Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Corpi di donne posseduti: tutori, salvatori ed esorcisti!

Ancora qualche riflessione sulle cose già scritte QUI e QUI. Segnalandovi anche la risposta in satira alla vicenda che potete trovare QUI.

A partire da una situazione familiare a molte, almeno nel meridione, dove se vieni offesa c’è un uomo pronto a lavare l’onore, un familiare, un parente, un amico, perché l’offesa a te non è a te in quanto te ma a te in quanto appartenente a qualcheduno. A te che sei  membro della famiglia di tizio, figlia di caio e fidanzata di sempronio.

Di queste ronde pubbliche e private le donne sono oggetto e spesso anche per propria scelta o su sollecitazioni di spavalde madri che sono addette alla custodia dell’onore delle figlie per cui gli incaricati si trovano a dover fare cose che altrimenti non farebbero.

So per certo che in alcuni contesti è ancora così. C’è l’amica di mi@ figli@ che pur essendo e di parecchio maggiorenne viene scortata dal fratello incaricato dalla madre e lo vedi sbuffare perché lui di stare appresso alla sorella non ha proprio voglia, non gli interessa, non è la sua funzione sociale, non se l’è cercata.

L’idea che la difesa del corpo della donna sia sponsorizzata in questo senso e a più largo raggio da chi, spesso donne, promuove culture antisessiste mi fa dire che si sta ritagliando un ruolo, di nuovo, per una mascolinità che tenta disperatamente di sottrarsi a questa cosa perché la vive male. Se anche gliela riproponi come dovere sociale o responsabilità morale non puoi fargliela digerire.

Eppure gliela dici e gliela ridici in ogni modo. Sono colpevoli in quanto bruti e sfruttatori per effetto di responsabilità spalmate su tutto il loro stesso genere. Hanno da discolparsi e prendere le distanze e per farlo devono produrre materiale e documenti solidali e poi azioni dimostrative e mi fa specie che ogni volta che un rigurgito di cultura patriarcale, che a questo punto non so neppure se poter definire tale giacché viene ampiamente legittimata dalle donne, assesti la sua presenza vi siano intellettuali e intelligenze che titolano festosamente “gli uomini prendono finalmente parola” che poi vuol dire che gli uomini finalmente dicono quello che dicono sotto dettatura. Hanno subito un lavaggio del cervello e hanno concluso, poveri, che loro sono delle merde e che per dimostrare di essere distinti dalle merde devono ricalibrarsi a sorvegliare i peni dei propri simili, i propri, e poi le vulve delle fanciulle costantemente in pericolo.

Un amico diceva che un tempo c’erano i salvatori di anime e oggi ci sono i salvatori di vulve. E alle vulve che non si lasciano salvare diciamo che sono colpevoli di collaborazionismo con il patriarcato finanche un po’ puttane sebbene riconosciamo loro l’appiglio dell’introiettamento di valori negativi perché alle donne neppure quando bisogna dirgli zoccole possiamo riconoscergli la libertà di scelta e l’assunzione di responsabilità individuale. Ciò che è buono è buono in lei e ciò che è cattivo è cattivo fuori da lei e lei ne è posseduta, ripetendo così il mantra ideologico che da una religione inquisitoria scorre a quell’altra e dice che lei, volente o nolente, o dal diavolo o dal maschilista, comunque sia, avrebbe un’anima puttana che non può dirsi mai indipendente.

Avete detto che serve liberare le donne? No, qui tra un attimo direte che è necessario un’esorcista. Fate uscire il maschilista che è in lei perché lei non è persona. Ella, semplicemente, non è.

Dicevo che la faccenda della difesa del corpo delle donne è diventato un brand che realizza sovrastrutture culturali e impone norme liberticide. Ci sono donne che pensano di star facendo una battaglia di liberazione e non capiscono davvero che si stanno dando una martellata sulle ovaie.

C’è chi addirittura rispetto alle donne che decidono di fare determinati mestieri a culo esposto parla di tradimento, crumiraggio, danno ad un intero genere. Eppure le donne non possono fare parte di tutto un branco. Perché sta proprio nell’idea di quel patto di genere proposto dalle femministe autoritarie che si omologano differenze e si appiattiscono tutte annullando diversità sostanziali, di classe, identità politica, tutte unite in nome della fika a mantenere integro un accordo che in realtà serve alle ricche e potenti che ci distraggono dal conflitto di classe mentre brandiscono una morale tutt’altro che innocua che dovrebbe farci sentire in colpa se accettiamo di fare le cubiste invece le commesse pagate quasi niente e in nero.

Se non si coglie il fatto che per tutti/e quanti/e serve un reddito è inutile sollevare il tema delle discriminazioni attendendo soluzioni a “tutela delle donne” come se le donne non fossero lavoratrici sfruttate come tanti altri. Inutile fare distinzioni tra lavori per bene e lavori per male. Inutile istigare guerra tra donne o tra poveri come fa qualcuno quando dice che gli stranieri che accettano peggiori condizioni contrattuali portano via il lavoro agli italiani.

La domanda è: ogni lavoratore/trice è responsabile dello sfruttamento che subisce?

E a proposito di corpi: il diktat di taglie e della bellezza unica permane per chiunque di qualunque genere ess@ sia e a monetizzare l’aspetto fisico non sono solo le donne eppure non c’è un discorso maschile altrettanto deificante di quei corpi che vedi a fare da modelli nelle pagine delle riviste o in tv.

E’ l’immagine in quanto tale che diventa pervasiva ma l’immagine non è solo taglia/corpo/modelloesteticounico/fascinofascista o fascismo viola che dir si voglia. L’immagine è gioco di ruolo, è stereotipo. Della pervasività del concetto di immagine bisogna assumere consapevolezza in ogni passaggio della nostra vita ma la consapevolezza non deriva mai dalla colonizzazione, dalla sovradeterminazione e dall’autoritarismo e la censura.

Perciò difendere la libertà di scelta è indispensabile.

2 pensieri su “Corpi di donne posseduti: tutori, salvatori ed esorcisti!”

  1. voler difendere chi amiamo è normale, è normale preoccuparci ma purtroppo credo anch’io che questo abbia poco a che fare con la madre che fa scortare la figlia maggiorenne dal fratello, e anche con l’iniziativa (ben intenzionata) dei giovani napoletani..ci vedo anch’io logiche antiquate e sessuofobiche, censorie che non amo pr usare un eufemismo.
    Sul discorso immagine-corpo: direi che ogni cultura in ogni epoca ha dei canoni estetici per uomini e per donne.(come ognuno di noi ha i suoi gusti estetici nei confronti di sè e degli altri)..ciò non toglie che la bellezza, anche fisica e pure “l’attraenza” abbia molte forme

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