FinchéMorteNonViSepari

Se mi dipingo umana non è per farti Dio

Mi hanno chiesto se tanta onestà intellettuale nel ricercare mie responsabilità nell’accaduto non sia controproducente, inopportuno, strategicamente sbagliato per la “causa”.

Non pensavo ci fosse un margine di produttività in quello che faccio. La reputo innanzitutto una mia opportunità e della causa me ne fotto, se posso dirla in modo assai gentile.

Chi vuole che io taccia perché mi reputa, me come donna, in quanto facente parte di un esercito, ha sbagliato. Sbaglia. L’unico branco di cui faccio parte, attualmente, è quello degli esseri viventi, tanti e vari, che vivono sulla faccia della terra.

Ma la domanda è: dall’altro lato, colui il quale l’accaduto l’ha vissuto assieme a me, o altri “lui” che hanno vissuto simili avvenimenti, e parlo di violenza, of course, violenza inflitta e subita, a qualunque titolo, sarà altrettanto onesto? Perché se ad essere onesta sono solo io mentre di là lui resta in malafede a trarre solo giovamento dalla mia onestà, a rintracciare colpe e pretesti per autoassolversi e perpetuare situazioni di violenza o conflitti o pregiudizi nei miei confronti, così come nei confronti delle donne in generale, se sono solo io a fare questo sporco lavoro su di me e a metterne a parte il mondo sarò sempre e solo io a crescere.

Crescere da sole non è bello. Vivo male su di un piedistallo. Io voglio perdere l’aura di santità e acquistare tratti d’umanità. Questo mi serve. E per far questo mi serve anche l’onestà tua e tua e tua e di tutti quelli che hanno voglia di confidare quante volte uno schiaffo, quante volte un urlo, quante volte un semplice dispetto, quante volte azioni miserabili.

Perché il punto è che a me non piace essere santa, madonna, quella roba lì ma non mi piace neppure dare una mano a te ad essere dio perché tu non sei dio. Sei solo tu. E io sono solo io. E prima o poi dovremo dircelo se vogliamo che finisca questa guerra.

NB: Marina è un personaggio di pura invenzione. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale. Nel suo about dice “Vorrei parlare di violenze nella coppia, nelle relazioni, e tentare di riflettere insieme a voi su una cosa che troppo spesso vedo trattare in modo assai banale.”

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