Una compagna in tre diverse circostanze. E vi giuro che le ho sentito dire esattamente queste cose.
In assemblea di sole donne: “riconosco che il separatismo ha una sua utilità…”
Bene, brava, bis.
In assemblea mista con uomini in minoranza: “rispetto tutti i femminismi incluso quello separatista…”
Bene, brava, bis.
In assemblea tra compagni e compagne, militanti di ventura in un collettivo queer: “il separatismo è superato, i generi sono tanti e ancora stiamo a escludere gli uomini?!?”
Bene, brava, bis.
Ma in definitiva, oh che pensi?
“Mah… pare che bisogna contentare tutti/e… basta che manifestiamo…”
ma da cosa si vuol separare?
Femministe: “Maschio represso masturbati nel cesso”
Compagni: “Col dito col dito: orgasmo garantitio”
Questa l’ho inventata ora io:
“Donna rea confessa, masturbati alla messa”
Io invece dal genere femminile vorrei un risarcimento,
come mio padre lo sperava dalla Germania per 17 mesi di lavori forzati.
Ma tanto, del resto, io non faccio testo.