Siccome che vi voglio molto bene e non vi chiederei di disintossicarvi dalla dipendenza da pornomostruosità (per pornoindignazione) senza offrirvi almeno un percorso alternativo, allora tiro fuori (e il concetto di tirar fuori è fondamentale) una apposita rubrica nella quale vi regalo il grammo di sangue, delirio, gogn… istigazion… al linciaggio…, che vi serve per farvi una seghetta/toccatina a cadenza settimanale.
Le cose porno non sono di per se’ negative. Ma come noi creature vastase sappiamo il porno va decostruito e riproposto così da farne un postporno per il piacere di tutti/e. Un porno gender oriented e che sia in questo caso anche intelligenza oriented, prima che il cervello ci vada in tilt.
Pornografia per me è tutta quella roba che fanno in tv con i plastici e le puntatone sui casi di cronaca, quelle che a parole non le guarda nessuno e poi in realtà, io lo so, ve le guardate senza confessarlo perché fa troppo trash e nel frattempo vi toccate pure.
Ditemi più o meno allora quali sono le vostre preferenze:
intanto io so che una donna con la faccia pesta tira più che la farfallina di Belen. Roba da aprire un dibattito sulla offesa alla dignità della donna per l’uso oggettivante che si fa delle ferite altrui.
Ditemi che tipo di viscere volete che esponga e io le espongo. Posso fornirvi il soggetto da vittimizzare, quello da linciare e all’occorrenza posso vendervi anche lo speciale kit da linciaggio munito di forcone, dizionario linciante con termini lincianti, una corda per le impiccagioni e una mano di riserva per fare like&condividi perché non si sa mai. Mi raccomando di toccarvi sempre perché il massimo del godimento si ottiene proprio nella fase in cui l’indignazione è massima. E nei raduni di indignazione collettiva, tanto queer, munitevi di contraccettivi perché le orge, si sa, sono sempre bellissime ma anche un po’ free…
Vi regalo allora la rappresentazione porno della giornata per la porno tutrice dell’orgoglio ad muzzum.
Il fruttivendolo ha esposto un cartello con su scritto “Cercasi Commessa”. Ha scritto “Cercasi”, capite? Poi quando io gli ho chiesto un chilo di pomodori lui mi ha detto “No”, così, e non si è neppure vergognato. L’obiezione di coscienza alla vendita del pomodoro è una cosa infame perché io ora come lo faccio il sugo per domani? Come se non bastasse ha osato dirmi anche che “potrebbe fare la pasta con il finocchietto selvatico” e lì vi giuro che non c’ho visto proprio più. Questa omofobia nei confronti delle verdure deve finire.
Allora esco molto arrabbiata e cosa ti vedo? Una signora che entra e che dice “lo dia a me il finocchietto”. Essa è certamente una complice. Una che ha introiettato i modelli maschilisti e omofobici. Un’offesa per il genere femminile.
Vado a casa e accendo indignatissima la televisione. Chi ti vedo? Il tizio del meteo che parla di turbolenze e nel frattempo ammicca. Mi rendo conto allora che l’area che lui segnala ha un vortice che è chiaramente a forma di fika. Dunque egli vuole dire che le fike sono turbolente? Intende dare un valore negativo alla Fika? Fa perfino peggio di quello che fanno i detrattori del Triangolo delle Bermude. Triangolo=Fika=Misoginia. Nella fika, io lo so, non spariscono le cose. Se il tampax ha un filo puoi recuperarlo.
Questo è davvero troppo. La televisione non può trasmettere queste cose e dunque apro il computer e mi metto di buona volontà. Compilo il form eventi e dichiaro guerra “Fanculo Bombing al Meteo, ai dettrattori del triangolo e pure al fruttivendolo”, fissato per la fine del mese.
L’evento si rimpolpa e nel frattempo le partecipanti mi forniscono accurate screenshot sulle affermazioni del sito/meteo XXXYYY dove tutte finalmente notano che le turbolenze hanno forma di fika. Ci diamo un appuntamento in un gruppo privato perché parlarne in pubblico si rischia una querela e guardiamo con sospetto ogni soggetto che non coglie la negatività di quel messaggio atroce.
Nella serata trasmettono il solito banale servizio di quei poveretti di immigrati morti nel mar mediterraneo. Ma di quelli, ahimè, non si può parlare. Se mi forniscono l’immagine di un cadavere sbudellato da un pescecane però giuro che spammo subitissimo.
Alla prossima, allora, con le magnifiche gesta della Acchiappa Mostri de noiantri. (Ronda Antisessista Rules)

“Siccome CHE”?
licenza palermitana… ci faccio un’altra puntata dell’acchiappa mostri sulla scoperta del “che” disobbediente. 😀
vorrei dire, anche, che l’indignazione non è solo pornografia, ma anche arretramento culturale facilmente utilizzabile in chiave autoritaria.
per molte persone che qualcosa gli appaia oltraggioso è più importante piuttosto che sia vero o falso.
l’indignazione serve a creare un NON-pensiero unico… lascio perdere la questione di genere: in italia è girata la storia che ogni anno i botti di capodanno uccidano migliaia di animali. questo fa indignare molte persone. però non è vero*. quando neghi qualcosa che indigna le persone, sei un negazionista.
perché una persona dovrebbe volere che un’affermazione sia valutata non secondo se è giusta o sbagliata, ma secondo se è *dalla parte* giusta o *dalla parte* sbagliata?
fa comodo a tutti, dai fondamentalisti cattolici alle femministe della rape culture.
sono ideologie prive di qualunque attinenza con la realtà, l’unico modo per sopravvivere è di essere indiscutibili! (il femminicidio è indiscutibile ormai. non è un gran raggiungimento per le donne, è un pezzettino di fascismo infilato ben bene nel sistema)
come fai a vietare la prostituzione, o a censurare i media, quando la storia, la sociologia, qualunque scienza, ed anche il senso comune ci suggeriscono che la regolamentazione è sempre meno problematica del proibizionismo?
che importa?? proibire la prostituzione e rivestire le donne in televisione è “dalla parte delle donne”. se sei contrario, allora sei a favore del feminicidio. (indignazione e oltraggio)
dai tempo, 15 o 20 anni cosi e potremmo trovarci a processare gli scienziati che ancora arcaicamente sostengono che la terra gira intorno al sole. perchè lo sai, è scritto nella bibbia.. e poi la visione eliogentrica di Gea femminile che ruota intorno a Helios maschile è chiaramente patriarcale!!!
Sull’arretramento e l’utilizzo in chiave autoritaria, il vero/falso, il nonpensierounico, l’atteggiamento fideistico/dogmatico per cui se rivolgi una critica diventi eretic@, io concordo. E’ sbagliato tutto quello che sta succedendo e avvertire fino in fondo questa cosa ti lascia a momenti paralizzat@ perché la china scivolosa è tanta e tale, mentre vedi che molti/e neppure se ne accorgono, che c’è da fare satira, alla fine. Nei tempi di maggiore censura è la satira una delle armi. C’è riuscito l’Alighieri a raccontare con uno sberleffo la sua epoca e non posso riuscirci io? 😀
Grazie del tuo contributo. Che io sia d’accordo fino in fondo oppure no quel che dici per me è ossigeno.
si! ridere è un ottima medicina! 🙂
La cultura della verità s’impara a scuola, ma sembra che si sia bravissimi a essere molto polemici e poco critici (critici nel senso proprio del termine). Detto questo, posto che sono in gran parte d’accordo con lo spirito di quel che dice Bastian (essendo anche io una contraria per vocazione), negli ultimi tempi ho riflettuto sulla questione: bisogna stare attenti, ché la china è davvero sottile, e a volte dell’indignazione c’è davvero bisogno. Anche se certo, poi bisognerebbe avere qualcuno che è in grado di dirigere intelligentemente oltre l’indignazione stessa, e purtroppo la classe giornalistica italiana fa acqua da tutte le parti. Ma bisogna stare attenti perché non sempre è chiaro chi ruota intorno a chi 😉 (cmq, helios non troverebbe manco un calzino senza Gea, come tutti gli uomini- e a parte che erano Gea e Urano, non Gea e Helios. Scusate la pedanteria.) ‘Sebbene che’ è meraviglioso 🙂