bene o che i Cie sono una gran bella cosa o che sarebbe buono andare a fare le ronde antisessiste per salvare le fanciulle in pericolo (le “nostre donne”) non sarebbe stato tanto meglio. Questione di affinità politica da rintracciare nelle trasversalità, che ti devo dire. E in definitiva io lo so bene che tutta ‘sta caciara si fa perché gli stai sul culo al Pd che in un modo o nell’altro rilancerebbero qualunque notizia ti mettesse in cattiva luce pur di raccattare qualche voto. Perché loro, per dire, non si fanno scrupoli a fare alleanze bipartisan con gente che va in giro col cilicio.

Sono curiosa: quali sono comunque i temi e gli obiettivi in comune che si possono ricavare? In ogni caso quel che mi sorprende sono quelli/e che hanno colto ora per la prima volta che sei schierato un pochino a destra. Eppure tutto quel riferirsi alla fedina penale pulita come valore individuale, lo strepitare un po’ giustizialista (in galera! in galera!), e tanta simpatia per militari e giudici, qualche ragionamento tagliato con l’accetta sui Rom e un sacco di altre cose che ora neppure mi ricordo, avrebbero dovuto far comprendere che la tua politica è cara a forcaioli, rossobruni e identitarismi non rigidi che oggi puoi trovare a celarsi dietro varie categorie di anonymous.

E va anche bene così, cioè, se a te sta bene, allora viviti ‘sta cosa ipocrita che dalle nostre parti si chiama democrazia, sperando tu faccia partecipare il mondo alla fase di stilaggio del programma politico. Poi però un giorno parliamo di partigiani, resistenza e liberazione. Un giorno. Chissà. E chiedigli a quegli altri che ne pensano perché mi sa che non ne pensano un gran bene…

Ps: comunque i comitati cittadini che caratterizzano il tuo movimento in realtà, per come li conosco io perché li conosco e certi mi piacciono pure, sono convintamente antifascisti e non c’entrano proprio un cavolo con te. Sei un bel bluff mediatico che tira la carretta, pigli per il culo destri e sinistri parlando linguaggi che sono affini un poco a tutti, mentre gli altri dei comitati territoriali fanno la politica, quella vera. Però ‘un t’allarga’, capisci? ‘Ste decisioni si pigliano dal basso e non dall’alto. E mi pare che ultimamente ti sia allargato parecchio…

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