Come eccitare un uomo… come eccitare chi?

Avete presente quelle classiche riviste in cui vi si fa capire a chiare lettere che il vostro unico obiettivo dovrebbe essere il di lui piacere senza se e senza ma? Ecco, ne ho avuta una per le mani e su quella trovate sovente le dieci modalità per essere sufficientemente geisha e maledettamente porca tanto da far svoltare la giornata al più sfigato degli uomini.

La cosa più sciocca di quel genere di articoli è il fatto che si ritiene, alla base, che gli uomini siano tutti dei gran cazzoni. Senza cervello, innanzitutto.

Vi suggeriscono di essere corpi senz’anima con la vaga abilità ad aprire la bocca per fellatio direzionali (anche in diagonale, volendo), manina chiusa a pugno in posa sega, coscette aperte e in riga coi cateti, omessa l’ipotenusa, ma in quelle circostanze il teorema di pitagora è cosa superflua.

Vago movimento ondulatorio da azionare tramite tastino sottopelle, tipo poltrona dei massaggi, che chiameremo Rhonda. Pratica un massaggio in via lombare, nuca e schiena e ti dà pure un paio di pacche al culo squittendo clamorosamente e concludendo con un “wow ce l’ha proprio enorme!”.

Il gioco andrebbe fatto tra si si e no no e se lui chiede la posizione numero 27 voi fate anche la 28 e la 29 che sono comprese nel prezzo assieme ad un servizio di stoviglie in ceramica e una bicicletta con cambio shimano. D’altronde vi siete allenate per nulla tutta la settimana, non per niente le donne da qualche tempo hanno diritto anche a frequentare le palestre.

Chiaramente è controindicato il pigiamone di flanella, la crema per il viso, l’apparecchio per i denti e tutte quelle cazzate che le riviste immaginano noi possediamo (mai andata a letto con un cetriolo in faccia, o forse si ma non si trattava di un vegetale e non era una soluzione di bellezza), ché invece è opportuno prendere confidenza con il taglia unghie di quell’uomo, con il taglio peli a bordo naso, con le sue tracce gialline sulle mutande e con il suo alito cattivo.

Se lui è rude è un vero maschio. Se tu sei scravaccata e stanca allora sei da rottamare. Insomma, la sequenza di stronzate che su questi temi vi troverete a leggere è infinita, e invece quello che funziona sono altre cose.

E la questione va anche ribaltata. Primo: non è detto che una donna voglia eccitare un uomo perchè questa è la visione obbligatoriamente etero della faccenda. Ma vaglielo a dire alle riviste “femminili” che ci sono femmine che fanno felicemente sesso con altre donne. E poi mancano istruzioni decenti, da sempre, su come eccitare se stesse e su come – dunque – raccontare al partner o alla partner come farvi piacere.

La regola delle non-regole diffuse da mattina a sera è solo una. Il sesso pene-centrico fa cagare. Se serve un buco senza soggetto pensante attorno esistono tubi in quantità. Se si preferisce altro non valgono istruzioni per l’uso tanto sciocche e anacronistiche.

Diciamogliela noi alle riviste femminili. Come ci piace il sesso? E come piace a lui? E come piace a lei?

A me – in ogni caso- piace ridere…

NB: Antonella, Meno&Pausa, è un personaggio di pura invenzione. Spin Off di Malafemmina, precaria un po’ più giovane. L’about di Antonella dice che si tratta di una donna precaria post quarantenne e in pre-menopausa. Ha le caldane e cerca ventilatori, anche umani. Ogni riferimento a fatti, cose e persone è puramente casuale.

Comments

  1. Salve sono assolutamente d’accordo con te amica mia e ho condiviso il tuo scritto e spero lo facciano in molte. Ciao a rileggerci

  2. E vorrei anche aggiungere una cosa. Se ho un uomo che voglio far eccitare, perché mi diverto a farlo, la bocca non mi serve solo per il sesso orale, posso anche chiedergli: tesoro che cosa ti piace? Ma no, scusate, gli uomini sono tutti rudi maschioni ecc ecc, si eccitano tutti allo stesso modo e mica lo vengono a dire a noi come…. ._.

  3. Come funziona la fellatio in diagonale?

  4. la sofisticazione non sarà mai come la naturalezza chissà perchè è così difficile da capire

  5. Se Antonella fosse reale mi piacerebbe tantissimo conoscerla: nella mia esperienza di vita di BEN quasi vent’anni mi è capitato moooolto di rado di trovare persone capaci di pensarla così… Spero che le cose cambino dopo i 20 :D

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